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Sono fuori dal mondo, come uno scienziato plasmo la musica e gli do la forma che voglio: lui è Brai.

Benvenuti al solito appuntamento di Webradioitaliane, oggi intervisteremo un artista molto particolare. Il suo nome è Davide Rinaldo, in arte Brai.

Si collega dal suo studio di registrazione casalingo, il che ci desta curiosità nel sapere come questo cantante crei i suoi brani.

Vediamolo insieme...


Intervista a cura di Riccardo Russo.


R. Russo:

Perché Brai?


D. Rinaldo:

La motivazione è abbastanza semplice...un amico che conosco da tanti anni fa un viaggio in Australia in cui impara molto bene l'inglese. Una volta ritornato in Italia ci siamo incontrati ed ha voluto reinterpretare il mio cognome in inglese. Da Rinaldo a Reynolds. All'epoca mi piaceva, ma poi ho voluto utilizzare un diminutivo e così è diventato Brai.


R. Russo:

Chi è Brai?


D. Rinaldo:

è uno pseudo-compositore, mi azzardo a dire compositore...ci provo. Ha iniziato a suonare la batteria in un gruppo, ma non si è trovato bene. Parlo in terza persona perché parlo di Brai come se fosse una sorta di Alter-ego di Davide Rinaldo. Non soddisfatto della sua collaborazione con questo gruppo ha deciso di estraniarsi.


R. Russo:

Brai come compone?


D. Rinaldo:

Inizio con qualche accordo di pianoforte e poi aggiungo una chitarra "distorta", perché il genere che faccio è Psycho-pop che sarebbe un tipo di pop un po' più pazzerello.


R. Russo:

Quali sono le tematiche che tratti nei brani?


D. Rinaldo:

Sono argomenti che criticano la società. Sicuramente non parlo d'amore...(risata).


R. Russo:

Presentaci il tuo brano...


D. Rinaldo:

Si chiama Soliti pensieri...spero vi piaccia!



CURIOSITA':

- Il brano tratta di "soliti pensieri", è un brano metaforico che sta ad indicare pensieri maligni e negativi. L'illustrazione della copertina del singolo è stata pensata per manifestare proprio questi sentimenti contrastanti, contraddittori che nascono dopo una delusione d'amore. Lo sguardo di Brai guarda fisso l'interlocutore come per guardarlo dentro e spingerlo a guardarsi dentro a sua volta.

La canzone sembra come un flusso di coscienza di immagini che mettono in evidenza il sentimento di tristezza provato dal protagonista;


- Il brano nasce grazie alla vincita di un contest (artisti emergenti music contest);


- Brai critica il panorama musicale odierno, in quanto determinato da leggi di mercato che risaltano solo determinati generi rispetto ad altri (es: trap o indie).


- Lo psycho - pop unisce l'orecchiabilità del pop alla pazzia e alla follia del rock;


- I generi ascoltati dall'artista sono il rock psichedelico ed il rap. Le influenze ricevute gli vengono soprattutto da J-Ax degli articolo 31.


R. Russo:

Cosa pensi dei contest?


D. Rinaldo:

Penso che non vinca la canzone più bella, ma chi ha lo spam più forte. Se c'è invece un palco ed una giuria che ascolta, che valuta il talento di una persona, allora credo che ci sia più meritocrazia.


R. Russo:

Quanto tempo dedichi alla musica?


D. Rinaldo:

La maggior parte del tempo, quando sono al lavoro, durante le normali attività quotidiane ho la testa altrove e penso all'uscita dei brani. Mi dicono spesso che sono fuori dal mondo (risata).


R. Russo:

Che consiglio vuoi dare a chi come te vuole fare l'artista?


D. Rinaldo:

Di trarre beneficio e forza dalle critiche.












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