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L'isola delle rose (appassite) di Blanco primeggia su un Sanremo sordo e cieco.





CONSIDERAZIONI GENERALI SUGLI OSPITI:

La prima serata sanremese vede non poche novità: abbiamo il Presidente Mattarella in prima linea, come sugli spalti di uno stadio. La sua presenza, però, mi sembra più una scelta pilotata da un finto e forzato patriottismo italiano.

Ne è un esempio il monologo di Roberto Benigni, che lo vediamo in difficoltà e non in sintonia con quello che sta affermando.

Un discorso sulla Costituzione che pare una sviolinata al lì presente Presidente che finge risate di fronte alle battute (poco divertenti) di Benigni.

Un monologo ridondante sull'articolo 21, che voleva evidenziare la libertà di espressione; tuttavia questo stona un po' con quello che invece viviamo ogni giorno. Siamo realmente liberi di esprimerci come vogliamo? O siamo schiavi del giudizio altrui?

Un altro appunto voglio farlo sulla comparsa di Chiara Ferragni.

Mi aspettavo qualcosa di originale, inerente all'ambito della moda; magari una sfilata in cui associasse ad ogni abito una canzone della tradizione sanremese.

Avrei preferito vedere un concetto che le appartenesse davvero e non il classico monologo acchiappa like e consensi per giustificare la sua presenza a Sanremo di fronte al pubblico.

La Ferragni ha davvero osato con il suo monologo? Con quel cartello Pensati Libera?

A mio avviso no ed il vestito che indossa mentre parla fa ancora più danni.

Essere nudi nella società occidentale di oggi fa ancora così scandalo? C'è da chiedersi.

Il problema, secondo me, è che ci si sveste senza un reale significato oggi.

Lo vediamo ogni giorno quanto sia diventato ormai un oggetto sessuale mercificato il corpo.

Il punto qui da trattare sarebbe ritornare ad una forma di nudità reale, legata più allo spirito, che alla mera visione della carne nuda.

Ma qui ci sarebbe un discorso molto più ampio da fare, che ha per protagonista anche l'educazione civile di ognuno di noi.

Quello che critico alla Ferragni è un reale e concreto dialogo alle donne e sulle donne.

Lei, infatti, parla di se stessa e non lo fa nemmeno con sincerità, dato che fa riferimenti sulla fragilità e sulla violenza delle donne che non le appartengono.

Capite che il suo discorso non regge se pronunciato da una persona che possiede e ha avuto una vita fatta di agi e ricchezze. E non c'è nulla di male in questo se lo si mostra senza veli.

Diversamente mi sarebbe piaciuto che la Ferragni presentasse e raccontasse la sua vita, come ha fatto a diventare imprenditrice, mostrandoci qualche aneddoto della sua vita privata.

E come ho già accennato prima, fare una sfilata per noi di vestiti a tema musicale.

Nessuno deve nascondere chi è davvero. L'atto rivoluzionario talvolta ha bisogno di deludere le aspettative!

Ed è qui che entra in gioco il protagonista della prima serata di Sanremo: Blanco!

Inizialmente apre la serata cantando Brividi con Mamhood; successivamente sale sul palco cantando il suo ultimo singolo L'isola delle Rose, circondato da rose.

Durante l'esibizione, Blanco fa numerosi segni per dire alla regia e ai tecnici che non riesce a sentire la sua voce; nessuno arriva in suo "aiuto" e tutti continuano a suonare senza rendersi conto, come una folla sorda e muta.

E la risposta di Blanco qual è stata signori?

Quella di rompere gli schemi e fare qualcosa per portare avanti la sua performance, anche a costo di rischiare di non piacere al pubblico, esibendo un gesto libero, istintivo, umano e spontaneo.

Blanco, nel bene e nel male, ha trasmesso un messaggio simbolico forte che fa parlare di sé, nonostante gli insulti ricevuti.


CONCORRENTI PIU' GRADITI DELLA PRIMA SERATA:


Per quanto riguarda i concorrenti in gara ho delle iniziali e brevi considerazioni da fare.

Devo fare un grandissimo apprezzamento ad Elodie, che è riuscita a mantenere alto il nostro hype con la sua affermazione "...Sarò putt**a dall'inizio fino alla fine di Sanremo", destando grande un'enorme curiosità su come si sarebbe presentata. Ho pensato inizialmente a qualcosa di molto spinto e volgare; invece mi sono ricreduta e piacevolmente meravigliata sullo stile che ha adottato: un body elegante con piume che la avvolgono. Che dire...una Diva! E la canzone spacca di brutto! Un sound sempre fresco e moderno, che testimonia la capacità di Elodie di reinventarsi sempre.


I Coma-Cose mi hanno emozionato. Il loro testo è accattivante per originalità e cura dei dettagli. Le parole sono evocative e piene di significato. Profondi entrambi gli artisti...come pochi.

Questa bellezza insita nei loro modi di fare emerge dalla sincerità degli occhi e dei gesti sul palco. Sintonia e amore che spaccano lo schermo, suggellati dal bacio finale.


Loro sono gli artisti che secondo me devono contendersi la finale. Per il resto stendiamo un velo pietoso...almeno per questa prima serata.




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