“Veleno”: il dolce inganno dell’amore nel debutto di Sara Palmas.
- Luigia Tamburro

- 18 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Dalla Sardegna arriva una voce giovane, intensa e sorprendentemente matura. Si chiama Sara Palmas, viene da Olbia ed esordisce con “Veleno”, una ballad magnetica sospesa tra pop ed R&B, capace di unire emozione, ritmo e una grande forza interpretativa.
Ispirata all’eleganza vocale di Ariana Grande, ma con un’identità già ben definita, Sara racconta l’amore come una dolce mela avvelenata, tra seduzione e manipolazione, fragilità e consapevolezza. La sua voce pop si intreccia ai vocalizzi R&B di Keiya B, dando vita a un brano intenso e coinvolgente, scritto e prodotto da Alessandro De Vito.
A rendere tutto ancora più suggestivo, un videoclip girato nelle meravigliose location di Loiri Porto San Paolo, che celebra la bellezza della Sardegna e amplifica il messaggio del brano.
1. Veleno: cosa rappresenta per te?
2. Se dovessi spiegare Veleno a chi lo ascolta per la prima volta, cosa diresti in poche parole?
3. Secondo te musica e testo in Veleno che tipo di dialogo hanno tra loro?
4. Ci sono artisti o influenze che hanno ispirato il tuo modo di cantare e interpretare il brano?
5. Dove si colloca Veleno nel tuo percorso artistico? Ti rappresenta più di altri pezzi?
6. A chi senti di dedicare Veleno? C’è un pubblico in particolare a cui pensi?
7. Che reazione speri di suscitare in chi lo ascolta, magari in cuffia o in un momento intimo?
8. Immagini già Veleno dal vivo? Come pensi potrebbe trasformarsi sul palco?
9. Se Veleno fosse un colore o una sensazione, quale sarebbe?
10. Prima di salutarci: perché chi ci sta ascoltando dovrebbe correre ad ascoltare Veleno subito dopo questa intervista?
1: veleno per me rappresenta una relazione tossica.
2: parla di una relazione amorosa complessa e tormentata, esprime un senso di incompletezza e dipendenza, la protagonista sembra incapace di vivere pienamente con o senza l altra persona.
3: la musica, crea un’atmosfera che fa sentire sia la bellezza che la sofferenza dei sentimenti. cosi testo e musica lavorano insieme per trasmettere l’idea che qualcosa che amiamo può anche farci male.
4: nel mio modo di cantare e interpretare il brano mi ispiro soprattutto ad artisti che mettono molta attenzione all’emotività, artiste come Giorgia, mi hanno insegnato quanto sia importante far arrivare il testo prima ancora della tecnica.
5: veleno per me rappresenta un momento importante perché mi ha permesso di esplorare un’interpretazione più matura ed emotiva. é un brano che mi ha aiutata a capire quanto mi senta a mio agio nel raccontare fragilità e contrasti attraverso la voce. In questo senso sì, mi rappresenta molto. mi dispiace infatti che la mia timbristica sia stata annullata.
6: lo dedico a tutte quelle persone che si sono trovate in relazioni o situazioni emotive ambigue, dove qualcosa ti attrae ma allo stesso tempo ti fa male.
7: mi piacerebbe che chi lo ascolta si sentisse capito. non per forza confortato, ma riconosciuto. veleno è una canzone che secondo me funziona meglio in un momento intimo, quando puoi fermarti ad ascoltare davvero quello che senti.
8: dal vivo lo immagino molto essenziale. poche distrazioni, magari luci soffuse, per lasciare spazio alla voce e all’emozione. sul palco potrebbe diventare ancora più intenso, perché il contatto diretto con il pubblico amplifica il significato del brano.
9: lo vedo come un colore scuro ma caldo, tipo un viola profondo o un rosso spento. come una sensazione che non è completamente dolore, ma nemmeno serenità.. qualcosa che resta addosso.
10: perché è una canzone che non chiede di essere capita subito, ma sentita. veleno è per chi ha voglia di ascoltare qualcosa di sincero, che parla di emozioni reali senza filtri.









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