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Ed è proprio quando inizierò a cercarti che tu mi ghosterai...

Il nuovo brano di Roccia, Casper, descrive con sapiente ironia e sarcasmo un fenomeno molto frequente nell'era consolidata dei social.

Parliamo del Ghosting, ovvero, quella situazione che si verifica quando nel momento in cui due persone stanno chattando e si stanno conoscendo, uno dei due sparisce, lasciando l'altro senza spiegazioni.

La persona che ghosta nel brano di Roccia diventa un vero e proprio fantasma che fa paura e mette i brividi, prosciugando tutte le energie di chi è dall'altra parte a voler capire il motivo di tale interruzione di comunicazione; tuttavia entrambe le posizioni non possono essere giudicate in maniera totalmente positiva e negativa, in quanto l'uno non può e non potrà mai conoscere le ragioni dell'altro.





- Di dove sei e come la tua città ti ha influenzato artisticamente?


Ciao a tutti i lettori, sono Roccia e ora vi racconto un pochino di me, sarò breve promesso.

Vengo da Villongo, un tranquillo paese della provincia di Bergamo e se dovessi dire come la città e il paese hanno influenzato la mia arte vi direi, nella maniera più semplice possibile, che l’hanno fatto lasciandosi vivere, fornendomi esperienze, talvolta anche di vita, che mi hanno permesso di respirare le situazioni, fare live, conoscere persone, insomma, un bel bagaglio di cose da raccontare.


- Quanto il tuo lavoro ti ispira anche in ambito musicale?


Sono un educatore e lavoro in Istituto residenziale per minori in età evolutiva e se dovessi dire quanto il mio lavoro ispira anche le mie canzoni affermerei con certezza che raramente porto la mia musica in Istituto; ma certamente la sensibilità e l’emotività che percepisco ogni giorno fungono sempre da benzina, che poi potrei buttare anche nelle canzoni, questo sicuramente.


- Raccontaci il tuo percorso musicale dalle origini fino ad oggi.


Ho iniziato i miei approcci musicali durante il primo anno di università quando ho colto l’importanza della parola, o meglio ancora, di poter lanciare un messaggio attraverso essa. Ecco che allora mi sono messo all’opera per realizzare il mio primo album “Qui è un casino” (2012), seguito dal secondo “Punto e a capo” 2020, passando attraverso altri singoli e collaborazioni nel corso degli anni, fino ad arrivare ai brani con l’etichetta Red Owl Records/Orangle Records, distribuiti da Universal Music Italia nel 2023. Un bel percorso, nulla da dire, faticoso, ma in fondo bisogna pur fare un po' di fatica, no?


- Descrivi la tua giornata tipo come Roccia artista e persona.


La mia giornata di artista e persona è pressoché la medesima, in quanto non esisterebbe Roccia senza Giuseppe e viceversa. Non mi sento di dire che sono un personaggio, dunque, quello che vivo poi lo butto nelle canzoni. Ho una vita comune, come tutti, mi alzo e vado a lavoro, mentre sono a lavoro i diverto, rido, sorrido, affronto situazioni complicate, provo a risolverle, mangio, bevo, vado a dormire. L’unica “differenza” è che, se vogliamo, quando non lavoro mi dedico alla mia musica, anche solo per scrivere qualche verso, quando sono ispirato. Se poi sono ispiratissimo scrivo addirittura una canzone intera.



- Cosa ne pensi delle app di incontri? Non pensi che abbia un po’ reso incapaci le persone di conoscersi dal vivo?


Credo che le app di dating, come ad esempio Tinder, Bumble o Hinge siano un ottimo strumento per conoscere persone nuove, non necessariamente per sviluppare poi relazioni amorose o presunte tali. Ciò che fa la differenza, e che mi va di sottolineare, è che l’app, secondo me, dovrebbe restare uno strumento per entrare in contatto, tentare il primo approccio, poi però, tutto il bello di una relazione deve svilupparsi face to face e non deve, non può, essere delegato e mutuato dietro lo schermo di uno smartphone. In sintesi, sono favorevole alle app di dating, purché venga rispettato il criterio sopra citato



- Come è nata l’idea di scrivere il brano “Casper”?


L’idea di scrivere CASPER è nata dalla consapevolezza di voler raccontare, senza esprimere nessun tipo giudizio, il fenomeno del ghosting all’interno delle frequentazioni. Un fenomeno molto diffuso, una modalità di comportamento, che ad oggi pare essere una pratica quotidiana, perché, ci sembra di vivere all’interno di un grande market umano, dove, se mi stanco di una persona, o trovo una persona più bella allora mi sento in diritto e dovere di abbandonare quella precedente sparendo totalmente dalla sua vita senza nemmeno un “ciao, è stato bello, ma preferisco fare altro”.





- Il fatto di essere una persona ricca di stimoli quanto ti ha condizionato nelle relazioni?


Onestamente la questione degli stimoli non è mai stata un problema, anzi, le ragazze/donne sono abbastanza attratte da questa mia caratteristica, non mi posso proprio lamentare.


- Quali sono le domande esistenziali che ti poni di fronte al mondo?


Le domande sono troppe, non ci starebbero in questa intervista, ma certamente nel corso degli anni sono leggermente diminuite, nel senso che ho diminuito la quantità per favorire la qualità delle domande che mi pongo. Sicuramente la canzone DUBBI di Marracash rispecchia questo concetto, o per citare J-Ax, nel brano DENTRO ME, “le uniche certezze sono i dubbi”.


- Hai mai cantato live?


Ovviamente si, ho già cantato live, calcando diversi palchi che vanno da Bergamo a Foggia, passando per Roma, Milano e Viareggio, L’esperienza è sempre stupenda, soprattutto perché posso portare in giro per l’Italia le mie canzoni, sperando che qualcuno ci si rispecchi e possa appassionarsi, diventare fan insomma. Un aneddoto carino è che spesso ho paura di dimenticare i testi e al 99% prima di un esibizione live mi puoi trovare con Spotify acceso per ripassare almeno uno dei miei brani, maledetta memoria.


- Indicaci i tuoi profili social.


In questo sito ci sono tutti i profili social.






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