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Il cantautore Michele Bucci racconta attraverso l’artista Giotto la magia del suo Natale.


Quello di Michele Bucci con il brano È Natale è un inno alla vita, un invito a condividere la gioia nel creare momenti magici e indimenticabili.

E come può non essere proprio il Natale il periodo migliore per ritrovarsi tra parenti e amici, scambiarsi i doni e godere dei giorni felici, mentre l'anno sta per finire?

Un brano che fa riflettere sui valori per cui lottare e sulle ingiustizie ancora dure a morire.

La disuguaglianza, l'odio, la guerra, l'egoismo, l'indifferenza ed il vuoto tra le persone.

A tutto questo si contrappone un'unica risposta: l'amore incondizionato che rende grandi e straordinarie le piccole azioni quotidiane della vita, come passare del tempo con la propria famiglia intorno ad una tavola imbandita, oppure passare il tempo libero con gli amici e, costruire ogni giorno nella semplicità, il proprio Natale, la propria rinascita e meraviglia; così da trasmetterlo anche agli altri.



Come nasce la tua passione per il

cantautorato?


- La mia passione per il cantautorato nasce dalla mia prima infanzia, le prime delusioni d’amore unite alle ingiustizie che vedevo intorno;


Raccontaci il tuo percorso musicale dalle origini fino ad oggi.


- Sin da bambino manifesta la sua vocazione artistica per la musica e il disegno e già a sette anni suona la tromba nella banda del suo paese. Frequenta l’Istituto d’Arte e matura le sue prime esperienze musicali in gruppi rock locali e

nel gruppo folk “Mazzamurrieglie” di Sant’Agapito. Terminato il servizio militare, nel ruolo di trombettiere della Caserma,

abbandona la pittura per dedicarsi alla musica. Tra la metà degli anni ’70 e inizi anni ’80, per far ascoltare le sue

composizioni, parte, più volte, in autostop, armandosi del suo “pollice d’oro”, alla corte delle case discografiche di Roma

e Milano. Ed è così che realizza il suo primo lavoro discografico, nell’anno 1986, su etichetta “Durium” con l’album “LA

MIA LINGUA E’ MUSICA”, registrato presso lo studio G 7 di Torino, con produzione di Art Zitelli, arrangiamenti di Silvano

Borgatta, fonico Mario Bernardi. Nel dicembre 1987 è ospite d’onore e si esibisce in concerto a Ginevra in occasione del

10° anniversario dell’A.R.E.M. Nell’ottobre ’98 registra l’album “MADY” (Regina del castello e dei nomadi a Lerici, staffetta

partigiana, abile danzatrice, chiromante, vezzeggiata da nobili e vip), sempre a Torino, c/o gli studi Babayaga di Aldo

Russo, con arrangiamenti e tastiere di Silvano Borgatta, le chitarre di Roberto Bonfiglio (La Strana Società), fonico Gigi

Guerriero Mixaggio c/o Studio Minirec. Sempre nel 2009 Francesco Consilvio, con la canzone “SOLI” di Michele Bucci,

vince il concorso “La musica è vita” , organizzato dal Conservatorio di Musica di Campobasso c/o il Teatro Savoia. Sempre

nel 2009 partecipa al M.E.I. di Faenza. Altro lavoro discografico nell’anno 2009 con l’album “L’AMORE CHE NON C’E”,

con arrangiamenti di Marco Colavecchio, batteria e percussioni di Francesco Isola. Grande riconoscimento ebbero tre

delle sue composizioni, interpretate da Angela Delli Carpini “NON LASCIARMI”, Daniel Buralli “LADY D” ed Elsa Apolito

“PAESE MIO”, che entrarono a far parte della compilation dei dieci finalisti dell’ultimo “Sanremo Promossi 2012”

organizzato dall’editore management Dino Vitola, con direzione artistica di Luca Jurman. Successivamente ha avuto

diverse collaborazioni artistiche con giovani interpreti di talento e in particolar modo con Giulia Cerbo, all’esordio

discografico con il brano QUANDO SEI, di cui ne è l’autore dei testi e delle musiche, con relativo videoclip nell’anno 2013.

