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"Ce la farò", l'inedito di Alessandra Giacalone che lascia un segno immortale di forza e coraggio.


Riconosco subito i lineamenti ed i tratti del volto di una persona sensibile ed empatica.

Forse perché in quelli di questa ragazza rivedo quei segni di spensieratezza ed autenticità che avevo anche io da adolescente.

Alessandra Giacalone è una ragazza di 17 anni, giovane, ma che dimostra di possedere già una maturità che va ben oltre la sua età anagrafica. Il suo inedito Ce la farò è un chiaro simbolo di forza d'animo, coraggio e resilienza.

Scaviamo a fondo in questa valle di preziose gemme.


Intervista a cura di Riccardo Russo:


R. Russo:

Tu studi canto giusto? Da quanto tempo?


A. Giacalone:

Sì, studio canto in un'Accademia (The Vocal Academy) da 5 anni. Ho iniziato all'età di 12 anni.


R. Russo:

Sono 5 anni che scrivi canzoni?


A. Giacalone:

No no, ho iniziato a scrivere all'età di 14 anni.


R. Russo:

Perché hai cominciato a studiare canto?


A. Giacalone:

Ho iniziato a studiare canto perché intanto è una passione e mi fa stare bene la musica, quindi per me è molto importante esporre il mio pensiero e soprattutto divertirmi.


R. Russo:

Quando canti una cover, come fai in modo che questo brano diventi veicolo anche dei tuoi sentimenti?


A. Giacalone:

Mentre canto faccio capire il messaggio che si vuole dire, ovvero cerco di raccontare il significato di questa canzone.


R. Russo:

Quando senti una canzone che ti piace che cosa fai?


A. Giacalone:

Intanto cerco subito il titolo e la vado ad ascoltare attentamente. Ci sono molte canzoni che ci aiutano a crescere nel percorso musicale e artistico.


R. Russo:

Ti confronti subito dopo con uno dei tuoi insegnanti?


A. Giacalone:

Sì, assolutamente. Gli insegnanti ci aiutano a capire se è adatta a noi e ci aiutano a studiarla.


R. Russo:

Adatta a noi...che cosa vuol dire?


A. Giacalone:

Che molto spesso troviamo canzoni con un testo molto importante , che magari in tenera età, non ci si può ritrovare in un determinato contesto. Poi per quanto riguarda lo studio del canto, c'è da confrontarsi anche con la tecnica vocale e l'interpretazione.


R. Russo:

Quindi se un brano ha dei passaggi complicati si guarda anche la preparazione tecnica dell'allievo giusto?


A. Giacalone:

Sì, esatto.


R. Russo:

Ho visto che tu hai interpretato cover di artisti molto più grandi di te...


A. Giacalone:

Come Fiorella Mannoia...


R. Russo:

Come nasce l'interesse per un artista che non trovi facilmente su spotify?


A. Giacalone:

Tutto sta nell'osservare una persona, osservare quell'artista e vedere le sue intenzioni. Capire la sua personalità.


R. Russo:

Le canzoni di Fiorella Mannoia non erano troppo "grandi" per te?


A. Giacalone: Le abbiamo affrontate perché piaceva molto agli insegnanti come la cantavo e soprattutto perché riuscivo ad interpretarla molto bene. Abbiamo fatto un'eccezione.


R. Russo:

Ti è mai capitato che qualcuno ti contesti un brano?


A. Giacalone:

Sinceramente ancora non mi è capitata questa situazione.


R. Russo:

Hai mai provato sulla tua pelle la sensazione di sentirti le porte chiuse?


A. Giacalone:

Sì, ai concorsi soprattutto.


R. Russo:

Spiegaci un po'...


A. Giacalone:

Si prova a fare un concorso di solito per mettersi in gioco o per ricevere delle critiche per farci crescere. Una persona è intenzionata a fare questi concorsi per far sentire la propria voce.


R. Russo:

Come si supera un momento di sconforto se un giudice ti dice che la musica non è la tua strada?


