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Kiss... 50 anni in cui l'abito ha fatto il monaco





Sono passati cinquant'anni esatti da quando i KISS, il 18 Febbraio 1974, diedero alle stampe il loro primo disco, l'omonimo Lp "KISS" .


Nati poco meno di due anni prima grazie ad un paio di annunci, il primo su Rolling Stone che fece incontrare Gene Simmons e Paul Stanley con il batterista Peter Criss e, il secondo, un'inserzione su Village Voice, che aggiunge ai tre già citati il chitarrista Ace Frehley, i neonati KISS entrano in studio per la registrazione del loro primo album sotto l'egida di quella che, di lì a poco, diverrà la Casablanca Records.


L'album non fu accolto in maniera entusiastica dalla critica, che li derubricò a pallida copia dei New York Dolls, ma ai KISS non importava tant'è che dichiararono:

" Ci interessa solo il gradimento dei ragazzi, niente di più!"


Una dichiarazione in stile BoyBand ante litteram...

Bè, se fanno dischi ancora oggi, se fanno tour mondiali costantemente sold out anche dopo cinquant'anni non si può certo dire che avessero torto.


Kiss, l'album, si fa notare più per la patina Glam che non per la musica in sé.

Il trucco sui volti in copertina rimarrà il marchio caratteristico per tutta la durata della loro carriera, un marchio che si rafforzerà grazie a live show fatti di esagerazione, di tacchi alti e abiti di scena assolutamente, e volutamente, eccessivi, una sorta di messa in scena avanguardistica che li ha resi iconici nel mondo della musica...


E la musica? Già, la musica, ecco, forse su questa la critica non si sbagliò poi tanto..


La musica di quel primo disco non era certo memorabile, era sì assimilabile all'Hard Rock ma non aveva né l'attitudine, né la tecnica, dell'Hard Rock dell'epoca ( Led Zeppelin e Deep Purple erano ben altra cosa) e, seppur senza grande tecnica, non si poteva assimilare nemmeno al Punk, non c'era alcuna ribellione sociale... Alla fine dei conti i KISS altro non erano se non quattro ragazzi borghesi che decisero di cavalcare un onda per fare soldi, e ce l'hanno fatta!


Nel loro caso si può ben dire che "L'abito ha fatto il monaco"


Tutte le esagerazioni, a partire proprio da questo primo album, il trucco, gli abiti e gli show sono stati, e sono tuttora, funzionali a quello che è diventato un progetto di gadget e merchandising e non solo una band.


A conti fatti, ai Kiss, a partire proprio da questo loro primo album, si deve riconoscere il merito di aver ampliato l'audience dell'Hard rock, sia pur grazie ad uno stile fatto più dal contorno che non dall'essenza, dall'aver svuotato la musica dai temi di ribellione e protesta sociale in favore dell'esagerazione e della "banalità"; insomma, hanno raggiunto il loro scopo affidandosi più alla teatralità che alla musica.


Qualunque cosa si pensi, i Kiss, piaccia o meno, hanno un posto nella storia della musica e il loro primo album ne è stato pietra fondante, soprattutto con brani come

Strutter, Deuce e Nothin'to lose che, ancora oggi, vengono riproposti nei live.






Se volete tornare indietro al 1974 e farvi una vostra opinione sul disco ascoltatelo...











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