Orfeo Colognesi con RITMI NOTTURNI amplia “TONI GRAVI”, progetto innovativo e indipendente
Sulla scena della nuova musica italiana spunta Orfeo Colognesi con la sua musica totalmente indipendente, probabilmente fuori dalle logiche che, in cuor mio, spero vengano presto abbandonate.
RITMI NOTTURNI segue RITMI BASSI, EP meno sofisticato ma al tempo stesso originale nel quale le prime sperimentazioni di Orfeo hanno portato a un risultato ottimale. Giusto per farvi ascoltare un brano tratto da Ritmi Bassi vi propongo “La mia Regina”, dedica d’amore alla sua gattina. Non aggiungo altro. Ascoltatela.
In TONI GRAVI si possono apprezzare la profondità sonora e artistica nonostante gli accorgimenti dell’A.I. che Orfeo, trovandosi ancora in fase di apprendimento, si è sentito di utilizzare. Ciò dimostra ancora una volta come oggi, con un po’ di impegno, quasi tutti possano creare canzoni, definirli cantautori o artisti ritengo sia alquanto prematuro, tempo al tempo.
Anche Orfeo Colognesi quindi per adesso lo annovero tra i potenziali artisti, per ora mi limito ad ascoltare RITMI NOTTURNI.
Scrivo una breve anteprima delle tracce senza togliervi il gusto di scoprire questa nuova forma di musica, un ibrido tra realtà e finzione, che, a parer mio, raramente riesce bene.
Si parte con “Social Jazz”: viene fotografata esattamente la contemporaneità dei nostri giorni. Confusi e annoiati perdiamo il tempo sui social, siamo preda di algoritmi freddi e calcolatori che dai nostri distratti interessi apparenti creano uno schema mentale dal quale veniamo inghiottiti. Il jazz, apparentemente fuori da ogni logica, si presta come base per incorniciare con stile il ritmo compulsivo della vita.
A volte dobbiamo fermarci, anche quando non dipende da noi. L’esistenza è scandita da blocchi, soste, pause e ripartenze silenziose come un semaforo nella città che, di notte, ci fa scoprire dettagli nascosti. (Stanotte non si passa).
Veniamo così illuminati da una “Luna Bambina” e da una ninna nanna che celebra il ciclo della vita.
La mia personalissima interpretazione della traccia è la seguente: i nostri desideri e i nostri sogni sono cullati da una luna bambina che ci conosce da sempre; a volte quasi non si vede, gioca a nascondino, altre volte è quasi ingombrante e ci fa sentire meno soli.
Come accade ad un tassista, a volte, ci imbattiamo in persone e situazioni non programmate cercando di capire qualcosa in più della nostra vita attraverso “Una faccia nello specchio” per ritrovare un po’ di noi. Così “Quel silenzio strano” prima di un temporale è il momento esatto nel quale, con un nodo alla gola, procediamo e troviamo il coraggio di proseguire senza indugio.
In “O sono io” le prospettive sono riflesse in un ricordo che diventa incubo ricorrente e quando ci si sveglia si capisce che la vita “Va bene così” e si apprezza il valore affettivo degli oggetti per quello che hanno significato in un momento specifico.
Se proprio però non riesci a riposare allora “Non vale non dormo” potrà tenerti compagnia. Orfeo Colognesi dedica questa canzone a una sua collega, Valentina, che appunto soffre di insonnia. Spesso però può accadere che non dormiamo di proposito, nelle lunghe nottate di gioventù dove aspettiamo e ammiriamo l’alba in una mattina qualunque diversa dai programmi mai rispettati, unica e speciale.
“Lo sapevo” dal mio punto di vista fa intuire subito la passione per la lettura di Orfeo trasmettendoci la voglia di iniziare a leggere. Il che è alquanto particolare: musica e letteratura si fondono nel mistero di un romanzo crime.
L’ultima traccia, “Senza la corrente” crea il loop con la prima “Social Jazz” e “…la noia che faceva paura si trasforma in pura danza…” facendoci ritrovare la luce dentro di noi.
La notte di RITMI NOTTURNI è il pretesto per indagare il buio fuori e dentro di noi, scoprendo il momento migliore di una giornata scandita da ore interminabili. Di notte il tempo rispetta un altro ritmo, quello delle emozioni e dei sogni.
Curiosità
Orfeo Colognesi è un informatico professionista con il pallino per la musica. Le sue canzoni o nascono improvvisamente, come “Ritmo dell’estate”, contenuta nel primo EP “Ritmi bassi”, oppure possono avere fino a sessanta versioni, come nel caso di “Luna Bambina”. Ciò che conta è il risultato e, considerando che ha appena iniziato, è sulla buona strada.
La voce di Orfeo Colognesi in TONI GRAVI è leggermente modificata e il motivo è il seguente: non gli piace come suona naturale al 100% e senza filtri. Fatto comune a molti.
Per il progetto TONI GRAVI ha già in programma nuova musica, con un sound totalmente differente.
Curerà prossimamente i testi delle canzoni di sua nipote dalla voce groove e dalle innate doti artistiche.
Un luogo a lui molto caro è Levico, zona di montagna che lo ha ispirato in un clima di relax fisico e mentale.









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