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Il nuovo inedito di Shara, "Inutile", che ci racconta le relazioni tossiche.

Aggiornamento: 4 mar 2022



L'artista che presenteremo oggi ha 17 anni. E' una cantante, ma anche cantautrice e compositrice di melodie e testi. Lei ed il suo pianoforte sono una cosa sola. Il suo nome è Chiara Del Giudice, in arte, Shara.

Scopriamola insieme...


Intervista a cura di Riccardo Russo.


R. Russo:

Perché sei una cantautrice?


Shara:

La mia prima canzone è uscita nel 2020 e si chiama Ogni giorno. L'ho scritta e composta io e la mia seconda canzone è uscita quest'anno, a giugno, sempre scritta e composta da me. La mia ultima canzone è uscita l'8 dicembre e l'ho scritta io, Filippo Scandroglio, Remo Elia e Damiano Zannetti (Etichetta discografica La mia song).


R. Russo:

E come mai quest'ultima canzone ha tutte queste firme?


Shara:

Questa canzone era mirata su un argomento in particolare e c'era bisogno di persone più esperte. Devo ringraziare Remo Elia per avermeli presentati.


R. Russo:

A che età hai iniziato a cantare?


Shara:

Io ho iniziato a 5 anni.


R. Russo:

Come si è sviluppata questa passione? Chi è il tuo papà?


Shara:

Io ho ereditato questa passione da mio padre, perché anche lui canta. Quando ero piccola facevo karaoke, corride, cose più piccole ecco. A 12 anni ho iniziato a studiare canto e da lì ho iniziato a fare concorsi regionali, nazionali e internazionali e poi ho cominciato a scrivere le mie canzoni.


R. Russo:

Come nasce un inedito? Da cosa scaturisce?


Shara:

Quando scrivo le mie canzoni parto già dal presupposto che la voglio scrivere, non è che la faccio così dal nulla. Scrivo prima delle parole, poi scelgo il tema della canzone, collegando le parole tra di loro. La melodia invece nasce casualmente, magari quando sono in un posto qualsiasi. Appena mi viene in mente la registro sul telefono. Alla fine metto testo e musica insieme.


R. Russo:

Si dice spesso che alcune canzoni somiglino ad altre. Come fa un autore, un compositore a capire che il brano non ricordi qualche altra canzone?


Shara:

Secondo me è giusto lasciarsi ispirare da un'altra canzone e da un artista, perché sono molto più esperti e sono arrivati veramente in alto. L'importante poi è essere originali, essere se stessi. Magari qualche piccola parte può assomigliare, ma comunque ci devi mettere del tuo. Si deve riconoscere che è la tua canzone.


R. Russo:

A quale artista ti ispiri?


Shara:

Il mio punto di riferimento è Ariana Grande. La seguo da quando lei ha iniziato a cantare. Lei ha una voce spettacolare ed anche sul palco è fantastica. Io ho imparato molto da lei sia a livello vocale che a livello di presenza scenica.


R. Russo:

In che senso ti ha aiutato molto?


Shara:

Io ho sempre guardato le sue live, i suoi videoclip, ascolto da sempre le sue canzoni. Soprattutto dalle live vedo cosa fa lei con la voce a livello tecnico, perché lei ci gioca tantissimo.


R. Russo:

Quando arrivi in studio ad incidere le tue canzoni, il tuo produttore ti propone di inserire dei suoni contemporanei e tu in quel contesto decide se vuoi qualcosa di più retrò o più vintage?


Shara:

Di solito mi chiede una canzone da cui voglio prendere ispirazione per i suoni, per la base.

Io seguo molto la musica americana e la musica coreana, il K-Pop.


R. Russo:

Queste tre canzoni che hai scritto (Ogni giorno, Dammi un motivo e Inutile) hanno avuto la stessa produzione?


Shara:

La prima è di Giuseppe ladonisi che è il mio regista e quella canzone l'ha anche prodotta lui. Invece la seconda l'ha prodotta Remo Elia con l'etichetta la mia song.


R. Russo:

Dal punto di vista dell'editoria state elaborando una strategia, ovvero state attuando un processo per cui ogni singolo esce in un determinato periodo, oppure state provando quello che viene fuori.


Shara:

Con Dammi un motivo abbiamo tentato senza adottare strategie, mentre inutile l'abbiamo mandata a Sanremo ed è stata una canzone studiata un po' di più. Adesso stiamo cercando di capire il periodo giusto per far uscire un'altra canzone.


R. Russo:

Quindi credete molto nel brano se l'avete mandata a Sanremo...ma non è passata giusto?


Shara:

Sì, ci crediamo molto ed anche se non è passata non fa niente, si riprova.


R. Russo:

Ha senso dire che è fondamentale imparare a suonarne uno strumento, invece di registrare le canzoni sono con il cellulare?


Shara:

Lo strumento serve, perché ti può accompagnare, ti permette di scrivere canzoni e comporle. E' più semplice così.



CURIOSITA':

- La canzone racconta le dinamiche che nascono in una relazione tossica, in cui la libertà dell'altra persona viene limitata;

- Shara viene ispirata dall'esperienza di una sua amica;

- La creazione del videoclip è avvenuta nello showroom di Basileo arredamenti;

- A Shara piacerebbe fare un concerto in Corea del Sud. La band di cui la cantante è innamorata sono i BTS.


R. Russo:

Tempi di realizzazione del brano?


Shara:

Un pomeriggio. Quando mi sento molto ispirata i testi mi vengono subito.


R. Russo:

Dove scrivi i tuoi testi?


Shara:

Su un quaderno dove mi segno tutto quello che mi viene in mente. Quando l'ho finita la riscrivo sul computer e me la stampo in maniera più ordinata.

R. Russo:

Ho visto che sei in tutti i social. Oggi perché un artista deve essere anche social?


Shara:

Perché oggi le persone si basano soprattutto su quello e poi è anche un modo per farti conoscere.


R. Russo:

Come vivono i tuoi amici, il tuo entourage diciamo, il fatto che tu sia anche un'artista? Immagino che tu sia Chiara nella vita di tutti i giorni e Shara in quella artistica.


Shara:

Sì, anche se a volte i miei amici mi chiamano Shara, perché comunque canto di continuo, facendo il liceo musicale me lo posso permettere.


R. Russo:

Cosa si studia in un liceo musicale?


Shara:

Ci sono le materie canoniche come italiano, matematica ed inglese, poi tra le discipline più specifiche c'è storia della musica, tac (teoria, analisi e composizione), tec (tecnologia musicale), poi studiamo due strumenti, quelli che ti piacciono di più. Io ho scelto canto e pianoforte.


R. Russo:

Come si fa ad avere un produttore?


Shara:

Il mio produttore l'ho conosciuto perché la mia prima scuola di canto era la sua.

Spazio musicale cording si chiamava. Adesso è chiusa, ma comunque sono rimasta in contatto con il mio insegnante di canto. Quindi quello che posso dire è che bisogna trovare degli agganci che ti aiutino a capire come si fanno alcune cose. Ad esempio come strutturare una canzone, come trovare i suoni giusti rispetto al testo.


E non ci resta che ringraziare Shara per averci regalato un contributo onesto e veritiero su come muoversi oggi in un contesto musicale. Aspettiamo con ansia un suo live, ma nel frattempo continuiamo a sostenerla sui social:

Instagram: Shara_music;

Twitter: Shara_twt_;

Facebook: Shara (pagina social) o Chiara Del Giudice.























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