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Con la canzone "odio" abbraccio la mia complessità e allontano il buio del giudizio: Sefora Firenze

Aggiornamento: 2 dic 2021



Cantante, cantautrice e vocal coach, tante sono le attività che tengono impegnata la nostra nuova ospite, Sefora Firenze. Si presenta a Webradioitaliane pe raccontarci del suo inedito odio e di come è nata la sua passione per il canto tanto da voler diventare una guida per chi decide di iniziare ad apprendere la tecnica vocale. Scopriamola insieme...


Intervista a cura di Riccardo Russo:


R. Russo:

Di cosa ti occupi?


S. Firenze:

Le mie due più grandi passioni sono cantare e scrivere inediti, poi c'è la parte dell'insegnamento. Ho la fortuna di lavorare tutti i giorni con la musica. Insegno al Cam di Lavagna in provincia di Genova. Sto creando il mio primo album insieme alla mia band Hamara. Un'altra cosa di cui mi sento abbastanza fiera è la mia pagina instagram; anche i ragazzi che vogliono iniziare a cantare possono trovare degli ottimi spunti.


R. Russo:

Cosa significa essere Vocal Coach?


S.Firenze:

E' una figura completa, ti forma a livello vocale, ti insegna la tecnica e ti guida anche verso la costruzione della performance. Ci sono vocal coach che seguono i professionisti anche nei tour. Potremmo dire che il vocal coach è un allenatore della voce, uno strumento complesso perché è necessario saper ascoltare il proprio corpo.


R. Russo:

Mi piace molto quest'ultima cosa che hai detto...che cosa vuol dire saper ascoltare il proprio corpo?


S. Firenze:

Quando cantiamo il nostro corpo è completamente coinvolto; tutti i muscoli sono coinvolti nella fonazione. Un professionista riesce ad eseguire una performance anche se ha avuto una giornata storta, perché sa controllare il proprio corpo.


R. Russo:

Quanto l'estetica e la professionalità contano al giorno d'oggi nel mondo musicale?


S. Firenze:

Io in realtà sono sempre stata in lotta con il mio corpo, quindi ho puntato tutto sulla sfera professionale. Secondo me è più importante il carisma e come ti poni come carattere.


R. Russo:

Quanto conta l'avvenenza fisica oggi?


S. Firenze:

Conta molto. La nostra società è basata sull'immagine, sul video. Basta vedere il successo che hanno avuto instagram e tik tok che basano tutto sull'estetica.

R. Russo:

Descrivici l'inedito che hai portato...


S. Firenze:

Quello che ascolterete adesso è odio ed è il primo inedito che è uscito come produzione della mia band hämärä con la quale stiamo creando un album grazie ad Andrea Torretta che ci sta producendo. La canzone parla della società moderna, basata sull'apparenza e pareri non richiesti e non ricercati. Nasce dal periodo del lockdown in cui mi ero stancata di leggere notizie su internet, anche se era l'unico modo di comunicare. Nella canzone chiedo e ricerco altro, sprono le persone ad andare oltre. Alla fine però arrivo alla conclusione che forse non sono gli altri sbagliati, ma sono io che mi pongo troppe domande.


R. Russo:

Ascoltiamo il brano...



CURIOSITA':

- La cantante ritiene di essere complessa nel suo carattere perfezionista;

- Sefora si è iscritta a scienze politiche per poi comprendere che non era quella la sua strada ed ha ripreso la sua passione per il canto;

- E' stata un'allieva della Vocal Academy di Mazara del Vallo.

- Il nome della band hämärä significa crepuscolo in Finlandese;

- Il sogno di Sefora è poter cantare i suoi brani, scegliendo sempre di essere fedele alla sua personalità.


R. Russo:

E' molto bello che si abbia il coraggio di poter dire quello che si pensa, è uno spaccato della società odierna e quelli che sono i rapporti umani oggi...


S. Firenze:

Sì, un po' tutto l'album è un escalation delle emozioni umane, anche negative. Il prossimo brano che uscirà si chiama aspen e racconta degli attacchi di panico di cui io soffro da tutta la vita e che so per certo ormai coinvolge la maggior parte dei giovani purtroppo. Volevo rendere con le parole quello che significa. Tutti vogliono parlare d'amore, io ho voluto scegliere altri temi da raccontare.


R. Russo:

Vogliamo ricordare chi sono gli altri componenti del gruppo?


S. Firenze: Michele Perrella (chitarrista), Gianluca Caramaschi (bassista), Fabio Di Capita (batterista), Luca Scherani (tastierista).


R. Russo:

Cosa consiglieresti a chi vuole fare l'artista di professione?


S. Firenze:

Per prima cosa consiglio di studiare, la tecnica è la prima cosa, poi essere onesti con se stessi, perché dobbiamo essere unici e questa è la cosa che porta le persone ad apprezzarti.


Che dire, una personalità originale, che ci ha regalato in questo incontro numerosi argomenti su cui riflettere. Ascoltare il brano odio ha avuto su di me un effetto catartico, perché mi ha liberato dalle mie insicurezze. Essere diversi, andare oltre la superficialità delle cose, ci rende unici. Che aspettate ad abbracciare anche voi la vostra complessità e ad allontanare il buio del giudizio?











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