top of page
17433604-words-from-magazines-form-a-colorful-background.jpg

Il Rock Evergreen

Giusto per scherzare un po’ 50 sfumature di verde potrebbe essere il titolo di un film documentario dedicato ai Green Day, proprio quest’anno infatti i tre membri del gruppo compiono cinquant’anni.


Nati nel 1972 Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool insieme sono una forza della natura e quando si esibiscono amplificano il loro talento. Strumenti utilizzati da sempre dalla band sono: voce e chitarra ( Billie Joe Armstrong), basso ( Mike Dirnt) e batteria ( Tré Cool) che combinati in modo innovativo sanno creare un sound al limite tra il punk ,il rock e con qualche influsso del pop. Insomma un tipo di far musica che nei live raggiunge il livello massimo di performance artistica.

Felice nell’aver appreso che finalmente torneranno in Italia per due concerti, sono sicura che il pubblico li accoglierà calorosamente. Da due anni infatti i fan italiani li stanno aspettando - i concerti si sarebbero dovuti tenere nel 2020 poi nel 2021, sino a giungere al 2022, un anno si spera di ripartenza anche per il settore dei live. La dimensione del concerto non si può descrivere ma solo vivere e questo sembrerebbe oggi di nuovo una realtà a tutti gli effetti.


Gli appuntamenti con i Green Day sono quindi questi: il 15 giugno 2022 presso l’Ippodromo Snai La Maura - Milano, inserito nel Festival “I – Days” e il 16 giugno 2022 all’ Ippodromo del Visarno Arena durante il “Firenze Rocks”; i Weezer saranno coloro che suoneranno come band di supporto a entrambi i concerti. Le esibizioni in Italia sono due tappe del tour mondiale “ The Hella Mega Tour” organizzato per promuovere le loro canzoni più riuscite dove, oltre ai Green Day, come detto, saliranno sul palco i Weezer . I Fall Out Boy invece, in queste due date italiane, non saranno presenti. È quindi in atto la caccia al biglietto per le persone che ancora non l’hanno acquistato affinché possano ammirare questa band che ha deciso di fermare il tempo.


Nonostante l’età ormai non più giovanissima, sono evergreen e questo accade attraverso la musica che suonano. La musica mette di fronte gli artisti ad un insieme di operazioni a volte un po’ complicate, ma i Green Day sono sempre riusciti a creare innovazione e a riscuotere grande successo. Quando penso alla musica dei Green Day mi vengono in mente quasi sempre canzoni con una base senza dubbio punk rock e con influssi alternative rock ma, rivedendo recentemente alcuni video, ho riscoperto “Good Riddance ( Time of your life)” a mio parere tipicamente pop, con un chiaro schema testuale e un accompagnamento della chitarra acustica.

Da ricordare che nel 1998 durante gli MTV Video Music Award questo brano si è aggiudicato il premio come miglior video alternativo.


Mi trovo quindi a riflettere ancora una volta su quanto il legame tra musica e videoclip sia forte. Dovrebbe prevalere sempre la musica e il video fare da bella cornice ad un’opera già completa. Ma il meccanismo è alquanto complicato: da una parte c’è l’interesse dei più a far fruttare anche con i video l’estro degli artisti, dall’altra sbuca fuori improvvisamente la censura. Se infatti MTV ha sempre fatto passare in ripetizione, ancora e ancora, i loro video originali ha anche però ritenuto opportuno censurare il video di “Jesus of Suburbia”, inserito nell’album “American Idiot” del 2004. Non credo che la censura abbia ragione di esistere, si possono ad ogni modo capire i motivi che portano al suo impiego, motivi che spesso hanno come risultato qualcosa di abbastanza prevedibile: la curiosità sempre maggiore da parte dell’utente, chiunque esso sia.


Se i Green Day sono dei musicisti e se è vero che vivono di musica è d’obbligo constatare che nel tempo hanno affrontato temi sociali e politici non scontati come violenza, paura, morte, ingiustizia e guerra. Attenti a ciò che accade nel mondo sanno fare della propria arte anche un momento di forte emozione oltre che di svago. Considerando che il loro periodo di attività si fa partire addirittura nel 1986 nel 2022 hanno superato di un bel po’ i trent’anni di carriera, trentasei per l’esattezza! Credo che in questo caso fare due conti non sia poi così male anche perché è difficile trovare band che resistano alle fasi della vita professionale e personale. Loro ci stanno riuscendo è un dato di fatto, è innegabile che hanno saputo resistere e crederci sempre, continuando a lavorare e spero anche a divertirsi. Non è un caso che abbiamo vinto sei Grammy Awards.


Molte persone hanno nel cuore questa band, ne sono sicura e scegliere una tra le tante canzoni è molto difficile. La mia scelta è ricaduta su “Pollyanna” forte e positiva che sprona a non arrendersi, a continuare a provarci, a non demoralizzarsi per i problemi e a cercare di farcela sempre. Scritta forse appositamente con riferimenti al periodo che stiamo vivendo negli ultimi tempi.

Non ci rimane allora che ascoltarla!



Comments


bottom of page