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Invincible Shield, i Judas Priest sono ancora i Metal Gods




I Judas Priest sono tornati, e lo hanno fatto in grande stile!

A cinquant'anni dal loro debutto discografico, i Priest, sono ancora in grado di dare lezioni di metal a chiunque e ce lo dimostrano in maniera perentoria con questo "Invincible Shield", il loro diciannovesimo studio album.


"Invincible Shield" è davvero un nome perfetto, il disco ha davvero uno Scudo Invincibile, è inattaccabile sia dai fan di vecchia data che dalle nuove generazioni di metal heads, non snatura la storia della band pur risultando attuale, la tracklist è, ma non potrebbe essere altrimenti, fortemente influenzata da alcuni dei loro pezzi storici ma non è certo una scopiazzatura fatta per mancanza di idee, anzi, le idee ci sono eccome, a partire da una produzione moderna che coccola un'atmosfera quasi ottantiana fino ad arrivare ad una serie di riff taglienti che denotano una rinnovata vena creativa che si ritrova anche negli assoli che riportano alla Golden Era del metal.


Il disco parte fortissimo e le prime tre tracce, Panic Attack, The Serpent And The King e

Invincible Shield, sono davvero una bordata sonora che cattura l'ascoltatore e che lo costringe a ripassare mentalmente la discografia dei Priest , è impossibile non pensare a Breaking The Law mentre si ascolta Panic Attack...


Si prosegue con Devil in Disguise, a mio parere il brano meno interessante (ma che buona parte delle band in circolazione sognerebbe di aver scritto).

A questo punto arrivano Gates of Hell, pezzo molto hard rock che ha tutte le carte in regola per diventare un caposaldo dei live della band e Crown of Horns, brano più cadenzato dallo spirito quasi Doom che ci lascia apprezzare un Rob Halford che, dietro al microfono, regala una prestazione sorprendente rispetto a quanto siamo abituati.


Il settimo brano in scaletta è la stupenda "As God is my Witness", ritmica incendiaria e melodie calde e coinvolgenti.

Arriva adesso "Trial by Fire", in assoluto il mio pezzo preferito, praticamente il manuale dell'heavy metal... Ascoltate...


Niente male per un signore di, quasi, 73 anni...


La trilogia finale è composta da Escape From Reality, Sons Of Thunder e Giants In The Sky che non raggiungono, perlomeno al primo ascolto, il livello delle altre tracce ma che sono comunque brani di ottima fattura, soprattutto Giants in the sky con la sua malinconia.


Nella versione deluxe, che potrete ascoltare attraverso il link a fondo pagina, sono presenti ulteriori tre bonus tracks

Fight Of Your Life,

Vicious Circle

e la bellissima The Lodger


Tirando le somme non fatico a dire che I Judas Priest non hanno tradito le attese e hanno regalato ai fan una degnissima prosecuzione del già ben accolto predecessore Firepower.


Signore e signori, è molto probabile che pur essendo solo a Marzo abbiamo già un serio pretendente al trono di disco dell'anno!

Voto 8,5

Ascoltatelo...


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