“Radio Riders Italia: la radio che corre su due ruote”
- Luigia Tamburro

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 5 min
Nel panorama sempre più affollato delle webradio, emergere non significa solo trasmettere buona musica, ma dare voce a storie reali, vissute ogni giorno, spesso lontane dai riflettori.
È da questa esigenza che nasce Radio Riders Italia, una radio digitale che ha scelto di raccontare – e accompagnare – chi vive la città su due ruote, tra consegne, turni, traffico e passione.
Non si tratta semplicemente di una radio “per riders”, ma di un progetto culturale e sociale, capace di trasformare lo streaming in uno spazio di comunità, confronto e identità. Una radio che parla la lingua della strada, ma con uno sguardo attento all’informazione, alla musica e ai temi che attraversano il mondo del lavoro contemporaneo.
Nel tempo, Radio Riders Italia ha costruito un legame autentico con i suoi ascoltatori, diventando un punto di riferimento non solo per chi consegna, ma anche per chi vuole comprendere meglio una realtà spesso raccontata solo attraverso numeri o polemiche. Collaborazioni, format dedicati e una missione chiara hanno contribuito a rendere questa emittente un esempio interessante di come la radio digitale possa essere strumento di rappresentanza e partecipazione.
Per questo, sul nostro blog di webradio abbiamo deciso di approfondire la storia e l’evoluzione di Radio Riders Italia attraverso una serie di domande che ne esplorano:
le origini e la visione del progetto
il rapporto con la community dei riders
le scelte editoriali e musicali
l’impatto sociale della radio
gli sviluppi futuri e le nuove sfide del digitale
Un viaggio tra microfoni, strada e streaming, per capire come una radio possa nascere da un’esigenza reale e trasformarsi in una voce collettiva.
🎙️ Ecco le nostre domande a Radio Riders Italia.
1. *Come è nata l’idea di Radio Riders Italia e quale evento ha dato origine al progetto?*
Radio Riders Italia nasce dall’iniziativa di un gruppo di riders attivi sulle principali piattaforme di food delivery operanti in Italia, tra cui Deliveroo, Glovo e Just Eat. Il progetto prende forma a partire da un’esigenza concreta: creare uno spazio informativo stabile e riconoscibile in grado di rappresentare il punto di vista dei lavoratori del settore.
L’idea si sviluppa nel tempo attraverso il confronto diretto tra riders, inizialmente in contesti informali, fino a tradursi in una struttura editoriale organizzata, capace di dare continuità alle istanze emerse dalla base.
2. *Per quali motivi si è ritenuto necessario creare una radio dedicata esclusivamente ai riders italiani?*
Nel panorama mediatico nazionale, il lavoro dei riders è spesso trattato in modo frammentario e occasionale. Radio Riders Italia nasce per colmare questa lacuna, proponendosi come una webradio tematica dedicata in modo continuativo al settore del delivery.
L’obiettivo è offrire informazione, approfondimento e racconto diretto, superando una narrazione emergenziale e contribuendo a una maggiore comprensione delle dinamiche lavorative del comparto.
3. *Qual è il ruolo della collaborazione con A.R.I. - Associazione Riders Italia nella definizione della missione editoriale?*
A.R.I. rappresenta una delle principali community nazionali di riders, attiva attraverso canali di confronto costante su temi quali lavoro, salute e sicurezza, contratti e relazioni sindacali.
La collaborazione con A.R.I. ha avuto un ruolo determinante nel definire l’impostazione editoriale della radio, garantendo che i contenuti rispondano a esigenze reali e condivise e rafforzando il carattere partecipativo del progetto.
4. *Quali tipologie di contenuti e testimonianze trovano spazio all’interno della programmazione?*
La programmazione di Radio Riders Italia include testimonianze dirette, approfondimenti tematici e spazi informativi dedicati alle condizioni di lavoro, alla sicurezza stradale e ai diritti dei riders.
