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Bathory: dalla contessa crudele al metal estremo

Da sempre l’immaginario metal si nutre del lato oscuro dell'umanità... e allora, chi meglio del personaggio della Contessa Bathory può ispirare una band?

C’era una volta... in una sperduta regione dell’Ungheria, una contessa sadica e crudele; il suo nome era Erzsébet Báthory ma venne presto soprannominata la "Contessa Dracula" perchè torturava e mutilava tutti coloro che non obbedivano ai suoi capricci e, come rimedio per ringiovanire, beveva il sangue delle giovani figlie di famiglie nobili mentre, quando il marito era lontano, si dedicava all’esercizio fantasioso della follia omicida, unita a pratiche di magia nera e stregoneria; il numero delle sue vittime non è stato mai accertato ma si tratta probabilmente di alcune centinaia: una vera serial killer!

Pare che l'innata propensione alla crudeltà sia stata rafforzata da esperienze vissute da bambina, come quando davanti a lei, suo cugino, il principe di Transilvania, fece tagliare naso e orecchie a una cinquantina di persone sospettate di ribellione.

La Contessa poté svolgere a lungo indisturbata l’attività criminale, fino a quando i suoi crimini vennero scoperti dagli ispettori inviati dall'allora Imperatore Mattia d'Asburgo su pressione dei parenti delle vittime.

A questo punto, scoperta, la Contessa venne rinchiusa in un’ala del proprio castello dove si lasciò morire alcuni anni dopo.

Il fascino macabro, vampiresco, di questa vicenda, ha perduto negli anni i dati di realtà e di cronaca, lasciando invece intatti gli elementi oscuri, malvagi, e le suggestioni del “personaggio”, tanto che quattrocento anni dopo, un giovane musicista scandinavo ha scelto proprio lei per il suo progetto musicale.


Correva l’anno ottantatre del secolo scorso... quando, nella più grande città della Scandinavia, il musicista Ace Börje Thomas Forsberg, appassionato di film horror e particolarmente ossessionato dalle vicende della Contessa sanguinaria, sceglie proprio “Bathory” come nome per il suo gruppo metal; a se stesso. come nome d’arte attribuirà “Quorthon” che significa pressappoco “dark demon for a dark princess”.

Lo stile grezzo con cui nel 1984 registra il primo album, subito di successo, diventa la cifra distintiva di ogni produzione del gruppo che, in pochi anni, sarà riconosciuto non solo fondatore del “viking metal” ma anche principale innovatore del metal estremo grazie ad uno stile, secondo i critici, molto vicino al thrash metal oscuro tipico dei Venom per via delle tematiche trattate ma con ritmiche più veloci e aggressive oltre al peculiare utilizzo dello scream .

Purtroppo la favola nera dei Bathory finisce presto, nel 2004, quando Quorthon muore a causa di un problema cardiaco, all’età di 38 anni.

Quale miglior chiusura che ascoltare Woman of Dark Desires, palese omaggio all'ispiratrice del nome della band, la contessa Erzsébet Báthory?.



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