Delta V - In fatti ostili RMX: una lucida visione del mondo
- Lucia Zoldan

- 7 minuti fa
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Ascoltare l’album “In fatti ostili RMX” dei DELTA V è un’occasione d’oro per riuscire ad apprezzare una musica sofisticata dalle nuove sfumature cinematografiche, regalate dalle collaborazioni con produttori e artisti della scena alternativa italiana.
Mao firma il remix di “Wendy” donandole quel tocco speciale elettronico che la proietta in dimensioni sonore più astratte, intangibili, ma percepibili da chi riesce ancora ad emozionarsi.
Il video è stato girato a Tokyo e il regista, Nicolas Fransolet, ha colto il significato più profondo della canzone e, forse, dell’intero album “In fatti ostili RMX”.
Milano può essere vista come la linea sottile che collega quasi tutte le tracce, una città come tante, fatta di contraddizioni, ingiustizie, scelte politiche criticabili e dove sentirsi adeguati risulta difficile a molti. Si avverte una critica neanche tanto sottile di un mondo nel quale le promesse non sono state mantenute, dove i sogni sono rimasti tali, dove la realtà dei fatti è spesso deludente.
Il punto di vista dei DELTA V è chiaro: i testi sono pregni di immagini e rimandi all’infanzia visti con gli occhi di una persona matura che, col giusto distacco, rievoca ricordi e desideri spezzati. La dolce tristezza e la disillusione ci fanno accettare un mondo che è cambiato nonostante i nostri desideri di felicità e siamo consapevoli che “se siamo storti non ci possono aggiustare”.
La bellezza delle musiche, la voce profonda di la Marti – Martina Albertini- che non so voi, ma a me ricorda molto Anna Magnani e la maestria di Flavio Ferri e Carlo Bertotti rendono “In fatti ostili” e poi “In fatti ostili RMX” degli album dove non ci sono strappi nel racconto globale.

Si viene portati in un primo momento in luoghi facilmente raggiungibili e, poi, seguendo lo svolgersi della storia, ci lasciamo ammaliare da posti quasi inesplorati. Stelle, comete e astronavi rappresentano l’immaginazione, la speranza e la fantasia che può ancora essere nutrita dalla curiosità e dall’intelligenza umana.
Ci si rende conto del giro che abbiamo fatto intorno alla terra e magari, intorno allo spazio, solo quando terminiamo l’ascolto con “I raggi B – Remix – Simone Olivotto” o con “Laika e l’America – Remix – Madaski”.
Da città soffocanti e deprimenti si passa ad un immaginario fatto di ignoto e incanto: di fronte a pensieri così alti da riuscire a ricordarsi da dove siamo partiti senza perdere l’equilibrio e continuando ad esplorare qualcosa di mai visto.
Non credo che i DELTA V abbiano voluto “accontentare” tutti: all’interno de “In fatti ostili RMX” non si trovano tracce scollegate l’una dall’altra. È un concept album da ascoltare senza interruzioni poiché, sebbene ogni canzone abbia una sua autonomia, essendo state inserite in un progetto coerente, l’ascolto integrale risulta più d’impatto a livello artistico.
Tracklist completa de “In fatti ostili RMX”
Essere migliori – Remix – Delta V, Werner Heike
Regole a Milano (Marittima) – Remix – Delta V, Bologna Violenta
La disciplina del nulla – Remix – Delta V, Jackf
Wendy – Remix – Delta V, Mao
Storti – Remix – Delta V, Arquitectura del Colapso
Panico – Remix – Delta V, Lezziero
Nazisti dell’Illinois – IndieNoise Remix – Delta V, Eugene & Luca Urbani
Provincia meccanica – Remix – Delta V, Livio Magnini
San Babila ore 20(25) – Remix – Delta V, X.N.X
Laika e l’America – Remix – Delta V, Madaski
I raggi B – Remix – Delta V, Simone Olivotto









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