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Sulla strada dei ricordi: un viaggio tra amore e nostalgia.

In “Autostrade Vuote” questo artista emergente sceglie di scrivere la propria vita, trasformando un periodo difficile in musica autentica, diretta e profondamente sincera.

Il singolo nasce infatti in un momento di smarrimento, in cui tutto sembrava perdere senso. Da quella confusione prende forma un brano che diventa rivalsa: un modo per ritrovarsi, per credere di nuovo nei sentimenti e nella forza dell’amore. Il messaggio è chiaro e universale — non arrendersi mai quando si ama davvero, lottare fino in fondo, e se necessario saper aspettare.

Musicalmente si muove tra sonorità pop e indie pop, mantenendo uno stile coerente con i lavori precedenti ma con una nuova consapevolezza. Non punta sull’eccesso emotivo, ma su un equilibrio che lascia spazio alle parole e ai ricordi, veri protagonisti del pezzo.

Tra le immagini più forti del brano spicca una scena intima e nostalgica:


“Ho rivisto il posto dove fumavi / seduta sopra quel muretto blu…”— un frammento di vita che diventa universale, capace di parlare a chiunque abbia vissuto un amore difficile da dimenticare.

Prodotto insieme ad Alessandro, in arte Ankhay, il brano viene registrato in studio a Lecce, arricchendosi di un sound pulito e diretto, in linea con una direzione artistica semplice ma ben definita.

Le influenze sono evidenti, in particolare quella di Ultimo, punto di riferimento fondamentale per il percorso dell’artista, sia a livello emotivo che di scrittura. Non a caso, nelle sue canzoni ritroviamo la stessa urgenza espressiva e quella capacità di trasformare il vissuto in qualcosa di condivisibile.

Se “Autostrade Vuote” fosse un film, sarebbe La La Land: una storia di strade che si dividono, ma restano legate da un passato intenso, sospeso tra amore e nostalgia.

Questo singolo rappresenta un passo importante nella crescita artistica del cantante — forse il più significativo finora — e segna l’inizio di un percorso che promette ancora molto.

E mentre nuovi progetti arriveranno, una cosa è certa: questa non è solo una canzone, è un pezzo di vita che viaggerà nelle cuffie di chiunque abbia amato davvero.



• Come nasce questo nuovo singolo? C’è un momento preciso che ha dato il via alla sua creazione?


Questo brano nasce in un periodo molto complicato per me, dove non sapevo neanche io chi fossi più, non ero più me stesso, e forse scrivere questo pezzo mi ha fatto ricredere in tante cose e posso dire che ho ci ho messo tutta l’anima in questo.


• Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere con questo brano?


Il messaggio che voglio trasmettere è quello di non arrendersi mai con la persona che si ama, di fare qualsiasi cosa per conquistarla, e se proprio non dovesse accadere, di aspettare, che prima o poi quella giusta arriva.


• Dal punto di vista musicale, cosa rende questo pezzo diverso dai tuoi lavori precedenti?


Posso dire che lo stile è più o meno lo stesso rispetto agli altri brani (sempre pop/indie pop), ma non è emotivo come loro.


• Com’è stato il processo di produzione? Hai lavorato con qualcuno in particolare?


Sì, ho lavorato con Alessandro, in arte “Ankhay”, nel suo studio a Lecce, nonché produttore della sigla del Festival Di Sanremo realizzata da Welo



• Se dovessi descrivere il brano con tre parole, quali sceglieresti?


COSTANZA, EMOTIVITÀ, NOSTALGIA

• C’è un verso a cui sei particolarmente legato? Perché?


Sì, sono le prime 4 barre della seconda strofa.

“Ho rivisto il posto dove fumavi

seduta sopra quel muretto blu

dicevi sempre “tanto poi cambi”

ma non è cambiato niente, tu”

Ho voluto scrivere e allo stesso tempo rivivere quei ricordi, ricordi che non dimenticherò mai, perché solo chi li ha vissuti può capire cosa si prova.


• Che tipo di reazione speri di suscitare negli ascoltatori?


Spero di suscitare qualcosa di positivo in loro, perché comunque sono delle situazioni che alcune persone vivono giornalmente.


