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Con la musica cerco una via d'uscita dalle prigioni mentali della vita: EYM.

Anche questa sera solito appuntamento con le interviste di Webradioitaliane ed é sulla strada della musica che questa sera incontriamo un rapper dal nome molto curioso e intrigante: EYM.


Scopriamo insieme chi è.





Intervista a cura di Riccardo Russo:


R:

Partiamo da EYM, che cosa significa?


E:

Education your mind. Ciò vuol dire che attraverso le mie canzoni aiuto le persone che mi ascoltano ad uscire dalla propria prigione mentale. Con i miei testi cerco di dare una soluzione, una via d'uscita.


R:

Che genere fai?


E:

Rap.


R:

Spiegaci quando nasce la tua passione per il rap.


E:

Durante le elementari ho iniziato a scrivere i primi testi; poi successivamente ho cominciato a sperimentare nuovi flow.


R:

A quali artisti ti ispiri?


E: Gué Pequeno, Marracash, Fabio Rizzo, tutto il team dei Club Dogo.


R:

Tutti italiani...


E:

Anche rapper stranieri, statunitensi, come Kanye West, Kid Ink...ce ne sono tanti in realtà.


R:

Parlaci dei temi trattati.


E:

Sono temi introspettivi, che cercano di spiegare a chi ci ascolta che da una situazione si può uscire. Ad esempio nel brano inedito che ho portato oggi, Hotel, ho raccontato una mia esperienza personale, in cui ho conosciuto una ragazza che era più interessata ai miei soldi che a me.


R:

Che rapporto hai con la trap?


E:

Io la faccio per avere uno sfogo positivo, per incanalare le mie energie creative in uno scopo ed obiettivo.


R:

E cosa ne pensi del genere?


E:

Penso che bisogna avere uno stile unico, perché é facile fare qualcosa per imitazione. Io, ad esempio, mi metto sempre alla ricerca di nuovi sounds. Ci vuole sempre un tocco di originalità.


R:

Il tuo rapporto con il pubblico?


E:

Cerco sempre di essere autentico e trasparente.


R:

Di che parla il brano Hotel?


E:

E' un brano che descrive il rapporto tossico tra me ed una ragazza con cui ho avuto una relazione illusoria. Io pensavo che fosse interessata a me come persona, invece a lei piacevano di più i miei soldi.




R:

Vedendo il videoclip mi viene da pensare che, non è che forse l'abbigliamento molto sontuoso dei rapper, attirino persone che danno più importanza alle cose materiali?


E:

Sicuramente il mio stile di abbigliamento può catturare l'attenzione di quel target di persone, ma dietro comunque c'è altro, un'interiorità ed una profondità.


R:

Raccontaci la tua giornata tipo?


E:

Ho una vita molto bilanciata. Mi sveglio presto al mattino, faccio sport, lavoro ed ho una routine molto programmata ecco.


R:

Quindi non sei per il mito che gli artisti debbano fare una vita di sesso, droga e rock and roll che dilaga tra i giovani?


E:

Assolutamente no, io penso che alla base di un'arte e di un percorso artistico sia necessario impegno e disciplina; tutto il contrario dei messaggi che vogliono trasmetterci i social, ma i ragazzi ancora non riescono a comprenderlo.





APPROFONDIMENTI:


- Quando nasce education your mind perchè proprio questo tema ?


Education your mind è l’acronimo del mio nome d’arte EYM nasce perché attraverso la mia musica conscious aiuto chi mi ascolta ad evadere dalla propria prigione la mente attraverso ragionamenti vie d’uscita


- Raccontaci la tua formazione musicale, dagli albori fino ad oggi.

A Roma Ho iniziato il mio percorso musicale durante le scuole elementari Sperimentando negli anni nuovi Flow presenti nelle metriche, cercando i suoni + adatti al mio stile in seguito ho frequentato l’accademia spettacolo Italia durante la quale ho collaborato con giovani artisti e iniziato i primi live riscontrando apprezzamenti da un publico trasversale e di vario genere Tra i miei lavori più importanti ricordiamo Tempesta, Verità, Illusione, Lunapop, Ah okay e Hotel Ora come ora mi sto concentrando su nuovi progetti, con una dimensione rinnovata e l’entusiasmo che mi caratterizza.


- Dove è stato realizzato il videoclip?


Il videoclip del mio ultimo singolo in uscita è disponibile su tutte le piattaforme digitali anche con video-clip ufficiale YouTube ed è stato girato

In Villa Zaccardi in zona Monteverde A Roma


- Da cosa ti lasci ispirare per scrivere? Hai una routine precisa oppure sei più uno scrittore istintivo?


L’ispirazione arriva quando meno me l’aspetto non è determinata in un momento preciso orario perché può avvenire anche alle tre di notte per es e inizi a scrivere di getto


- Hai mai fatto freestyle?


Ho iniziato a fare freestyle durante le scuole medie a ricreazione anche al parchetto dopo l’uscita da scuola con altri ragazzi


- E un freestyle battle, una competizione tra rapper?


Non ho mai partecipato a freestyle battle piuttosto mi sono concentrato nelle esibizioni live iniziate frequentando l’accademia spettacolo Italia assieme ad altri artisti riscontrando apprezzamenti da un pubblico trasversale e di vario genere


- Dove ti piacerebbe esibirti?


Il mio sogno è esibirmi su un palco enorme di fronte a 1 milione di persone

Ad esempio il palasport.


- Di dove sei e come la tua città ha influenzato la tua arte?


Sono nato a Roma il 9 agosto classe 96 e sicuramente la città e l’anno ha influenzato me artisticamente come altri miei coetanei

Ascoltando i club dogo, Gemitaiz e Madman.




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