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LA ROJA SUL TETTO DEL MONDO: FERRÁN TORRES DETRONA L'ARGENTINA AI SUPPLEMENTARI.

20 lug
Tempo di lettura: 2 min

Il verdetto del MetLife Stadium (New York New Jersey Stadium) è storico: la Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia! In una finale tesissima, bloccata e decisa solo oltre il novantesimo minuto, gli uomini di Luis de la Fuente piegano l'Argentina per 1-0 al termine dei tempi supplementari, sollevando al cielo la Coppa del Mondo 2026.

​Ecco il racconto di una notte memorabile.


​⚔️ Il Muro Albiceleste e il dramma del 90'

​La partita si sviluppa fin da subito sui binari del possesso e del dominio territoriale della Spagna. La Roja, forte del suo palleggio, spinge e costringe l'Argentina a difendersi nella propria metà campo. L'undici di Scaloni fatica enormemente a ripartire in contropiede, affidandosi alle parate monumentali del "Dibu" Martínez per mantenere la porta inviolata. Messi prova a inventare, ma i rifornimenti per Julián Álvarez sono pochissimi.

​Il piano difensivo dell'Argentina crolla però nei minuti di recupero del secondo tempo regolamentare: Enzo Fernández rimedia il secondo cartellino giallo per un fallo su Pau Cubarsí e viene espulso, lasciando i campioni in carica in inferiorità numerica proprio prima dei supplementari.


​⚡ La zampata di Ferrán Torres al 106'

​Con l'Argentina arroccata in un ultradifensivo 5-3-1 nel tentativo di trascinare la sfida ai calci di rigore, la Spagna aumenta i giri del motore. Il fortino albiceleste resiste strenuamente fino al primo minuto del secondo tempo supplementare.

​Al minuto 106' arriva l'azione che vale un Mondiale: Pedro Porro pennella un cross profondo verso il secondo palo, dove Nico Williams svetta di testa rimettendo il pallone al centro. Lì si avventa come un falco il subentrato Ferrán Torres, che con il sinistro al volo batte Martínez infilando il pallone sotto la traversa. È il gol del delirio spagnolo, confermato dal VAR per una millimetrica posizione regolare. 


🧤 Brivido finale e trionfo

​Negli ultimi assalti, l'Argentina getta il cuore oltre l'ostacolo guidata dall'orgoglio di Lionel Messi. Proprio al 120', l'assalto disperato produce l'unica vera occasione argentina: Giuliano Simeone sfonda a destra e mette in mezzo un pallone teso e velenoso, ma il giovanissimo difensore Pau Cubarsí compie un salvataggio miracoloso quasi sulla linea di porta, blindando il risultato.

​Al triplice fischio esplode la festa della Spagna, che bissa il successo storico di Sudafrica 2010 dominando un torneo in cui non è mai andata sotto nel punteggio. Una vera e propria masterclass di calcio europeo che chiude l'era del Mondiale a 48 squadre incoronando una nuova, splendida generazione di campioni. ¡Viva la Roja! 🇪🇸🏆


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