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Chi è Miss Keta, icona poliedrica, riconoscibile nel suo essere un'incognita.

Solo adesso scopro questa particolarissima artista, notata per caso a lavoro, mentre ascoltavo un'eccentrica voce con una pronuncia milanese accentuata, ma soprattutto mentre osservavo ipnotizzata il videoclip di una donna che conta.

Tra me e me penso di non averla mai ascoltata prima in radio; così chiedo al mio collega di lavoro chi sia.

Ed ecco che vengo a conoscenza di Miss Keta.

Scopriamo insieme chi è...




Capelli biondi, mascherina e occhiali, questo è il volto-non volto della famosa cantante che volutamente non vuole mostrare il suo aspetto, per una serie di svariati motivi in cui vi è il concetto pirandelliano di MASCHERA. Miss Keta si ispira allo scrittore per affermare che l'essere umano non ha un solo volto, ma infiniti e, quindi, non ha importanza mostrarlo al fine di identificarsi come persona e artista.

I suoi look sono sempre molto trasgressivi, coerentemente con la sua volontà di promulgatrice di valori come la libertà di espressione in tutte le sue forme.


Miss Keta nasce da una lisergica notte di agosto milanese, in cui la noia ed il caldo afoso regnavano sovrani. Quattro ragazzi iniziano a canticchiare una canzone, quella che diventerà Milano sushi e coca, che racconta uno spaccato di vita della movida milanese.

Da allora ai quattro ( Rovellini, curatore video - Riva, curatore musicale e produttore -

Pigato, grafico e curatore dell'immagine di Miss Keta) viene in mente di creare un collettivo, chiamato Motel Forlanini.


Prima di diventare cantante Miss Keta faceva la modella e successivamente amministratrice delegata della Rovagnati.

L'artista abbandona tutto ciò perchè affascinata dal mondo della TV.


In un'intervista su youtube Miss Keta non a caso utilizza il termine "lisergico" per indicare la notte in cui nacque il primo progetto musicale, che li porterà al successo.

Lisergico, infatti vuol dire "allucinogeno, stupefacente".

Se andiamo, infatti, ad analizzare il sound ed il ritmo della sua musica possiamo osservare che gli effetti che generano sullo spettatore-ascoltatore sono ipnotici e creano una sorta di trance.

Un trip da cui è difficile scollegarsi.


Vi mostro alcuni esempi:


1 - Qui il beat che si sente è magnetico, misterioso, a tratti inquietante. Il tutto condito con una gestualità accattivante, seducente della cantante che guarda in primissimo piano lo spettatore con un orologio digitale al posto degli occhi. Le luci che fanno da sfondo e l'ottima fotografia e produzione rendono tutto interessante da ascoltare e vedere. Il testo gioca con il sarcasmo e l'ironia di chi intende e lascia intendere a noi il significato profondo che vuole lanciarci Miss Keta.

Ascoltare per credere.



2 - Possiamo chiamarla il nuovo e contemporaneo splendido splendente di Miss Keta. Una venerazione del magico botox che rende tutti "più belli". Ciò che rende il video ironico sta nel fatto che Miss Keta indossa una maschera, mentre parla di un intervento che modifica il viso. Anche qui il beat è trascinante, in particolari i fischi in sottofondo rendono il brano molto ipnotico.



3 - Emblema in assoluto di una tipica serata milanese e un testo originale (con l'aggiunta di messaggi vocali whatsapp) e divertente, che insieme al beat, alle luci e alla cura dei dettagli recitativi del videoclip fanno sì che Miss Keta si renda riconoscibile nel suo essere un'incognita.


4 - Questo è il brano manifesto della poetica di Miss Keta. Un testo ed un videoclip che parla e rappresenta la libertà di espressione. La fluidità fatta Keta. Un invito a seguire il loro mondo senza confini di genere, di razza e cultura. Porta Venezia è il luogo-simbolo di questo messaggio, oasi e paesaggio che narra l'integrazione tra gli esseri umani.


Qui vi voglio riportare un'interessante intervista di Miss Keta.






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