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Umberto De Cicco ci presenta l'uscita del suo nuovo singolo "Black Alabaster".

Qui a Webradioitaliane vi presentiamo un artista ricco di sfaccettature! Nasce come cantante e si estende per bravura e talento come compositore e arrangiatore indipendente; inoltre, nel tempo libero dipinge e crea con i colori visioni e pensieri dagli alti valori filosofici e psicologici.

Il suo brano Black Alabaster è un vortice di emozioni che uniscono suoni e timbri del rock psichedelico con immagini ricche di suggestioni e vibrazioni che arrivano dritto nell'anima dell'ascoltatore.

Umberto De Cicco ci parla nel brano della forza ed il potere della resilienza. La sua voce calda e profonda riesce a condurci in un universo pronto a ricevere dalle persone tale dono.



- Di dove sei? Raccontaci come la tua città ha contribuito a sviluppare la tua sensibilità artistica.


Sono di Pomigliano D'Arco, dista 10 km da Napoli, la mia terra sicuramente ha influito molto musicalmente parlando, nonostante io faccia musica dal timbro internazionale, la maggior parte dei miei amici che sono nati li o suonano o fanno teatro o comunque hanno qualche interesse artistico, questo per dire come le nostre radici sono contaminate da qualche forma d'arte.


- Nella descrizione del tuo profilo ho letto che sei cantante, compositore e arrangiatore indipendente. Spiegaci come nasce Umberto in tutte queste tre connotazioni.


C'è da dire che prima di esistere artisticamente come Umberto ho avuto esperienza decennale con la mia band, si suonava cover inizialmente ma poi come accade sempre si sente l'esigenza di produrre qualcosa di proprio, ecco spiegato come da voce di una band ci si ritrova poi a rivestire più ruoli...nel mio caso anche più di uno visto che come tanti sono anche produttore di me stesso, il mondo dell'autoproduzione spesso richiede l'esigenza di saper fare un po' di tutto.


- Posso chiederti Il nome della band? E di che genere? Qualche volta canti ancora con loro o ti sei sciolto completamente?


La band si chiamava Lazzaro Mens, suonavano rock progressive psichedelico, partecipammo a diverse kermesse tra cui finalisti ad Arezzo wave e Umbria rock, dove vinsi il premio miglior voce maschile anno 2004, ci siamo sciolti nel 2007.


- Perché arrangiatore indipendente?


Vado diretto al dunque, perché avere la libertà di produrre la propria musica ha un prezzo alto, nel senso di sacrificio e di consapevolezza di non avere molto supporto esterno se non quello che si crea con realtà indipendenti come radio o web magazine come il vostro.



- Quando componi sei completamente da solo o ti lasci consigliare, ispirare da qualcuno?


Per quanto mi riguarda la composizione è qualcosa di molto personale, intimo direi, ma ciò non toglie che spesso durante la produzione di un brano cerco feedback e pareri da amici musicisti o gente del settore, avere un parere esterno è sempre qualcosa di positivo e costruttivo.


- Quali sono stati i tuoi modelli artistici? (Non solo in ambito musicale)


Qui mi sento di dare una risposta ampia ... Tutto ciò che è arte è fonte di ispirazione, sono molto affascinato anche dal mondo pittorico, non è un caso che spesso per la realizzazione delle copertine ho sempre optato per collaborazione con pittori.


- Parliamo del brano che ci hai portato: come nasce “Black Alabaster”?


Black Alabaster nasce circa 2 anni fa, infatti esiste la versione originale che è presente nel mio terzo album Hypnotica Quantica, questa versione nuova è decisamente più una ballata rock-romantica sonorità morbide, il brano vede la preziosa collaborazione del maestro Luca Russo Rossi al violoncello, il brano nacque con l'idea di esaltare il valore della resilienza, quella capacità di resistere alle avversità della vita, nella versione attuale mi piace pensare che il brano riesca a dare un senso più ampio...la capacità di avere sempre un punto di vista differente nella vita, ove possibile.


VIDEOCLIP PRIMA VERSIONE:




- La realizzazione del videoclip è di tua produzione?


Il video è autoprodotto.


- Descrivici il significato delle varie scene:

l’universo spazio in cui si vede una pietra volare; la pittura che cola; le due figure una di fronte all’altra su uno sfondo ipnotico; la folla di persone che si girano tranne una; la donna che entra all’interno dello specchio; l’angelo che punta in alto verso il sole etc…


è un collage di situazioni, spesso vogliono risaltare la voglia o la capacità di superare ostacoli...o di avere una visione diversa dal resto delle persone, simbolica la parte dove tutti si voltano mentre solo una persona no.... Approfitto per ringraziare la preziosa collaborazione in questa versione di Andrea Pellicone alla chitarra solista, musicista molto valido di Genova.


VIDEOCLIP SECONDA VERSIONE:





- Come copertina del singolo ho notato che hai scelto l’immagine di una lettera legata ad un filo rosso con un cuore. Cosa significa questa bellissima rappresentazione?


Rispetto alle altre copertine dei miei lavori questa è meno psichedelica se vogliamo così dire, volevo una immagine che arrivasse dritta al cuore di chi la osserva, la lettera simbolo di un messaggio da portare, il cuore quello dei sentimenti buoni ed il filo ovviamente legame fra le due cose.



- C’è una frase del testo che ti emoziona e senti di più come tua personale? Per quale motivo?


È un testo diretto senza tanti giri di parole ricco di metafore, "è un pianeta nella tua tasca" ..."è una spiaggia senza mare"... E nel ritornello... "Guardare il tramonto in un posto del mondo inesplorato dove la luce può essere toccata"..emozionalmente parlando il testo mi rappresenta molto.





- Raccontaci la giornata tipo di Umberto come artista e persona.


La mia giornata tipo è nettamente divisa in due, una parte la mattina dedicata al lavoro " tecnico informatico" l'altra parte è dedicata alla vita privata, includendo la musica ovviamente.


- Oltre alla musica hai anche altre passioni?


Dipingo. Le mie opere potete trovarle sul sito Pitturiamo.




- Raccontaci un po'...


Tutto ciò che arte mi attrae, precisando che sono totalmente amatoriale, dipingo raramente quando ne sento il bisogno; talvolta frequento anche musei e mostre con molto piacere. Posso dire che è un percorso nato per caso; ho scoperto di avere delle discrete idee nella pittura e mi sono lanciato




- Hai mai partecipato ad un contest musicale?


Oltre ai già citati Arezzo wave e Umbria rock, come kermesse importanti partecipai anche al festival canoro di st.Vincent.


- Dove ti esibisci di solito e dove ti piacerebbe esibirti ancora.


Con i live mi sono fermato da parecchio, adesso concentro tutti gli sforzi e le energie per autoprodurmi e promuovere la mia musica che come ben sai essendo anche tu musicista porta via abbastanza tempo, comunque i live ad un musicista mancano sempre, la musica dal vivo è vita


- Quali sono i tuoi canali social?


YouTube, Instagram, e tutte le piattaforme digitali che mi aiutano a divulgare la mia musica in ogni parte del mondo.... Piccola parentesi piacevole, con Spotify ho raggiunto e superato i 75.000 streaming con l'album Hypnotica Quantica.



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