Altro lavoro discografico nell’anno 2015, di cui ne è l’autore dei testi e delle musiche, con l’album relativo alle canzoni

M’INNAMORAI, AVREI, IO VOGLIO VIVERE e UNA NUVOLA, interpretate da Elena Murarotto, unitamente al videoclip del

brano M’INNAMORAI, arrangiato e prodotto dal M° Ciro Barbato c/o Med Music di Napoli. Altro lavoro discografico

nell’anno 2015, di cui ne è l’autore dei testi e delle musiche, con l’album relativo alle canzoni SON VENUTA A CERCARTI,

C’E’, PUOI VOLARE, TANTO TEMPO e VOLEVO, interpretate da Marika Pellegrini, arrangiato e prodotto dal M° Ciro Barbato

c/o Med Music di Napoli. Altro lavoro discografico nell’anno 2015, di cui ne è l’autore dei testi e delle musiche, con la

canzone SCRIVO, interpretata da Giuseppe Terranova, arrangiato e prodotto dal M° Ciro Barbato c/o Med Music di Napoli.

Altro lavoro discografico nell’anno 2016, di cui ne è l’autore della musica e dei testi, unitamente a Marika Pellegrini, con

le canzoni IL VERO AMORE e SARA’ UNA DI QUELLE LETTERE, interpretate da Marika Pellegrini, arrangiate e prodotte

dal M° Ciro Barbato c/o Med Music di Napoli e con la canzone IL VERO AMORE Marika Pellegrini, nel giugno 2017 vince

il “Festival Nazionale della Melodia” della Regione Abruzzo. Altro lavoro discografico nell’anno 2016, di cui ne è il

produttore e l’autore dei testi e delle musiche e del videoclip, con il brano FINO A QUANDO, interpretato dal gruppo

INEDITO ITALIANO (Daniel Piccirillo - Michael Bonaffini - Alberto Giovinazzo - Marika Pellegrini - Elisa Pietrobono -

Elisabetta Russo - Sofia Fazi - Francesca Russo - Angelica Buccoliero - Vanessa Masella), arrangiato e prodotto dal M°

Ciro Barbato c/o Med Music di Napoli e portato a Sanremo 2017 grazie all’editore giornalista Ilio Masprone. Altro lavoro

discografico nell’anno 2019, di cui ne è l’autore della musica e del testo insieme a Cristian Jacobelli, con il brano UN

GIORNO NUOVO, interpretato da Cristian Jacobelli, su etichetta Pleiadi Comunication, arrangiato e prodotto dal M° Ciro

Barbato. Sempre nell’anno 2019, altro lavoro discografico, di cui ne è l’autore della musica, del testo e della produzione,

con il brano VADO AL MARE, interpretate da Cristian Jacobelli e arrangiato dal M° Ciro Barbato. Nell’anno 2020 con

l’album “L’INFINITO” ci propone dieci nuovi brani inediti, di cui ne è il produttore e l’autore dei testi e delle musiche,

registrati in diversi studi di registrazione. Il brano inedito che dà il titolo all’album è la poesia “L’INFINITO”, scritta dal

sommo poeta Giacomo Leopardi, a cui il cantautore molisano ha dato voce è musica, grazie agli arrangiamenti del M°

Piero Ricci. Nell’agosto 2019 vince a Gambatesa (CB) il premio della critica con la sua canzone “X Settembre ‘43”, in

occasione del Festival della Canzone Dialettale Molisana. Altro lavoro discografico, di cui ne è l’autore della musica, del

testo e della produzione, uscito nell’anno 2020, è il brano SANREMO, registrato c/o Bloom Recording Studios di Walter

Babbini, interpretato anche dal gruppo INEDITO ITALIANO (Enrico Garbin, Melissa Coppola, Cristian Jacobelli e Krizia

Maria Lupo), al fine di rendere omaggio alla città di Sanremo, terra dei fiori e della musica. Esce in occasione delle

prossime festività natalizie 2023 il suo ultimo lavoro discografico dal titolo E’ NATALE, di cui ne è il produttore,

l’interprete, è l’autore del testo e della musica, arrangiato dal M° Angelo De Maio, con il quale si auspica di entrare nel

cuore e nell’anima di chi l’ascolta, al fine di diventarne una fraterna e fidata compagnia, in occasione delle feste natalizie,

lasciando a tutti la possibilità di esprimersi e interpretare il brano, grazie anche alla versione instrumental version,

disponibile su tutte le piattaforme musicali. Attualmente è in studio, con il M° Ciro Barbato e con il M° Angelo De Maio,

su nuovi progetti discografici che saranno disponibili nell’anno 2024.


