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Con la musica parlo di me stesso e dei miei sentimenti: Frenkie.

Questa sera è nostro ospite un ragazzo giovanissimo di 17 anni. Lui è un cantautore e si chiama Frenkie. Il suo sguardo è genuino e spontaneo, ma la sua voce esprime tutta la determinazione e ambizione che ha dentro. Scopriamo la sua storia.





Intervista a cura di Riccardo Russo.


R:

Come nasce Frenkie l'artista?


F:

Frenkie l'artista ha le sue radici in una scuola elementare; ho iniziato a suonare il violino a 6 anni con uno stile classico, poi mi sono spostato sul violoncello (su consiglio del mio insegnante). Ho suonato il violoncello per circa cinque,sei anni. Successivamente, quando ho iniziato le medie, mi sono spostato sul genere blues. Con la pandemia ho preso un po' di coraggio ed ho iniziato a prendere delle lezioni di canto e così è uscito il mio primo singolo.


R:

Ti occupi tu dei tuoi brani?


F:

Sì, mi occupo sia della composizione sia della stesura del testo. Poi ho iniziato a studiare anche armonia per avere una vasta gamma di sonorità.


R:

Di cosa parlano i tuoi brani?


F:

Descrivo soprattutto esperienze personali. La scrittura di brani è l'unico modo che ho per esprimere i miei sentimenti e mettermi a nudo. Voglio che l'ascoltatore mi veda autentico nelle mie canzoni.


R:

Con i tuoi amici sei Frenkie o Francesco?


F:

In realtà questo nome è nato per gioco con mio fratello. Ho usato questo nome per combattere la timidezza, perché è così che mi chiamano le persone care.


R:

Quando scrivi un testo ti piace essere diretto?


F:

Mi piace essere spontaneo, quindi buona la prima; altre volte invece ci rifletto di più sulle parole da usare.


R:

Quando componi suoni tutti gli strumenti?


F:

Sì, suono tutto, a parte la batteria, ma per quello c'è il mio insegnante di chitarra, che è anche il mio produttore.


R:

Presentiamo il brano e lo ascoltiamo?


F:

Il brano si intitola 9 P.M.




R:

Non ci hai detto che tu canti e scrivi in inglese...


F:

Sì, ho iniziato per gioco alle medie e poi è diventato un lavoro.


R:

Per le voci del coro hai utilizzato delle voci vere o dei frame?


F:

Sì, sono delle voci femminili dei vari corsi che frequento. Una delle quali è la mia insegnante di canto.


R:

Hai delle aspirazioni per il futuro?


F:

Al momento sto cercando una strada artistica, un genere che mi appartenga.


R:

Come possiamo fare per trovarti sui social?


F:

Come social io utilizzo solo Instagram e mi potete trovare come Frenkie.


R:

Pensi che i social oggi siano fondamentali per promuovere il proprio brano?


F:

Penso che in un mondo come oggi, così digitalizzato, è necessario utilizzare questi mezzi.


R:

Come connubi la tua timidezza con l'uso dei social?


F:

Io penso che non pubblicando sempre storie sulla mia vita sui social, creo un'aspettativa maggiore come artista.





APPROFONDIMENTI:


- C'è stato qualcuno che ti ha guidato nel mondo della musica?


Non c'è stata una vera e propria figura ispiratrice, ma credo che mio padre abbia avuto un ruolo fondamentale nel mio approccio al mondo della musica: fin da piccolino infatti mi ha fatto ascoltare vinili di ogni genere, da Bruce Springsteen al cantautorato italiano.


- Parlaci del tuo percorso di studi scolastico. C'è una materia che preferisci e che si connette con la tua passione musicale? Come sintonizzi le due cose?


Adesso frequento la 4 liceo scientifico tradizionale di un istituto presso la città di Torino. Mi piacciono molto le materie scientifiche, soprattutto scienze (la pista di medicina mi incuriosisce molto infatti). Italiano e storia dell'arte le trovo molto utili per la mia parte creativa, poiché studiando differenti artisti e personalità mi permette di interrogarmi e scoprire più a fondo lati di me stesso che prima non conoscevo; quindi in questa maniera c'è un forte collegamento con la mia musica perché anch'essa è un viaggio introspettivo.


- Oltre alla musica e al canto ci sono altre forme artistiche oppure altre passioni che pratichi nel tempo libero?


in primis lo sport, punto cardine della mia vita.

ne ho praticati molti in passato, ma da tempo pratico nuoto agonistico in una società torinese.

mi piacciono molto anche le poesie, e ogni tanto provo a scriverne qualcuna;

i musei ed i fiori, mi piace osservarli in natura con tutte le loro differenti colorazioni e forme.

Mi piace tantissimo regalarli alle persone più importanti della mia vita.

la formula 1 anche, una mia grande passione che seguo fin da piccolino.


- Il brano 9 P.M. di cosa parla?


9 p.m. è frutto di una lunga, magica e per certi versi tragica storia d’amore.

Racconta di tutte le emozioni che si possono provare durante una relazione amorosa, dalle più belle alle più dolorose.

ho cercato di racchiudere ciò che ho vissuto in prima persona, con questa ragazza.

e spero che gli ascoltatori possano rivedersi nelle mie parole.


- Di quali dinamiche amorose ti piace parlare nei tuoi testi?


Le dinamiche di tutti i giorni; la difficoltà di amare qualcuno oggi nel 2023, la complessità che sta dietro ad una relazione, ma allo stesso tempo alla grande felicità e gioia che essa può regalarti.


- Il posto in cui ti piacerebbe vivere ed esibirti?


Probabilmente Parigi, perché ci son molto legato per dei trascorsi di vita.

La città in cui vorrei esibirmi è in primis la mia Torino, in un palco grande come uno stadio.

se dovessi scegliere una città ideale per esibirmi direi Londra.


- Hai mai partecipato a qualche contest?


Sempre stato insicuro della mia voce, quindi non mi son mai esposto più di tanto,

quest’anno ho preso coraggio e ho passato delle selezioni interne alla scuola; la rappresenterò al Tovision (un concorso musicale per i ragazzi delle scuole torinesi).


- Quali sono state le tue influenze musicali?


In primis George ezra e Niall horan.

i miei cantanti preferiti.

Ho anche varie influenze rock come Bruce Springsteen.

Il genere di riferimento probabilmente che identifico è il folk pop.

Ascolto numerosi artisti, ma degni di nota nelle mie playlist (oltre a quelli menzionati sopra)sono:

Harry Styles, James Bay, Vance Joy, Jeremy Zucker, Bruno Mars, Maroon Five, Adele, Passenger, Charlie Puth, Imagine Dragons, Lewis Capaldi.

Per il panorama italiano invece: Pinguini Tattici Nucleari, Zucchero, Cremonini,











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