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SANREMO, la seconda serata



in attesa di vedere, fra poche ore, la terza serata del Festival facciamo qualche considerazione sulla seconda, quella andata in onda ieri sera.


La serata ha bissato il successo di audience della precedente, circa undici milioni di telespettatori hanno (ma non lo ammetteranno mai) guardato il Festival e, questo, è già di per sé un enorme successo.


Tra gli artisti in gara c'era grande attesa sia per alcuni nomi storici (Giorgia, Articolo31, Paola & Chiara) che per alcune "nuove leve" (Tananai, Madame, Rosa Chemical) e, di questi, non me ne vogliano tutti gli altri, andremo a parlare.


Giorgia raggiunge a malapena la sufficienza, un sei che altro non è se non la media aritmetica tra il voto, 8, che merita la sua voce e il 4 che, invece, merita il brano che ha portato.

Gli Articolo31 hanno scelto il brano strappalacrime e, sinceramente, almeno per me, non è proprio il loro pane... Sono felice abbiano ritrovato il loro rapporto di amicizia ma auguro loro di tornare ad essere scanzonati e anticonformisti come un tempo

Paola & Chiara non fanno nulla di inaspettato, si sono riunite e fanno ciò che sanno fare, una canzone ballabile senza grandi pretese che, purtroppo o per fortuna, ci accompagnerà nei prossimi mesi per poi cadere nel dimenticatoio


Un inciso per Colapesce/Di Martino, bravi, una canzone che non sarà mai la nuova "Volare" ma che si lascia piacevolmente ascoltare per un testo, talvolta, "nonsense" ed una musica che richiama suoni pseudo settantiani.


Tra le "nuove leve"

Tananai merita un 7 che si trasforma in un 9 se si riascolta il brano in versione Radio Edit e, soprattutto, se si guarda il video che lo accompagna... una piccola, toccante, gemma che si occupa dell'amore di una coppia ucraina divisa dalla guerra... e, cosa non da poco, Tananai ha pure imparato a cantare.

Madame ha indubbiamente delle grandi abilità di scrittura e di interpretazione ma, ed è assolutamente un mio gusto, ha una vocalità che non convince, nn riesco a darle un voto superiore al 6,5

Rosa Chemical era atteso per la scabrosità del suo testo e per il suo essere "sregolato", bene, niente di tutto ciò, è solo un Achille Lauro che non ce l'ha fatta, voto 4.


Come per la prima serata non poteva mancare il "caso" e, se alla serata inaugurale a far parlare di sè è stato Blanco, ieri è toccato a Fedez per via di un testo abrasivo che non aveva "concordato" con i vertici RAI e del quale si è accollato tutte le responsabilità.

Bene, e quindi? Dov'è il caso? Mah, sarò stupido io.


Ci sarebbe moltissimo altro di cui parlare ma il tempo è quel che è e, tra poco, ci si deve sintonizzare per la terza serata.


Parafrasando il compianto Maurizio Mosca...

Vi saluto con

"Buon Festival a tutti"







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