Maicol Cavestro con “Accetto chi sono” dimostra come la propria unicità lo ha reso libero
Maicol Cavestro ha iniziato il suo percorso artistico nel 2014 facendosi conoscere con il brano “Volo Più Su”. Oggi ci propone il progetto “Accetto chi sono”, volutamente essenziale nel suono e nel testo, ci fa ritrovare la semplicità nella forma senza scadere nella banalità del contenuto.
Ha scritto “Accetto chi sono” in primis per sé stesso e poi, di riflesso, per tutte le persone, uomini compresi, che faticano ad accettarsi, soprattutto fisicamente. Vuole poi essere un metodo per liberarsi dalle gabbie e dalle regole di oggi, quelle che la società vorrebbe imporci.
È senza dubbio una canzone totalmente autobiografica, nella quale Maicol Cavestro ripercorre la sua evoluzione personale sino ad arrivare alla consapevolezza che i giudizi ci saranno sempre, sta a noi non temerli e riuscire a rimanere noi stessi senza omologarci troppo all’ideale proposto.
Il concetto è semplice: la perfezione non esiste e prima lo capiamo meglio è per noi.
Maicol Cavestro, se una volta viveva male ciò che gli altri pensava credessero di lui, oggi guarda la sua vita da un’altra angolazione, riuscendo quindi ad andare oltre il mero giudizio fine a sé stesso e prendendo solo la parte più utile alla sua crescita personale e professionale.
Un difetto fisico, un’intonazione non proprio azzeccata, un piccolo errore di stile fanno di chiunque una persona vera e autentica e Maicol, proprio per questo, ha deciso di scrivere e cantare “Accetto chi sono” lanciando un messaggio semplice dalla difficile applicazione.

Maicol vuole sperare in un mondo dove l’inclusività possa essere uno dei principi fondanti e dove il compromesso tra noi e la convivenza pacifica con altre persone non vada a snaturare la propria essenza.
Il consiglio che si sente di dare ai giovani è rispettarsi, volersi bene e apprezzarsi, riuscendo a capire in tempo quando il confronto diventa una gara infinita senza vincitori. Questo non vuol dire non partecipare a gare, competizioni o concorsi ma significa saper dare il giusto peso a cosa rappresenta veramente quel momento.
Si può arrivare primi come ultimi, l’importante è trarne del buono e cercare di migliorarsi senza subire troppe pressioni e aspettative.
Nel mese di settembre Maicol Cavestro ha partecipato alla seconda edizione del “Festival delle Voci”, concorso canoro a Candiana (PD), classificandosi secondo. Ciò dimostra come l’impegno a volte porti i suoi frutti. Ad agosto inoltre è stato selezionato tra i concorrenti del “Festival Voci del Mediterraneo” a Petrosino (TP) aggiudicandosi il premio social e come miglior presenza scenica.
Il significato di “Accetto chi sono” è pertanto questo: migliorare la propria situazione senza distruggere la nostra essenza, aggiustando il tiro e ricercando quell’equilibrio difficile assecondando le nostre scelte di vita e riconoscendo loro la giusta dignità.
Accettarsi anche quando gli altri non lo fanno, amare chi siamo e credere in noi, non sono pensieri banali. Quando scopriamo chi siamo veramente veniamo illuminati da una luce che percepiamo solo noi, ma, in qualche modo, i suoi riflessi fanno in modo che gli altri si accorgano che qualcosa è cambiato.
L’evoluzione è un percorso lento e mai lineare, le cadute fanno parte del gioco e le vittorie devono essere prese per quello che sono realmente.
Di seguito i riconoscimenti di Maicol Cavestro ottenuti negli ultimi anni.
2024 — Premio della Critica • Questo grande viaggio
2025 — Disco d’Argento • Luce
2025 — Premio Speciale della Giuria • Amore Sognato
2026 — Disco d’Argento • Amore Sognato
Progetti futuri – Anticipazioni
1. Prossimamente verrà pubblicato il nuovo singolo dal titolo “Parole che scaldano”: Maicol Cavestro ha tratto ispirazione da una sua personale chat. Se si corre il rischio di mettersi a nudo nonostante il proprio vissuto si può trovare, a volte, qualcuno di speciale…
2. Sabato 31 ottobre alle ore 20.30 Maicol Cavestro aprirà il concerto de “White Project Band” presso il Teatro Ferrari di Camposampiero (PD), si tratta di uno spettacolo benefico a sostegno di ASLA APS (Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica) e della ricerca.
Un ringraziamento speciale va a Fabio Giraldo che ha prestato la sua voce nella parte parlata di “Accetto chi sono”.









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