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Dalla fine il principio: La solitudine di Laura Pausini.





In occasione dell'uscita su Amazon Prime del documentario sulla storia di Laura Pausini in cui l'artista racconta che cosa sarebbe successo alla sua vita se non avesse vinto Sanremo, mi accingo anche io a scrivere qui alcune considerazioni su una cantante che, piaccia o non piaccia, ha segnato e influenzato gran parte della musica italiana.


CHI E' LAURA?

Per conoscere la vera natura di un artista dobbiamo innanzitutto sviscerare la persona dalle sue origini.

Laura nasce in Romagna, un posto da lei definito "pacifico", "unico", "magico" nella sua silenziosa bellezza e immensità di paesaggi. E' il posto più bello dove lei poteva nascere. Dalle sue parole scorgiamo una soddisfazione ed un temperamento felice e solare. Lei è già soddisfatta di essere qui, in questo mondo, in quel luogo dove lei è nata e da dove parte tutta la sua storia, a Solarolo, dove ha vissuto per 12 anni.

Dedicava le sue giornate a suonare il flauto traverso nella sua stanza, poi ne registrava la melodia e ci cantava sopra alcune frasi che scriveva.

Ha iniziato a cantare nella parrocchia locale come voce bianca.

I suoi sogni da bambina erano fare architettura o aprire un negozio di ceramica con il suo compagno di classe. Questi probabilmente sarebbero stati i suoi piani "B" se non avesse intrapreso la carriera di cantante.

Grazie al padre che già suonava nei locali, ha avuto l'opportunità di cantare nei piano bar e farsi conoscere.


CHI E' LAURA PAUSINI?

Il padre la iscrive di nascosto al Festival di Castrocaro, vincendo la selezione. La prima reazione della ragazza non è positiva, perché non voleva fare concorsi. Arriva ultima.

Il padre allora la fa partecipare al Festival Sanremo Famosi e vince le selezioni regionali. Per questo motivo riesce ad andare alle finali e vincere. Con questa vittoria la ragazza sarebbe dovuta andare al concorso Sanremo Giovani, ma alla fine non la chiamano.


1993 - La solitudine


La chiamata mancata non scoraggia la ragazza, che dopo poco tempo, per uno strano caso del destino, riceve una cassetta dal titolo "Anna", il cui testo parla esattamente del suo primo amore adolescenziale. Laura cambia il nome Anna in Marco e la reinterpreta seguendo la sua storia. La vicenda di quel Marco che lei osservava la mattina alle 7:30 alla stazione per andare a scuola. Invia la demo al Festival di Sanremo, all'epoca condotto da Pippo Baudo, e viene accettata tra le nuove proposte.


La prima volta a Sanremo


Quando arriva a Sanremo la ragazza si sente spaesata. Non sapeva cosa dire, nè cosa aspettarsi da quel mondo luccicante. Laura non si aspettava minimamente di vincere, poiché nessun critico la nominava sul giornalino di Sanremo: non venivano fatti né apprezzamenti nè venivano dati giudizi negativi.

L'ultimo giorno del Festival, Laura è tra le prime a cantare; il resto del concorso lo guarda nella Hall del suo albergo insieme a sua mamma, alla sorella ed ai suoi zii (il padre purtroppo non ha assistito per impegni di lavoro). Ad un certo punto arriva un signore che la avverte di dover salire su un pulmino per ritornare a Sanremo e senza nemmeno avere il tempo di realizzare psicologicamente l'evento, la ragazza sente urlare da dietro le quinte: la vincitrice del Festival è Laura Pausini!



Impacciata e non abituata alle telecamere, Laura mostra tutto il suo candore e la purezza del suo animo.


Dopo Sanremo nascono le prime opportunità


La Pausini viene chiamata da alcuni promoter italiani che le fanno delle proposte di tour.

Il primo tour viene accettato dalla cantante in quanto il promoter le avevo fatto vedere il plastico del palcoscenico dove si sarebbe esibita: veli e tinte rosa.

Ma quando viene chiamata per provare si accorge che sul palco non c'era niente di tutto quello che le era stato detto.

La cantante comincia a girare l'Italia con il suo repertorio di canzoni.


Il primo videoclip nel 93'


L'artista gira ad Ostia il suo primo videoclip per la canzone la solitudine. La cantante ricorda le bellissime emozioni che ha provato, oltre ad un "simpatico" aneddoto in cui riporta in luce il fatto che le avevano rubato le valigie in macchina mentre stava girando il video.

Questo fu un episodio molto importante, in quanto la cantante si rende conto che oltre all'aspetto uditivo della musica, le sarebbe piaciuto curare anche la parte rappresentativa. Da lì in avanti avrebbe scelto con cura i registi ed i direttori della fotografia con cui avrebbe collaborato e le storie che avrebbe raccontato.



