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Don Pasquale Ferone cantautore per passione, prete per vocazione

Aggiornamento: 27 lug

Oggi il mondo della comunicazione va più veloce della luce e sembra quasi assurdo che anche un prete decida di trasmettere il suo messaggio utilizzando nuovi metodi, fino a qualche anno fa sconosciuti.


Don Pasquale Ferone dal 2017 dedica parte del suo tempo alla musica di ispirazione cristiana volendo così diffondere, attraverso le sue canzoni, il credo cattolico. Non si rivolge solo ai credenti ma anche e soprattutto a coloro che hanno bisogno di vedere il mondo meno grigio quando tutto sembra andare per il verso storto.


Sacerdote dal 1998 e chitarrista autodidatta dall’età di quindici anni Don Pasquale è stato parroco nel casertano e nella periferia di Napoli. La sua esperienza a contatto diretto con i problemi è il significato stesso della sua missione: cercare di diffondere speranza, serenità, pace e comprensione proprio in quelle realtà dimenticate e spesso abbandonate.


La musica che ispira Don Pasquale è senza dubbio quella d’impronta pop e country, apprezza molto gruppi sudamericani e degli Stati Uniti oltre ad alcuni cantautori italiani. Per quanto riguarda le guide spirituali non è dato sapere con precisione quali siano, si può dire che si tratta sia di laici che di sacerdoti.


Don Pasquale sembra una persona aperta nei confronti di nuove possibilità e la semplicità delle sue canzoni deriva dalla sua volontà di mettere al primo posto una comunicazione senza artifizi. Se nelle prime canzoni utilizzava basi musicali oggi sceglie una versione unplugged: voce e chitarra, scrivendo prima l’arrangiamento e poi il testo.


La fase dell’ascolto è decisiva: nasce tutto da qui. I momenti di riflessione e poi d’ispirazione sono le conseguenze logiche della capacità di emozionarsi anche solo ascoltando un pezzo in automobile. La distrazione della società nella quale viviamo viene così rimpiazzata, almeno per un po’, da una cura e un’attenzione che solo le menti sensibili sanno usare.


Don Pasquale - un po’ ridendo - si definisce un cantautore. Non è la sua attività principale ma ne parla, credo, con lo stesso animo di quando si adopera ai suoi doveri di sacerdote. Di fatto è un portavoce del messaggio cattolico ma se non avesse avuto una folgorazione fulminea all’età di diciotto anni e se non avesse scelto di entrare in seminario, beh, allora sarebbe diventato o un cantautore a tempo pieno oppure un calciatore!


La sua musica non ha lo scopo di scalare classifiche e non ha neanche la presunzione di voler riempire stadi. La sua musica ha lo scopo di entrare nei cuori delle persone e delle nuove generazioni. Il suo desiderio è coltivare i rapporti con la gente in modo genuino: sapendosi adattare velocemente a diverse situazioni Don Pasquale trasforma la sua, a volte faticosa, esperienza pastorale in soddisfazione personale.


Alla domanda cos’è per te la fede cristiana Don Pasquale mi ha risposto così: “È un atto di grande fiducia incondizionata in Dio che va vissuta e dimostrata nel quotidiano.”

L’ultima canzone di Don Pasquale si intitola “Cose nuove”, nuove nello spirito e nell’animo umano. Sono le esperienze della vita, belle e brutte, sono le opere di Dio, quasi tangibili quando si ha come la percezione che di fronte a tanta bellezza ci debba essere stata per forza la sua mano. È un invito ad aprire il cuore a Lui, confidando in Lui con fiducia e resilienza.


 Curiosità: molti dei suoi video sono stati girati nelle Dolomiti del Trentino e del Veneto, oltre ad Assisi, luoghi magici anche per chi non è credente.



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