Sanremo 2026: Le pagelle della terza serata
- Francesco Mazzini

- 12 minuti fa
- Tempo di lettura: 4 min

Alè, nuovo giro nuova corsa. Ma bando alle ciance e via con le pagelle.
01 Maria Antonnietta & Colombre: La felicità e basta - Voto 3
“Un consumo eccessivo di zuccheri provoca obesità, diabete di tipo 2, carie, steatosi epatica (fegato grasso) e malattie cardiovascolari dovute all'infiammazione cronica. Causa picchi glicemici seguiti da cali di energia, stanchezza e dipendenza psicologica”. Questo è quello che si trova se si fa una ricerca sul consumo eccessivo di zuccheri. Occhio che ascoltare troppo questa canzone dei Coma cose nel loro adattamento anime può provocare gli stessi effetti. Forse possiamo escludere la dipendenza psicologica vista l’inascoltabilità del brano.
02 Leo Gassmann: Naturale - Voto 4.5
La cosa che non capisco è perché quando sembra che tutto possa andare bene, ultimamente, ci sia la tentazione di urlare un ritornello che ha solo una nota in più rispetto a una sirena, ma che comunque si manifesta con la stessa espressività.
03 Malika Ayane: Animali notturni - Voto: 7
Un brano senza pretese ma costruito con gusto. Non un testo impegnato e forse è proprio per questo che sta bene all’interno di questa kermesse. Malika Ayane è un’interprete stupenda, con un calore perfetto per il sound jazzato di questa canzone. Il ritmo un po’ jungle e un po’ bossanova fa muovere i piedi. Ci fa sentire qualcosa di diverso.
04 Sal da Vinci: Per sempre sì - Voto: 8
Una canzone sanremese che più sanremese non si può. Riporta ad anni e a sonorità perdute, quando ancora il palco dell'Ariston era calcato da gente che sapeva cantare. E' come se Ranieri si fosse ripresentato all'improvviso con tutta la sua verve. Quel "saremo io e te" che stacca quasi uguale a "Se bruciasse la città da te, da te, date io correrei". Ma a bruciare in questa serata è solo l'Ariston, tutto per Sal da Vinci. Nonostante non sia uno dei miei pezzi preferiti, lo candido alla vittoria.
05 Tredicipietro: Uomo che cade - Voto 5
Tredicipietro non se la cava male quando canta, tranne qualche piccola steccatina. Mi convince meno la parte rap ma in quel campo ho anche i miei limiti di comprensione. Senza infamia e senza lode.
06 Raf: Ora e per sempre - Voto 6
E' un pezzo personale e questo crea sempre un sacco di problemi nel dare un giudizio visto che chi siamo noi per giudicare l'intimità di una persona? Quello che posso dire è che a parte qualche bella immagine creata dal testo è un brano che non arriva.
07 Francesco Renga: Il meglio di me - Voto 5
Molto più sciolto rispetto alla prima serata. Cantare sa cantare ma, come già notato nella prima serata, sembra diventato una caricatura di se stesso. Con quella voce potrebbe fare qualsiasi cosa e invece si riduce a riproporre continuamente quasi la stessa canzone. Questo il pensiero di uno a cui Renga è sempre piaciuto.
08 Eddie Brock: Avvoltoi - Voto 3
Momento Superquark: il verso delle scimmie urlatrici è udibile fino a oltre 5 km di distanza. Sono perciò considerati gli animali terrestri che emettono il suono più potente. I "concerti" delle scimmie urlatrici sono udibili soprattutto al mattino. Immaginate di trovarvelo tutte le mattine alla radio. Fastidioso.
09 Serena Brancale: Qui con me - Voto 8.5
Magnifica. Ha una voce con la quale dimostra di poter fare quello che vuole. Solo una cosa mi lascia perplesso: con una canzone del genere non sento l'emozione, il pugno allo stomaco che un pezzo con queste emozioni personali dovrebbe lasciare. Sento solo la tecnica, la facilità con cui va a prendere gli acuti ecc... Però, alla fine, non le si può rimproverare nulla.
10 Samurai Jay: Ossessione - Voto 6,5
Un pezzone perfetto per i villaggi turistici. E sia chiaro non c'è nulla di male. Alcuni accorgimenti musicali lo rendono piacevole da ascoltare (tipo l'assolo di fiati prima dell'ultimo ritornello). Nulla di eccezionale ma ci sta.
11 Arisa: Magica favola - Voto 9
Nelle strofe il tempo del racconto scorre lineare con gli anni che passano per poi capovolgersi improvvisamente nel "C'era una volta" del ritornello. La voglia di ritornare bambini e recuperare un'innocenza originaria troppo spesso sepolta nel passato. Penso che non sia necessario parlare della sua voce pazzesca e dei due cambi di tonalità del brano.
12 Michele Bravi: Prima o poi - Voto 8,5
E' sicuramente il miglior Interprete di questo Sanremo. Ha una voce e un timbro riconoscibilissimi che donano un carattere molto particolare dal sound vintage. Purtroppo o piace o non piace, non ha mezze misure, ma tutto questo lo rende molto distinguibile da tutto il resto. Bravo.
13 Luchè: Labirinto - Voto 4
Avrei preferito un Luchè che faceva Luchè. Questo tentativo di cantare non è andato proprio a buon fine e ha dato vita ad un brano che sa di poco..
14 Mara Sattei: Le cose che non sai di me - Voto 6
La sufficienza la si deve dare per forza perché è veramente brava ma, purtroppo, la canzone non sa assolutamente di nulla.
15 Sayf: Tu mi piaci tanto - Voto 6.5
Canzone carina e orecchiabile, lui simpatico. Il testo non è malaccio ma comunque abbastanza banaluccio. L'unico dubbio che viene è se questa banalità sia voluta o no. Spiego: la domanda vera è, la canzone è banale o l'Italia è estremamente banale nelle cose che da sempre non funzionano e nei classici stereotipi che ci caratterizzano? Nel secondo caso la canzone sarebbe semplicemente realistica.






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