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"Se hai nascosto un ricordo, le canzoni lo trovano"


Eh si, chi di noi ascoltando una bella e melodica canzone non si è immedesimato in un ricordo magari volutamente e faticosamente occultato, con l’illusione di averlo dimenticato , che appartenga al passato e che non ci non ci rappresenti più... ma quando meno ce lo aspettiamo, et voilà, la magia delle note musicali, ci permettono di risfiorarlo e che sia di gioia, di dolore e/o nostalgia, ci permette il lusso di riviverlo, e come un déjà-vu ci ricorda che forse così dimenticato, non lo è mai stato.


La musica è questo: è forza e coraggio, è conforto, è carica emotiva e irrazionale, è poesia misto a magia, ma soprattutto è storia, la storia personale di ognuno di noi, in cui possiamo immedesimarci, confrontarci, consolarci e soprattutto proiettarci.




Quanti di noi legano ricordi, meravigliose esperienze, avventura, viaggi , amicizie e stagioni, alla musica, quanti amori sbocciati col sottofondo di una bella canzone, in macchina, in discoteca, al mare…; la musica è in grado di accompagnarci ovunque, di emozionarci, di farci viaggiare stando fermi , di volare con i piedi saldi a terra, di non farci mai sentire soli.

Accade ogni volta anche a me, ed è accaduto proprio ora, mentre mi accingevo a scrivere questo articolo e alla radio magicamente passa “Estate” dei Negramaro , e mi catapulta a ben 11 anni fa, si nel 2010, e sorridendo tra me e me, con gli occhi e mente scollegati dalla realtà, ripenso a una delle più belle vacanze della mia vita, vissute nel relax e nella spensieratezza più totale, dove in Puglia , tantissime e altre melodie giornalmente riecheggiavano nelle infinite spiagge di Vieste e dove “Estate “ha rappresentato per me l’icona di quell’estate, il vero simbolo tra i simboli, tra le note più magiche in assoluto, dove questo piccolo e ormai remoto ricordo, ancora oggi, è in grado di emozionarmi, di rifarmi rivivere esperienze passate, come se il tempo non fosse mai trascorso, e un brivido passandomi per lo stomaco , mi fa rimenere incredula, convincendomi che le emozioni non muoiono mai e nella loro eternità mi fanno ritrovare serenità, rivivendo semplicemente quei momenti.




Si perchè ascoltando quella canzone, catturavo gelosamente quei attimi, in cu esattamente come canatava Giuliano Sangiorgi, pensavo di illudermi che potessero davvero non finire mai e dove immedesimandomi in questi semplici versi


“Non senti che Tremo mentre canto È il segno di un'estate che Vorrei potesse non finir Vorrei potesse non finir Vorrei potesse non finire mai

Finire mai Finire mai”


Tremando dallo tsunami di sensazioni, sentimenti e emozioni, mi caricavo… beh ora so che davvero cosi e che non eran illusioni, ma soprattutto ora so, che se hai nascosto un ricordo, le canzoni, prima o poi, lo trovano !






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