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“Amore incrociato” è un ironico spaccato sociale di quello che più mi manca degli anni ‘90.


Amore incrociato è un brano divertente, ironico, che non puoi non ballare se la ascolti in radio.

Il brano è un omaggio agli anni '90 con un sound che ricorda la discomusic di quel periodo ed uno stile di vita più autentico e vero; infatti nel brano l'artista vorrebbe di nuovo rivivere momenti di spensieratezza come quando era allo stadio a tifare per Roberto Baggio mentre comprava gli snack dal tipo che camminava per gli spalti a consegnare snack di vario tipo.

Non passa inosservata infine la maestria nel vestire i panni di diversi personaggi in chiave simpatica e spiritosa.

Un omaggio, oltretutto, al calcio, ma anche una riflessione critica su come viene fruito al giorno d'oggi.



- Da dove vieni e come la tua città ti ha

influenzato artisticamente?


Io sono nato a Porretta Terme, ma abito a Marzabotto. L'appennino Tosco-Emiliano è caratterizzato dalla presenza di molti artisti, Vasco Rossi, Francesco Guccini, Gianni Morandi, tutti loro arrivano da paesi minuscoli, con una densità di popolazione bassissima, tutti personaggi uno diverso dall'altro, come caratteristiche, ma che hanno in comune il linguaggio diretto, il linguaggio schietto, senza tanti giri di parole, questo è ciò che ha influenzato il mio percorso musicale.


- Raccontaci il tuo percorso musicale, dalle origini fino ad oggi.


Io fin da piccolo amavo ascoltare musica di ogni genere, dai Queen ai Beatles, De Andrè, Vasco Rossi, mi piaceva proprio ogni genere musicale. Ho approfondito molto quando ho lavorato un periodo a Punto Radio, famosa emittente che fondò Vasco Rossi, e lì ho avuto modo di formare il mio gusto musicale.


- Hai mai partecipato ad un contest musicale? Se si parlaci di questa esperienza.


Ho partecipato, chiamiamolo contest musicale, anche se era il Karaoke che presentò Angelo Pintus, io ero lì come cantante, e diciamo che lì ho sfruttato le mie abilità cabarettistiche, perchè c'è anche un bel video su Internet dove faccio l'imitazione di Fabio Concato, entro a cantare quando non tocca a me e Pintus mi porta via fisicamente, quindi è stata una bella esperienza, legata anche alla mia vena cabarettistica, che poi è parte integrante del mio lavoro.


- A che genere possiamo collocare il brano “Amore incrociato”?


Amore Incrociato, possiamo collocarlo nella Dance anni '90.


- Quando e come è nato l’inedito?


Il brano è nato guardando il calcio moderno, dove è totalmente assente la genuinità sportiva e la spontaneità, tutte caratteristiche che rappresentava Roberto Baggio. Mi ricordo una domenica, andai a vedere il Bologna, era un po che non andavo, notai che non c'era più la persona fisica che ti vendeva le patatine, il popcorn e il gelato, ma c'era all'entrata dello stadio la multinazionale che ti vendeva il cibo, il caffè, le bevande. Lo spunto è iniziato da li.



- spiegaci come è avvenuta la realizzazione del videoclip.


Il videoclip è stata una bella esperienza. Mi sono trovato ad interpretare la figura di mio padre, il calciatore, la mia presunta ragazza, e presunta moglie, E' stato impegnativo, perchè ho registrato il brano, ogni volta, con un personaggio diverso, però è stato molto divertente, Mi sono divertito, perchè io lavoro anche nel teatro, quindi le varie sfaccettature, dei personaggi, sono mie, tutte nate molto spontaneamente.


- Descrivici la giornata tipo di Francesco Preci come persona e artista.


Partiamo da due punti. Io sono un iperattivo e generalmente dormo poco, quindi non mi sveglio presto la mattina, l'altro, venendo da una regione dove non esiste il mondo dello spettacolo, mi trovo ancora oggi, spesso a gestire la serata da zero, cioè, contattare io stesso il luogo, teatro o locale, per proporre la serata o lo spettacolo, quindi gestisco contatti che riguardano proprio il mio lavoro, chiamiamolo un lavoro manageriale. Il mio lavoro, e la mia vita privata sono molto legate, c'è un confine molto sottile che le lega. Nel pomeriggio, generalmente, vado a correre o in palestra. La sera, se non ho da studiare delle parti per degli spettacoli, se non sono ispirato a scrivere un testo di una canzone nuova, esco e vado a teatro o mi faccio i fatti miei.


- Come si struttura una tua performance live?


Arrivo sul posto molte ore prima, perchè mi piace conoscere chi gestice e chi lavora dietro a ogni situazione, di solito faccio una prova microfono brevissima e poi quando è ora di iniziare inizio.


- Dal tuo Instagram ho potuto osservare che canti soprattutto per eventi. Come è nata questa passione e come ci sei arrivato?


I miei genitori mi ricordano che a due anni cantavo Notti Magiche, la colonna sonora di Italia '90, ho sempre amato cantare e tutta la mia palestra e formazione, la devo al mondo dell'animazione turistica, sono entrato in quel mondo a poco più di vent'anni e mi ha portato sul palco,già da molto giovane. Inoltre, mi proponevo in ristoranti, sale da intrattenimento e piccoli teatri dove poteva crearsi la possibilità di esibirsi e cantare.


-Cosa ti gratifica di più del tuo lavoro?


La cosa che mi gratifica di più nel mio lavoro sono i complimenti del pubblico, in particolare, mi è arrivato un video messaggio, qualche giorno fa, dove una bambina molto piccola, rideva e si muoveva guardando il video della mia canzone. Ecco quello mi ha fatto proprio sciogliere. Il pubblico che regna sempre sovrano e decide la mia sorte artistica, io credo che senza pubblico non esisterei.




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