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Fabri Fibra: la forza che genera il Caos

Fabri Fibra nelle sue canzoni racconta i problemi di quasi tutti, analizzandoli in modo a volte crudo e freddo con ciò che può essere considerato cinismo ma forse mero realismo. Giudice e critico, spesso grillo parlante, attento all’attualità con la coda dell’occhio guarda al passato continuando a camminare verso quello che deve ancora accadere.


Canta di rapporti complicati e li spiega con rime scomode forse troppo sincere, i suoi pensieri non filtrano gli istinti mentre li esaltano quando da molti vengono nascosti. La sua consapevolezza di legami un po’ malati gli da libero sfogo per affrontare temi quali droga, prostituzione, morte, lavoro tanto che noi ci chiediamo se alla fine faccia sul serio. Donne oggetto, uomini marionette, bambini in pericolo sono espressione del mondo che viviamo; lui trova la soluzione nella musica prendendo le distanze da quelle realtà che lui stesso vive ma non subisce nell’incubo reale della vita.


La confusione, il caos e il buio causano sensazioni di inadeguatezza e terrore di sprecare la vita, la pazzia è parallela alla religione e alla fine rassicura tutti dire che Fabri Fibra è solo un gran bugiardo. E’ un artista che sa quando è il momento di far parlare di sè ( quando ha qualcosa da dire). Entra ed esce dal magico mondo dello spettacolo - senza rimanerne incastrato - dove l’ostentazione della ricchezza e del lusso concedono ad alcuni il diritto di prevaricare su altri, mentre per questi ultimi il conto si presenta puntuale. Fabri Fibra gioca sugli stereotipi , ironizza sulla società, si diverte a creare rime su soldi e successo, ragiona sugli uomini e sugli adolescenti per questo forse molti si sentono chiamati in causa magari ascoltando per caso un’unica strofa di una canzone che nemmeno conoscono.

Il demonio è intorno a noi e l’esigenza di Fabri Fibra di scrivere diventa una comunicazione forte e chiara quando il testo prende forma e diventa reale. Le sue strofe sono rime taglienti a tratti spietate come la verità, quelle che non si dicono, in un quadro astratto senza un senso condiviso. Il rischio nelle relazioni umane condizionate da antichi traumi infantili prepara il terreno per progetti senza sogni e sogni senza progetti dove burocrazia, buio pesto e spiragli di luce ostacolano “la felicità” che rimane “una formula elaborata”(Money for Dope, Album Fenomeno 2017, Fabri Fibra).


Consapevole di creare scompiglio e dissenso alcune donne potrebbero sentirsi offese dal suo repertorio, Fabri Fibra crea dissidio, alimenta critica distruttiva e cattiva, racconta della città come una giungla inquinata e corrotta. Lui è diffidente, ostile, ostinato, regista dei propri incubi, spettatore dei propri sogni che insegue con la testa bassa e lo sguardo rivolto verso l’alto. Così c’è ancora lui che canta sulla base e non si ferma mentre la giostra fa divertire la gente. La tentazione di dimostrare più del dovuto rischiando di perdere tutto è troppo forte.

Il risultato è un altro successo, il nuovo album di Fabri Fibra, CAOS ( uscito il 18 marzo 2022). Il tour parte il 6 luglio 2022 da Lugano.




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