Il videoclip è semplice, essenziale, ma rende perfettamente la sensazione di smarrimento, vuoto e angoscia che vive una ragazza o un ragazzo dopo una separazione forzata dagli eventi.


Nel 94' torna a Sanremo con Strani Amori ed anche questa volta ottiene un grande successo, questa volta anche all'estero, perchè la cantante inizia a esibirsi anche in spagnolo.

Le propongono di andare in America ed in Sud America, portando il disco in spagnolo. Arriva in America Latina ed in Aeroporto i fan la accolgono con applausi e cartelloni, come se la conoscessero da sempre.


Arriva il terzo disco, Le cose che vivi ('96) e per la prima volta canta anche in portoghese.

Alla fine della produzione del disco, la sua casa discografica le comunica che qualcosa è andato storto, in quanto i suoi collaboratori si aspettavano un maggior numero di vendite dei dischi. Allora le chiesero di pensare a qualcosa di più moderno e non solo romantico.

La cantante sceglieva sempre canzoni che la ispiravano, di stampo pop o pop-rock. Quello era il genere che preferiva.


Da queste "critiche", la cantante decide di reinventarsi in chiave più moderna, prendendo ispirazione dal brano di Janet Jackson Velvet Rope, che stava avendo un grande successo in Francia. La Pausini chiama i collaboratori della Jackson e da lì nasce il brano La mia risposta.

La canzone è romantica, ma con accenti più moderni, rispetto al repertorio di quegli anni.

Un'altra collaborazione importante arriva prima con Phil Collins ( Looking for an angel ) e dopo con David Foster ( One more time ).


Ad un certo punto però, l'artista prende la decisione di abbandonare la sua casa discografica, in quanto, senza il permesso della cantante, trasmettono una versione dance remixata del brano If that's love, che la cantante aveva interpretato con il suo stile romantico. Per fare successo negli Stati Uniti, la sua casa discografica si era presa troppe libertà per esigenze di marketing.


Nel 2001 Laura Pausini cambia promoter, sentendo che quest'ultimo crede maggiormente in lei. In questo anno esce il brano E ritorno da te con il videoclip diretto dal regista Gabriele Muccino.


Nel 2005 esce l'album Resta in ascolto, in cui la cantante mostra un testo e una se stessa insolita, più arrabbiata, ma più consapevole e sicura di se stessa. Alcune canzoni, infatti, parlano di una delusione d'amore, altre nell'album di nuovo d'amore, in quanto nel frattempo l'artista si è di nuovo innamorata. Nello stesso anno, nello stesso disco, Vasco Rossi scrive una canzone per lei, Benedetta Passione, dimostrando che anche un animo romantico come quello di Laura poteva sintonizzarsi con uno stile più rock.


Nel 2007 si esibisce a San Siro, un evento per l'artista indimenticabile, in cui aveva cantato per tutta la durata del concerto sotto la pioggia. I fan ricordano ancora l'accappatoio che ha indossato durante l'esibizione.


Nel 2008 esce l'album Primavera in anticipo, un disco che, a detta dell'artista, parla di amore (tutto il contrario di Resta in ascolto). In questo album c'è anche un brano dedicato alla nonna, scomparsa in quegli anni.


L'album inedito del 2011 è una raccolta di brani particolari: Benvenuto è una canzone che parla di tutte quelle persone che hanno paura di sentirsi diverse. All'interno di questa raccolta c'è un brano che ha dato un grande successo alla cantante, il titolo è celeste, in quanto gli autori del testo pensavano fosse incinta (in realtà era solo ingrassata); tuttavia anche se la Pausini non aspettava nessun figlio, ascoltare questa melodia le aveva fatto capire quanto lei desiderava averne.


Dopo un anno la cantante annuncia ai suoi fan di essere incinta. Un brano galeotto no?


La bambina si chiama Paola e al compimento dell'ottavo mese della figlia, La Pausini, dopo una pausa dalle scene, annuncia il suo ritorno con un tour in cui esibisce le sue hit più belle.


E dopo una serie di altri progetti e tematiche interessanti di cui parla l'artista, arriva il colpo di genio che unisce il passato al presente. L'artista riprende il suo primissimo brano La solitudine per poterlo riarrangiare in chiave contemporanea. L'unico genio che le viene in mente è Ennio Morricone. Lo chiama e si danno appuntamento un pomeriggio di un 25 marzo; la cantante dà il suo brano senza dare nessuna direttiva o regola, ma lascia carta bianca al maestro.



Il risultato è già storia...


Dalla fine il principio: La solitudine di Laura Pausini (con Ennio Morricone)




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