A. Giacalone:

Bisogna analizzare quel giudizio e trovare la forza dentro se stessi per rimontare.


R. Russo:

Come si affrontano i social quando ci si avvia ad una carriera musicale?


A. Giacalone:

Bisogna prepararsi alle critiche, ma poi arrivano anche le richieste di persone che vogliono sentirti cantare e quindi inizi a fare delle cover e cominci a crearti un profilo youtube in cui questa voce può diffondersi.


R. Russo:

Perché hai iniziato a scrivere canzoni?


A. Giacalone:

Ho iniziato a scrivere per raccontare la mia vita. E' un modo per sfogarmi e per dare la possibilità a chi ha vissuto la mia stessa esperienza di avere un confronto con qualcuno.


R. Russo:

Qual'é il rapporto che hai con i tuoi insegnanti?


A. Giacalone:

Ho un bellissimo rapporto con loro. Sono la mia famiglia.


R. Russo:

Che rapporto si crea con Silvia Mezzanotte?


A. Giacalone:

Lei ci dirige come una grande mamma.


R. Russo:

Quanto incide con un'artista che ha un'esperienza così grande?


A. Giacalone:

Molto. Ci aiuta a gestire il lato emotivo del percorso musicale.


R. Russo:

Come si gestisce?


A. Giacalone:

L'adrenalina prima di un'esibizione è normale, non si può cantare senza avere delle emozioni. Poi con la crescita e l'esperienza questa ansia e paura si aiuta a gestire.


R. Russo:

Vogliamo parlare dei tuoi inediti?


A. Giacalone:

Il primo inedito si intitola Solo tu e parla di me stessa con la paura del giudizio che posso ricevere dalle altre persone. Il brano vuole dare un messaggio di accettazione di se stessi, perché ci sarà sempre qualcuno che non ti riuscirà a capire. Il secondo inedito si intitola ce la farò e parla di un'esperienza molto dolorosa che mi è capitata in tenera età, ovvero della mancanza del mio papà, che nonostante questo dolore, la mia forza ed il mio coraggio crescono sempre di più. Il terzo inedito invece si intitola per un'ora sola e parla di una storia d'amore che si è fermata senza avere delle risposte precise.


R. Russo:

Quale ascoltiamo?


A. Giacalone:

Ce la farò.



CURIOSITA'

PROFILI SOCIAL:

FACEBOOK: ALESSANDRA GIACALONE

YOUTUBE: ALESSANDRA GIACALONE

INSTAGRAM: ALE_GIACALONE7


- Il video è stato girato a Mazara del Vallo (Esterno - Porto Nuovo) dal regista Marco Billardello.

-Il sogno di Alessandra è quello di poter andare un giorno alla famosa scuola di musica di Boston: la Berklee college of music;

-L'obiettivo di Alessandra è di poter diventare Vocal Coach.


R. Russo:

Come avviene la creazione di un brano?


A. Giacalone:

Innanzitutto bisogna avere l'ispirazione, poi si studia il genere e l'arrangiamento che si vuole dare al brano.


R. Russo:

So che lavori con più insegnanti, come si gestisce il lavoro?


A. Giacalone:

Con un'insegnante lavoriamo sulla melodia, con un'altra sul testo e come deve essere cantata e poi c'è il maestro che si dedica all'arrangiamento.


R. Russo:

So che stai lavorando ad un altro brano...di cosa parlerà?


A. Giacalone:

Parla di una persona molto importante che mi ha aiutato molto...dirò il nome quando uscirà il brano.


R. Russo:

Cosa consigli ai giovani come te che vogliono intraprendere il tuo stesso percorso?


A. Giacalone:

Di credere sempre in se stessi, di inseguire i propri sogni e realizzarli.


Conversare con questa ragazza è stato bellissimo, vedere i suoi occhi ed il suo sorriso brillare ad ogni domanda. Emerge tutta la sensibilità di una persona in cui c'è molto da scavare e da ascoltare ancora. Vedo in lei la forza ed il coraggio di chi ha il fuoco dentro per rinnovarsi e rinascere sempre.










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