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Blind Guardian: il report del concerto di Milano



Il Guardiano Cieco è tornato!

Martedì scorso, 3 Ottobre, i Blind Guardian hanno fatto tappa a Milano per una delle due date italiane del loro The God Machine Tour 2023 e, inutile dirlo, io c'ero.


All'interno della location scelta per l'evento, l'Alcatraz, si registra praticamente il sold out e, cosa non scontata, si vedono davvero tantissime vecchie T-Shirt della band a testimoniare quanto i "Bardi di Krefeld" siano amati alle nostre latitudini, amore che non conosce differenze nè di età nè di genere, ragazzi e ragazze poco più che ventenni fianco a fianco a metallari di lungo corso che attendono il concerto di questi maestri dell'Epic/Power Metal.


L'attesa, come sempre, è fatta di code per il banchetto del merchandising ( come sempre prezzi da ufficio inchieste) e di altre per assicurarsi una birra (anch'essa a prezzi non proprio popolari ma comunque in linea con i tempi e, soprattutto, con la qualità proposta fra le possibili scelte), ma alle 21 precise cala il buio e i Blind Guardian, puntualissimi, prendono possesso del palco e sparano subito una cartuccia pesantissima, si parte con Imaginations From The Other Side

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Dopo una partenza così terremotante è lecito attendersi uno show da brividi, e così sarà...

I Guardian sono in giro da quarant'anni, sanno bene cosa vogliono i loro adepti e fanno di tutto per accontentarli tant'è che il risultato è magnifico, solo tre brani dall'ultimo album, che è quello che dovrebbero promuovere (Blood of the Elves, Violent Shadows e Deliver Us From Evil) e tantissimi grandi classici che permettono di raggiungere un'alchimia tra band e audience che non mi capitava di vedere da tempo ( e sì che quest'anno ho visto Springsteen, Vasco, Iron Maiden, Roger Waters ecc.) e che si è tradotta nella continua interazione tra la band e il pubblico, praticamente ogni brano ha visto la partecipazione del pubblico con cori cantati a squarciagola e conoscenza dei testi da lode oltre ad un ottima, quasi sempre, intonazione.


Hansi Kürsch, il cantante, tira fuori una buonissima prestazione dietro al microfono sia in qualità di frontman che di intrattenitore...Prima di ogni brano interagisce con il pubblico e si prende in giro per il fatto di essere "logorroico", chiacchera come fosse al tavolino del bar e dimostra di essere un grande intrattenitore; come lui anche il resto della band sembra a proprio agio, sul palco ci sono solo sorrisi e sguardi d'intesa, si vede che si divertono e ciò si riflette sulla riuscita di uno spettacolo che viaggia sui binari della perfezione e che, come detto, oltre ai tre brani tratti dall'ultimo album, regala solo grandi classici.


In scaletta si susseguono infatti

Nightfall

The Script for My Requiem

Skalds and Shadows

Time Stands Still (At the Iron Hill)

Majesty

Traveler in Time


Oltre a queste, immancabile, eseguono The Bard’s Song – In the Forest, vero e proprio inno che tutto il pubblico conosce a memoria e canta insieme ad Hansi creando un momento la cui intensità emotiva quasi riesce a bloccare lo scorrere del tempo, meraviglia!


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Sembra finita ma il pubblico richiama i bardi che, istantaneamente, rientrano sul palco e rendono la serata, se possibile, ancor più magica con gli ultimi quattro brani:


Sacred Worlds

Lord of the Rings

Valhalla

Mirror Mirror


Ora è veramente finita, il Guardiano Cieco si dilegua e noi, sotto al palco, ci scambiamo impressioni mentre ci accingiamo ad un altra coda per la birra consapevoli del fatto che abbiamo assistito ad un gran bel concerto e che, per fortuna, il Metal non è morto.
































































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