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Sogno ad occhi aperti

Sogno e immaginazione non sono poi esperienze così diverse. Andare in un’altra dimensione e fare ritorno, riuscendo a ricordarci ciò che abbiamo visto, è solo una piccola parte del viaggio che la gente fortunata fa ogni giorno.


Chi sogna infatti non sempre sta dormendo, vede semplicemente quello che gli altri non vedono. Matti, folli, visionari chiamateli come volete. Io preferisco definirli abili sognatori con una buona memoria. Una memoria che li aiuterà a raccontare ciò che hanno vissuto. Con la musica si ha la possibilità di sognare. Una canzone evoca immagini diverse ad ognuno di noi che poi trasformiamo in sogni ad occhi aperti. Un ricordo, un’emozione nuova o una storia con noi protagonisti saranno ciò che si formerà nella nostra testa. È un’esperienza che non fa paura, è infatti rassicurante sapere che male che vada avremo sempre l’arte dalla nostra parte. Molti artisti si sono cimentati in più discipline, dal canto, all’uso di uno strumento, dalla recitazione, alla pittura e così via. Gli artisti completi non si lasciano fermare da una vita prevedibile e comoda ma si mettono sempre in gioco sperimentando.


Il sogno per me è uno stato dell’esistenza che sta tra la realtà condivisa e quella percepita e la cosa interessante è che a volte si confondono lasciandoci condurre in un mondo meraviglioso. Traducendo il sogno in materia le persone riescono a condividere la loro intuizione e a renderla comprensibile. Non è detto però che avvenga sempre, in quanto secondo alcuni siamo fatti della stessa sostanza dei sogni (W. Shakespeare) e così ci confondiamo tra sogno e realtà. Mi piace pensare che oltre a ciò che riusciamo a toccare ci sia un modo alternativo per provare le stesse emozioni della nostra vita. Il massimo della felicità si raggiunge quando sogniamo la realtà e quando viviamo quel sogno senza rendercene conto. Se ci rendessimo conto di vivere in un sogno probabilmente vorrebbe dire che sta finendo o sta per finire quindi meglio continuare a sognare tenendo gli occhi ben aperti.

Le canzoni adatte a quello che sto scrivendo sono “Iris” – Goo Goo Dolls e “ Sweet Dreams” - Eurythmics, Annie Lennox e Dave Stewart.


Con Iris, colonna sonora di “City of Angels”, si entra in una realtà dove si crede di stare in paradiso. È la descrizione perfetta di uno stato emotivo travolgente, incosciente e bellissimo. Con Sweet Dreams il ritmo è decisamente diverso, la canzone spiega i sogni in un modo meno immediato, ma non per questo meno efficace. Sono due esempi di musica che ascolto da sempre ma che sto capendo da pochi anni. Il bello delle canzoni come queste è che, parlando di temi interessanti, possono essere comprese in modo differente durante la vita di una persona. Si riscoprono nuovi significati e anche i video rievocano ricordi che fanno vivere forti emozioni. Per scrivere di sogni bisogna saper sognare e non sempre succede. I sogni alla fine devono rimanere tali e non è necessario analizzarli troppo. Se si analizzano svanisce il loro significato e diventano solo pensieri, niente di più.


Sogni, pensieri, vita, realtà se si confondono è perché c’è un motivo, ma se cerchiamo noi di catalogarli in definizioni effimere allora commettiamo un terribile errore, quello di dar troppo peso a ciò che alla fine non esiste.



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