La musica elettronica sperimentale di Enrico Tavernini
- Lucia Zoldan

- 38 minuti fa
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Che voi amiate la musica elettronica, che voi la odiate o che voi non la conosciate ancora iniziate ad ascoltare “Lumière Sombre” e “Bionic Visions”, formazioni che vedono Enrico “Knob” Tavernini protagonista insieme a professionisti di alto livello.
ENRICO “KNOB” TAVERNINI
La sua formazione artistica nasce da giovanissimo: dall’idea iniziale di fare il dj e, quindi, selezionare e modificare le canzoni scelte, ha deciso di acquistare le prime attrezzature e ha iniziato a sperimentare e creare la sua musica.
Complice è stata la sua insegnante di musica delle scuole medie, ex cantante lirica, che gli ha insegnato a leggere la musica sullo spartito, momento fondamentale che gli ha permesso di padroneggiare svariati strumenti, tra i quali tastiera, basso e piano.
Autodidatta per altri aspetti della conoscenza musicale si può dire che sia stato eccellente nel saper apprendere i segreti del mestiere.
Dal 1989, anno di partenza della sua avventura e dal 1991, data di uscita del suo primo disco, Enrico Tavernini ha maturato un certo background tra lavoro in studio ed eventi live.
Passano gli anni e con tre amici si cimenta nel mondo radiofonico ma, stanco di essere prodotto da alcune etichette discografiche, il giorno 28 febbraio 2013 fonda INGRA RECORDS insieme a Pietro Savastano, il dj della radio!
La preparazione professionale e l’esperienza di decenni hanno portato Enrico “Knob” Tavernini a cercare di essere un punto di riferimento serio per i giovani che credono nella musica indipendente elettronica, puntando quindi sulla sperimentazione e sulla possibilità di dare opportunità e fare spazio laddove sembra non ce ne sia.
La ricerca del suono perfetto e l’ascolto di ogni singola nota sono i tratti che contraddistinguono il suo modo di procedere nel comporre musica ipnotizzante.
LUMIÈRE SOMBRE
“Lumière Sombre” è il duo formato da Enrico “Knob” Tavernini al sintetizzatore, alla programmazione e al basso e Francesca Dorio alla voce. Conosciutisi tramite un amico in comune da subito si è creato un ottimo feeling. Francesca Dorio ha inviato a Enrico la sua cover di “Sweet Dreams (Are Made Of This)” e già da questo primo provino era chiaro che fosse una cantante professionista, da lì è iniziata la collaborazione. La loro prima esibizione risale al 2024.

Il loro album “She dances in the darkness”, raffinato e ricercato, tratta temi come l’introspezione, la fragilità emotiva, l’incomunicabilità, l’amore, il tormento, le tenebre, gli incubi, la paura e i rimpianti. Non credo che sia il caso di analizzare traccia dopo traccia e preferisco condividere due canzoni per me molto valide.
Per il momento l’album è acquistabile in formato fisico e tra qualche mese sarà disponibile anche in formato digitale integrale, un po’ di strategia di marketing non guasta.
“Lumière Sombre” è un incontro artistico dove le idee si intrecciano e dove non c’è una linea marcata tra chi scrive e chi sceglie i suoni. A volte si parte dalla musica, altre da un pensiero, da un’immagine che poi si trasformano in note e versi. Enrico e Francesca non seguono quindi regole rigide e prestabilite, si affidano piuttosto all’intuito dato da una profonda cultura musicale.
Per l’album “She dances in the darkness” Francesca Dorio ha registrato la voce presso il “The Central Recording Studios” di Crevada (TV), mentre Enrico Tavernini ha composto le basi presso lo studio di “Ingra Records”. La loro collaborazione vive di un confronto diretto e aperto, senza filtri, dove lo sviluppo di una canzone non è decisa a tavolino ma seguendo i dettami dell’arte.
Enrico Tavernini, quindi, crea il suono che valorizza al massimo la voce, in questo caso di Francesca Dorio, è una ricerca continua di equilibri musicali difficili da raggiungere. Le basi, la voce, il basso, il volume, tutto deve essere coerente.
BIONIC VISIONS
Collaborazione molto diversa è quella tra Enrico Tavernini (voce, sintetizzatori, vocoder, arrangiamenti), Divio Di Agostino ( voce, chitarra, sintetizzatori, arrangiamenti) e Valeria Meliota (voce, sintetizzatori, vocoder), composizione attuale dei “Bionic Visions”.
L’album “Nova Era”, il quarto, è anch’esso prodotto dall’etichetta Ingra Records e affronta argomenti come l’identità artificiale, l’evoluzione umana, la spiritualità, l’introspezione, la distopia, lo spazio e la fantascienza.
Il concept di “Nova Era” è fondamentalmente “l’apertura psicologica dell’umanità riguardo la vita che sta per vivere”, queste le parole di Enrico Tavernini. Uomo, natura, pianeta, la vita vista con occhi diversi sono i grandi interrogativi che troviamo nei testi dell’album. La riflessione spesso metafisica e la spiritualità di alcune canzoni rendono “Nova Era” un album che ferma il tempo senza far capire a chi lo ascolta in quale punto della vita ci troviamo.
A tratti futuristico ci fa immergere in un mondo dove tutto si azzera per poi ripartire prepotentemente e lanciarci verso lo spazio ancora mai varcato.
“Nova Era” segue un collegamento chiaro con gli altri tre album precedenti: le idee non mancano ed è già in lavorazione il quinto album che, probabilmente, toccherà argomenti come la plastica, l’inclusione, il sole. Non si sa con precisione quanti saranno, sicuramente più di dieci.
Una domanda a questo punto mi è sorta spontanea: “Come fai Enrico concretamente a collaborare contemporaneamente su più progetti?”
La sua risposta: - “Il mio lavoro è creare musica, anche come ghost producer. Lavoro su più piani e riesco a organizzarmi portando avanti la mia idea di fare musica."
Tipico dei professionisti, sa gestire il tempo, ottenendo grandi risultati in termini di qualità e originalità.









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