Di dove sei e come la tua città ti ha influenzato artisticamente?


- Sono nato e residente a Sant’ Agapito (IS), un paesino del Molise di circa 1.450 anime, ed è da questo luogo che son

partito, avvicinandomi alle tradizioni locali, al fine di preservare e conservare le canzoni di musica popolare che all’ epoca si cantavano e che, altrimenti sarebbero andate perse e poi, successivamente, scrivendo canzoni in dialetto molisano che fanno da riferimento alla vita quotidiana della cultura contadina.


Descrivici una tua giornata tipo.


– Oggi, fortunatamente sono uscito fuori dal ciclo lavorativo che mi obbligava a rispettare orari e regole e non avendo

più obblighi d’istituto, sono un uomo libero e posso organizzare le mie giornate da così “Va dove ti porta il cuore” e mi

dedico alla famiglia, ai lavori quotidiani che normalmente si fanno in casa, a coltivare l’orto, e al continuare a scrivere nuove composizioni.


Che cosa ti ispira nella scrittura?


– Mi ispiro a scrivere dalle emozioni che mi circondano o che involontariamente mi arrivano dall’esterno e ringrazio il Signore che ancora mi dona la forza a farlo.


Quali sono i temi di cui scrivi?


– i temi di cui scrivo sono molteplici: Es. L’amore, il sociale, l’ambiente, le cattiverie, le ambiguità, l’ipocrisia, ecc.


Spiegaci perché hai deciso di scrivere una canzone sul Natale.


– Non ho deciso creare una canzone sul Natale, così come ho fatto sempre per tutte le altre canzoni che ho scritto fin adesso, in quanto scrivo solo quando, da un momento magico che mi attraversa e mi arriva dal cielo, grazie all’

ispirazione che mi arriva all’istante, che ha origini da un’emozione, da una delusione, da un momento di felicità, da una

riflessione, da un ragionamento, da una negatività, ecc. mi arrivano, all’unisono, testo e musica che si fondono in un tutt’uno che non si può scindere. E’ Natale l’ho scritta il Natale scorso, grazie alla presenza delle mie due figlie, che lavorano a Londra e che, immancabilmente, tornano in occasione del Santo Natale e il ritrovarci insieme e condividere quei momenti di serenità, di gioia, dopo mesi di attesa, e di stare insieme, per i pochi giorni di vacanza che hanno a disposizione, ad assaporare e gustare le tradizioni, i valori, il rispetto della famiglia e del prossimo, ha dato vita a “E’

Natale” e che poi, dopo la loro partenza, ho continuato a scrivere, al fine di immortalare quel momento magico vissuto.

E poi, oltre a quanto su detto, c’è dentro la vita sociale che quotidianamente viviamo e subiamo negativamente dalle ingiustizie che ci perseguitano, nell’era dell’egoismo, dell’arroganza, dello sviluppo, della nuova geopolitica e che a

quanto su detto porta a domandarci e a chiederci, così come recita la canzone, che: E’ Natale: “Quando siamo quel che diamo e non quello che crediamo. Se c'è pace e non c’è guerra. Se ci amiamo sulla terra. Solo se ti puoi salvare da chi

al bene vuole il male. Quando ci si può rialzare, per ricominciare".



Perché hai scelto proprio Giotto come autore?


– Ho scelto Giotto perché ritengo che il suo dipinto “La Natività di Gesù” sia l’immagine più bella che rappresenta la nascita di Gesù e poi la conosco bene, considerando che ho fatto il militare a Padova, in qualità di trombettiere c/o

la Caserma Turba e, quasi tutte le domeniche mi recavo c/o la “Cappella degli Scrovegni” ad ammirare i capolavori di Giotto, unici al mondo nel suo genere e che a me suscitavano tanto interesse.


Come si fonde pittura e musica nei tuoi brani?


– La pittura riesce a fondersi e a trovare libera espressione nella mia musica in quanto le mie idee fanno riferimento e prendono spunto anche dalla mia passata formazione presso l’Istituto d’Arte.



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