Heart-Lo e il suo “Canto XXXIV”: dal fondo dell’inferno alla ricerca di sé.
- Luigia Tamburro

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Heart-Lo è un nome che nasce da dentro: “Heart”, il cuore, la parte più emotiva e vulnerabile, e “Lo”, Lorenzo, la sua identità reale. Già da qui si intuisce la direzione del suo percorso artistico: niente filtri, niente maschere, solo verità.
A 23 anni, cresciuto in un piccolo paese in provincia di Como, Heart-Lo non deve la sua musica a un luogo preciso, ma a qualcosa di molto più universale: le emozioni. La musica lo accompagna fin da sempre, ma è solo negli ultimi anni che decide di trasformarla in una vera e propria necessità espressiva, un modo per dare forma a ciò che spesso resta in silenzio.
Il suo brano “Canto XXXIV” si muove nel territorio del rap sad/emotional, ma le etichette stanno strette quando si entra in un mondo così intimo. Il titolo richiama volutamente il momento più oscuro della Divina Commedia: l’incontro con Lucifero, il punto più basso dell’Inferno. Non è una scelta casuale: è lì, nel fondo, che si è costretti a guardarsi davvero, a fare i conti con i propri demoni. Ed è sempre da lì che può iniziare una risalita, un ritorno alla luce.
Il pezzo è profondamente autobiografico, ma non si chiude mai su se stesso. Racconta perdita, distacco, una relazione tossica che lascia segni profondi, senza però diventare un racconto troppo definito. Heart-Lo lascia spazio all’ascoltatore, permettendo a chiunque di ritrovarsi tra le sue parole. È un viaggio interiore fatto di malinconia e solitudine, ma anche di consapevolezza.
Anche la sua immagine parla lo stesso linguaggio: la luna, simbolo delle fasi, del cambiamento continuo, della calma ma anche dell’isolamento. Un riflesso perfetto della sua musica.
Quello che Heart-Lo vuole trasmettere è semplice ma potente: far sentire meno soli quelli che hanno attraversato situazioni simili, creare una connessione autentica, far capire che certe emozioni, per quanto pesanti, sono condivise.
E questo è solo l’inizio. Nei suoi prossimi progetti promette di spingersi ancora più a fondo, costruendo un racconto sempre più ampio, intimo e completo. Un percorso in cui ogni brano sarà un passo, ogni parola un frammento di verità.
1. Partiamo dal tuo nome d’arte: perché hai scelto “Heart-Lo”?
2. Di dove sei e in che modo la tua città ha influenzato il tuo percorso e la tua scelta di fare musica?
3. In che genere possiamo collocare il brano “Canto XXXIV”?
4. Il titolo richiama la Divina Commedia: è un riferimento diretto al Canto XXXIV dell’Inferno? Se sì, perché hai scelto proprio questo momento, quello dell’incontro con Lucifero?
5. Quanto c’è di autobiografico in ciò che racconti nel brano?
6. Se dovessi descrivere questa canzone con un’unica emozione, quale sarebbe?
7. Di cosa parla esattamente “Canto XXXIV”?
8. Nel testo sembri fare riferimento a una persona che non c’è più: si tratta di qualcuno in particolare o di un’esperienza di separazione più universale?
9. Sul tuo profilo Instagram hai scelto una luna come immagine: è una scelta casuale o ha un significato preciso?
10. Che cosa vorresti trasmettere agli ascoltatori che ascolteranno “Canto XXXIV”?
11. Guardando al futuro, cosa possiamo aspettarci da te nei prossimi progetti?
1. Heart-Lo nasce dalla fusione tra Heart (cuore), la parte emotiva e Lo, abbreviazione di Lorenzo, il mio vero nome.
2. Sono di una piccola paese in provincia di Como, ma non ha influenzato in alcuna maniera sulla mia scelta di fare musica.
3. Canto XXXIV è un brano rap sad/emotional.
4. Sì, al Canto XXXIV dell’Inferno. È il punto più basso, l’incontro con Lucifero. Mi interessava quel momento: quando tocchi il fondo e devi confrontarti con te stesso, per poter rinascere nuovamente.(uscì a riveder le stelle)
5. È molto autobiografico.
6. Malinconia e solitudine.
7. Parla di perdita e di distacco.È un viaggio interiore: affrontare i propri demoni e cercare una via d’uscita.
8. Nasce da qualcosa di personale, da una relazione tossica ma non voglio definirla troppo. Mi piace che chi ascolta possa ritrovarci la propria storia.
9. È una scelta precisa. La luna rappresenta le fasi, i cambiamenti, ma anche la solitudine e la calma.
10. Che chi ha passato una situazione simile ció che ho descritto possa essere capito e compreso a pieno.
11. Sto lavorando a qualcosa di ancora più ampio, che racconti sempre più un percorso completo e molto intimo.
12. Ho 23 anni, ho fatto un liceo delle scienze umane opzione economia, la musica mi ha sempre accompagnato da quando sono piccolo ma ho capito di voler provare a esserne parte integrante da qualche anno.









Commenti