Attraverso questi contenuti, la radio consente alle esperienze individuali di acquisire una dimensione collettiva, contribuendo a una conoscenza più strutturata del settore.
5. *Quale riscontro avete ricevuto da parte dei riders che seguono la radio?*
Il riscontro è prevalentemente positivo. Numerosi ascoltatori segnalano come la radio rappresenti un punto di riferimento durante l’attività lavorativa, offrendo informazione continua e un senso di appartenenza in un contesto professionale spesso caratterizzato da isolamento operativo.
6. *Radio Riders Italia intercetta anche un pubblico esterno al settore del delivery?*
Sì. Pur essendo nata per un pubblico specifico, la radio registra interesse anche da parte di ascoltatori non direttamente coinvolti nel lavoro di rider. In particolare, emerge attenzione verso i temi del lavoro contemporaneo, dei diritti e delle trasformazioni del mercato occupazionale.
7. *Quali criteri guidano la selezione musicale e i contenuti parlati?*
La programmazione musicale è progettata per accompagnare i turni di lavoro, mantenendo un equilibrio tra ritmo e fruibilità.
I contenuti parlati seguono una linea editoriale coerente con i valori del progetto: informazione, inclusività, partecipazione e rappresentanza.
8. *Sono previsti format o rubriche di servizio rivolti ai riders?*
Sì. Radio Riders Italia sviluppa format dedicati a informazioni di servizio, consigli pratici e aggiornamenti su sicurezza, aspetti contrattuali e fiscali, con l’obiettivo di fornire un supporto concreto ai lavoratori del settore.
9. *La radio intende ospitare interviste con soggetti istituzionali o rappresentativi del settore?*
Il progetto è orientato al dialogo con associazioni, organizzazioni sindacali, esperti e stakeholder del settore. Le interviste rappresentano uno strumento fondamentale per favorire un confronto informato e costruttivo.
10. *In che modo Radio Riders Italia contribuisce al rafforzamento del senso di comunità tra i riders?*
La radio svolge una funzione aggregativa, offrendo uno spazio continuativo di espressione e ascolto. Questo contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza e a promuovere una comunità più coesa e consapevole.
11. *Ritenete che la radio possa incidere sul dibattito pubblico relativo al lavoro dei riders?*
Radio Riders Italia si propone come uno strumento di informazione e sensibilizzazione. Attraverso una narrazione fondata sull’esperienza diretta, la radio può contribuire a una rappresentazione più accurata del lavoro dei riders e favorire un dibattito pubblico più informato.
12. *Quali sono state le reazioni più significative registrate dopo il lancio del progetto?*
Tra le reazioni più rilevanti si riscontra un diffuso apprezzamento per la serietà, la continuità e l’utilità del progetto, nonché per il riconoscimento del ruolo professionale dei riders.
13. *Quali sono le prospettive future di Radio Riders Italia?*
Le prospettive includono il consolidamento della struttura editoriale, l’ampliamento dei format, lo sviluppo di collaborazioni con realtà associative e istituzionali e l’organizzazione di iniziative rivolte alla community anche al di fuori dello streaming.
14. *Come immaginate l’evoluzione del progetto nel medio-lungo periodo?*
Nel medio-lungo periodo, Radio Riders Italia mira a diventare un punto di riferimento nazionale per l’informazione e la rappresentanza dei riders, contribuendo in modo stabile al dibattito sul lavoro nel settore del delivery.
15. *Quale indicazione dareste a realtà editoriali emergenti che intendono lavorare con una community specifica?*
È fondamentale adottare un approccio basato sull’ascolto attivo, sul coinvolgimento diretto della community e sulla coerenza editoriale. La credibilità di un progetto si costruisce nel tempo attraverso continuità, trasparenza e rappresentanza reale.








Un salto da Forlì!! Continuate così ragazzi
Ottima radio, mi piace! Continuate così ragazzi!!