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Davide Polato, in arte Andretz , si racconta con il suo nuovo inedito “Amore Mondiale”.

Mi preparo per vestirmi, truccarmi e ballare davanti allo specchio prima di uscire di casa e passare una giornata bellissima.

E' proprio in questa situazione che immagino di ascoltare il brano di Davide Polato, mentre mi prefiguro di fare qualcosa che mi fa stare bene.

Una rinascita che parte da una fruizione nuova del nostro tempo, a vantaggio di una qualità migliore di vita senza, appunto, accendere la televisione e di conseguenza, utilizzare i cellulari come se fossero un "palliativo" per eliminare solo momentaneamente i nostri disagi e ipocondrie.

Talvolta si esce a mangiare con gli amici o con il proprio partner senza vivere completamente il qui ed ora, magari nascondendoci dietro uno schermo per paura di ciò che potremmo dire, per il terrore del nostro aspetto che potrebbe tradire una qualche pur vera emozione.

Ed ecco che arriva il brano Amore mondiale che mette a soqquadro tutto e ridà un senso alle nostre percezioni, perché oggi più che mai le persone hanno bisogno di sentire dove le porta il cuore; tuttavia è necessario fermarsi, chiudere gli occhi, respirare e mettersi una mano sul petto.

Un invito a lasciarsi andare, a farsi amare e ad avere fiducia nel prossimo, nonostante i rapporti siano dolorosi e portatori di sofferenza.

Ma un amore senza conflitti, incomprensioni non esiste, perché noi siamo imperfetti ed è giusto che sia così.

Stupisciti, meravigliati, scandalizzati di ciò che ancora potresti scoprire degli altri, ma l'importante è restare per vivere "...una vita speciale, un amore mondiale".





- Di dove sei e come la tua città ti ha influenzato artisticamente.


Sono nato ad Este in provincia di Padova, in realtà non è mai stata una zona molto fertile per la musica, o per lo meno per quella che faccio io, però forse è proprio questo il motivo per cui ce l’ho messa tutta per portare avanti la mia passione, cercando di farlo anche in questi posti.


- Perché in arte “Andretz”?


Ci sono svariati motivi, mi hanno sempre sbagliato il nome chiamandomi Andrea (forse c’ho la faccia da Andrea ) poi il fatto che sono sempre stato un amante e interprete delle canzoni di de Andrè confondeva abbastanza le persone e “tz” suonava bene.



- Descrivici il tuo percorso musicale dagli inizi fino ad oggi.


Iniziai a suonare la chitarra all’età di 6 anni, a 14 entrai al conservatorio continuando fino al quinto anno, non ho portato a termine gli studi per cause di forza …..ribelle (ride) poi cominciai ad approcciarmi al mondo della canzone d’autore, partecipando a diverse manifestazioni in memoria di Fabrizio De Andrè. Nel 2011 uscì il mio primo album “un tramonto da nuotare” di genere cantautorale prodotto da Giovanni Gasparini. Negli anni continuai a scrivere e comporre nuovi brani sperimentando nuovi stili fino ad arrivare ad oggi con “Amore mondiale” e tante altre novità che vi sveleremo a breve.


- Ti senti più cantautore o interprete?


Cantautore, indubbiamente.


- A cosa pensi quando scrivi i tuoi brani?


In realtà non c’è alcun pensiero, è più uno sfogo emotivo che arriva all’improvviso, un insieme di emozioni e stati d’animo che trovano ordine e senso tra la penna ed il foglio.


- Parlaci di una tua giornata tipo.


Domanda difficile, non sono mai uguale ne a ieri ne a domani, per fortuna (ride) comunque la mia giornata tipo è tra musica, scrittura, riflessione e buon vino all’imbrunire.



- “Amore Mondiale” da cosa trae ispirazione? Spiegaci un po’.


“Amore mondiale” è una dichiarazione al mondo, vuole essere un inno alla vita, alla forza di rialzarsi ed affrontare i problemi, continuando a credere sempre nei propri sogni nonostante gli insuccessi e tutte le porte chiuse in faccia. Io non credo che chi si accontenta gode, io credo che chi si accontenta lentamente muore.






- Sei autodidatta o ti fai aiutare da un producer?


C’è un amico produttore che si occupa degli arrangiamenti e dei mix per tutto il resto c’è Andretz (ride)


- Raccontaci del tuo iter creativo: viene prima il testo o prima la melodia?


Prima il testo, sarà perché sono cresciuto a pane e cantautori, con la poesia in musica, ma per me il primo approccio tra i sentimenti e la canzone sono sempre state le parole.



- Oltre al canto hai anche altre passioni che magari influenzano anche il tuo lato creativo?


Mi piace dipingere, anche se non ne sono minimamente capace, però mi rilassa e mi stimola nuove idee.. sai com’è “BISOGNA AVERE IL CAOS DENTRO DI SE’ PER PARTORIRE UNA STELLA DANZANTE”


- A che genere senti di appartenere?


Ora finalmente al mio (ride)


- Hai mai partecipato ad un contest musicale?


No, mai partecipato.


- Dove ti piacerebbe esibirti live? A quando risale l’ultima performance?


L’ultima performance risale ad un paio d’anni fa, dove mi piacerebbe esibirmi live? A San siro, ovvio (ride)


- Come si struttura una tua esibizione dal vivo?


Il palco è stato sempre la mia casa, su di un palco sento di essere, di esistere, un luogo dove mi ritrovo.. quindi si struttura sicuramente con emozione.. che spero di riuscire a trasmettere agli altri



- Città in cui vorresti vivere e realizzare i tuoi sogni?


Versilia, li c’è il mio cuore, tra Liguria e Toscana, due regioni delle quali non posso fare a meno.



- Cosa c’è ancora nel cassetto che vuoi tirare fuori?


Sicuramente la mia canzone più bella, quella che devo ancora scrivere.



- Indicaci i tuoi profili social.


Facebook:


https://www.facebook.com/profile.php?id=100046448561590


Instagram:


https://instagram.com/davideandretz?igshid=OGQ5ZDc2ODk2ZA==



TikTok:


https://www.tiktok.com/@davideandretz?_t=8eNbGCvV9go&_r=1



- Mandaci un saluto.


Grazie webradioitaliane, a buon rendere.

A presto.

Andretz.




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