• Questo brano fa parte di un progetto più ampio? Puoi raccontarcelo?


Probabile, ma non posso svelare altro.


• Qual è la direzione artistica che stai seguendo in questo periodo?


Sto seguendo una direzione artistica abbastanza tranquilla, delineata. Non mi piacciono le cose complicate.


• Come definiresti il tuo sound oggi?


Lo posso definire non troppo alto, ovvero che non sono un artista con una capacità vocale molto alta. Tendo sempre a cantare note, magari un po’ più basse, ma man mano ci si migliora.


• Quali sono le influenze musicali che stanno caratterizzando questa fase del tuo percorso?


Ho sempre fatto musica pop, ma ultimamente sto prendendo ispirazione anche da altri cantanti che fanno genere indie. Ascoltare gli altri artisti fa sempre bene e aiuta a migliorare ancora di più.


• Stai lavorando a un album, EP o altri singoli in uscita?


Sto lavorando a qualche altro singolo, ma ci vorrà il tempo giusto.


• Come si inserisce questo brano nella tua evoluzione artistica?


È uno dei brani più belli che abbia fatto, se non il più bello, perché per me ha un significato molto importante, quindi spero che non tradirà le aspettative.


• Hai in programma live o performance per presentare questo progetto?


Si, domenica 12 aprile canterò questo pezzo per la prima volta ad un evento di beneficenza, per un bambino che sta poco bene.


• Quando hai capito che la musica sarebbe stata una parte centrale della tua vita?


Questa passione per la musica è nata un po’ per caso una decina di anni fa grazie all’aiuto di mia mamma e mio fratello che mi hanno spinto a fare questo. E poi dal periodo del COVID è diventata ancora di più una parte importante di me.


• Che tipo di formazione hai avuto: autodidatta o accademica?


Ho sempre preso lezioni di canto presso una scuola, vicino al mio paese. Ho preferito non essere autodidatta per poter migliorare sempre di più.


• Ci sono stati artisti o generi che hanno segnato profondamente il tuo percorso?


Assolutamente sì, Ultimo. Ultimo è il mio cantante preferito ed è anche grazie a lui, alle sue canzoni che cercherò di raggiungere l’obiettivo. Tra l’altro ho anche studiato con il suo maestro Pierluigi, che mi ha dato una grossa mano sia a livello vocale che a livello di scrittura.


• Qual è stata la tua prima esperienza significativa nel mondo della musica?


La mia prima esperienza nel mondo della musica è stata quando ho fatto il provino ad Amici. Ho incontrato tanti artisti, ragazzi straordinari che sono anche tuttora in contatto con loro, ed è molto bello perché scambi idee, pensieri e opinioni

proprio su quello che ci piace fare di più: CANTARE.


• In che modo la tua crescita personale ha influenzato il tuo stile artistico?


Sono cambiato molto, ovviamente più cresci più cose impari, e io non smetterò mai di imparare sempre di più cose nuove.


• C’è stato un momento di svolta nella tua carriera?


Ancora no, spero piano piano di riuscirci.


• Che consigli daresti a chi vuole intraprendere un percorso simile al tuo?


Di crederci sempre, sempre, sempre. È un percorso lungo, tortuoso, fatto di salite e discese, ma con la giusta costanza tutto si può fare e si può arrivare fino in fondo. Basta solo crederci.



• Cosa rappresenta per te oggi fare musica?


Per me rappresenta tutto. La musica è l’unica cosa di cui ho bisogno per poter stare bene.


• Come vivi il rapporto con il pubblico e con chi ti ascolta?


Il pubblico bisogna saperselo meritare, con le giuste canzoni e con le giuste parole. Ed è proprio quello che sto facendo.


• C’è qualcosa che vuoi dire direttamente agli ascoltatori della web radio?


“Non smettete mai di ascoltare la musica. È l’unica fonte che ti cura da tutto.”


• Se questo brano fosse un’immagine o un film, quale sarebbe?


Potrebbe essere La La Land, perché parla comunque di vite che prendono direzioni diverse ma restano legate da un passato forte. Il finale è molto emotivo perché lascia sospesi tra amore e rimpianto.

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