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La mia fonte di ispirazione è la mia anima: Reverendo Secret.


Questa sera abbiamo un ospite che suscita dal primo istante la mia curiosità. A primo impatto osservo dettagli molto interessanti: capelli lunghi, abbigliamento total black elegante e raffinato, un anello e sulla sinistra dell'inquadratura noto un particolare, una luce a mo' di candelabro che sbuca dall'inquadratura. Saluta i nostri ascoltatori e subito emerge la sua voce profonda.


Intervista a cura di Riccardo Russo:


R. Russo:

Perché Reverendo Secret?


M. Lattanzio:

Reverendo Secret nasce da un lontano Buona Domenica con Maurizio Costanzo, dove io andai a fare la corte ad una ragazza, c'era un gioco di coppie ed io andai con questa vestaglia nera un po' all'inglese, da padre Ralph, e Maurizio si avvicinò a me e disse <Reverendo! Reverendo! Cosa ne pensa di questa situazione?>; mi coinvolse nel talk show e da lì è nata tutta la mia carriera, non solo il nome d'arte.


R. Russo:

Ti è andata bene insomma...


M. Lattanzio:

Dopo l'apparizione in quel programma, ho iniziato a fare un po' di live in alcuni club per molti anni, finché non arrivò il famoso evento di Italia's got talent che mi ha dato la consacrazione definitiva.


R. Russo:

Consiglio ai nostri ascoltatori di andare a vedere la presentazione e l'esibizione a Italia's got talent per rendersi conto di come tieni alla cura del tuo lato artistico.


M. Lattanzio:

Sì, in effetti è stata una bellissima esperienza, tre parole ed una canzone. Prima, quando mi sono presentato alle preselezioni non sapevo che fare, se cantare, improvvisare, poi alla fine è venuta fuori questa meraviglia e ben venga così...alla fine ho fatto venir fuori quel lato artistico, un po' creativo, un po' bizzarro...


R. Russo:

Ed anche mistico, sia nel nome che nel modo di fare arte.


M. Lattanzio:

Sì, perché discendo da una famiglia particolare, di San Severo, sono l'attuale principe di San Severo. Ho questo lato un po' mistico, visto che il mio antenato è Raimondo di Sangro (andatelo a vedere su google), un illustre, un mecenate, un massone, etc...


R. Russo:

Come ci si fa a fare strada in campo artistico secondo te?


M. Lattanzio:

Io devo tutto alla mia manager, Amanda Archetti. Per caso mi ha scoperto su Facebook, mentre facevo una rubrica di poesie che si chiamava Il principe del risveglio tanto per cambiare. Scrivevo delle poesie dove tante donne "accaldate" mi facevano i complimenti. Alla fine è venuta fuori lei e sono riuscito a dare spazio a Italia's got Talent, riuscendo poi a centrare tantissimi altri obiettivi.


R. Russo:

Come si fa a distinguere tra un manager serio ed uno che non lo è?


M. Lattanzio:

Si comprende dagli obiettivi che si pone un manager e se questi sono conformi a quelli dell'artista. Un manager deve essere tuo complice con larghe vedute.


R. Russo:

Come nasce Reverendo Secret cantautore?


M. Lattanzio:

Da piccolo cantavo le canzoni con mia madre in cucina. Mia madre è sempre stata un'appassionata di musica. Ho cominciato a suonare, ascoltando gli Spandau Ballet, etc...

Durante l'adolescenza suonavo in mezzo ai campi, saltando la scuola. Ho suonato nelle cantine con i primi gruppetti musicali. Poi mi sono interessato all'alchimia, all'esoterismo e ai tarocchi. Tutto questo ha creato Reverendo Secret...


R. Russo:

Come ti rapporti con l'oroscopo?


M. Lattanzio:

L'oroscopo ha dei temi universali che tendono a stimolarci o a migliorarci sia se è negativo che positivo.


R. Russo:

Che genere fai?


M. Lattanzio:

Pop esoterico. Le mie canzoni sono testi comuni che hanno un ricco simbolismo e significato profondo. Mi sono avvalso dell'apporto anche di alcuni esoteristi per la scrittura di alcuni brani.


R. Russo:

Ascoltiamo il brano Dominus.





R. Russo:

Ci vuoi spiegare il video e qualche battuta del testo?


M. Lattanzio:

Il video è stato girato in una villa nobile in Italia Meridionale. Ringrazio Marchesi Corti che mi ha ospitato a Villa Corti in provincia a Pieranica in provincia di Cremona.


R. Russo:

Ti ho visto imbracciare la chitarra...ce ne vuoi parlare?


M. Lattanzio:

E' una chitarra particolare perché è una chitarra che mi ha fatto Washburn con la quale per caso ho iniziato un rapporto di collaborazione. Questa chitarra ha un suono brillante, adatto sia ai principianti che per i più esperti. Si intreccia perfettamente con il canto.


R. Russo:

Il consiglio che vuoi dare agli artisti?


M. Lattanzio:

Credere nelle cose concrete ed essere umili. Volare basso, ma con un alto entusiasmo.


APPROFONDIMENTI:


L. Tamburro:

Che cosa ti ha avvicinato all’esoterismo, ai tarocchi e all’oroscopo? C’è un episodio in particolare che ti ha stimolato in tale direzione?


M. Lattanzio:

In realtà è di tradizione familiare ..una discendenza antica di principi alchimisti ...piena di luce e anima che si traduce in pratiche esoteriche ed iniziatiche che respirano nella mia arte e nella mia musica..una storia millenaria che l'universo racconta nei misteri che ci accompagnano..io l'ho capito nella natura..il fruscio del vento..lo zampillare dei torrenti ..un'ulivo secolare..tutto ti parla di ciò che sei ..intorno a te e con te ..


L. Tamburro:

Osservando i numerosi videoclip dei tuoi brani, emerge una profonda connessione e sensibilità verso la natura. Spiegaci che legame esiste tra te e quest’ultima.


M. Lattanzio

l'indissolubilità di questo istinto si crea con la estrema forza dell'interiorità.

Sono molti coloro che professano un grande amore per la natura. Soltanto in pochi casi, tuttavia, questa dichiarazione corrisponde al vero. Nella maggior parte delle persone sussiste al contrario un autentico terrore nei confronti di questa forza cosmica..e un rapporto intimo e intenso..non possiamo fare a meno di sentirci estranei ad essa. Nel rapporto fra uomo e natura c’è infatti una doppiezza di fondo, che si riflette in diversi comportamenti fondamentalmente ipocriti, se non paradossali.

Finchè siamo lontani dalla natura, sentiamo infatti la sua mancanza, e nelle grandi metropoli ci pare di languire in una gabbia di cemento, che pur abbiamo costruito con le nostre stesse mani...e questa la risposta alle mille domande..


L. Tamburro:

Quanto conta per te curare il look di un artista? E cosa cerchi di trasmettere con il tuo?


M. Lattanzio;

La mia mentore..la splendida artist image manager Amanda Archetti dipinge il mio personal Branding ...unico e indefinibilmente romantico e lontano nel tempo..oltre il tuo pretesto si dipinge il futuro..e la complicata semplicità anche in questo è la chiave del successo..


L. Tamburro:

C'è qualche aneddoto divertente della tua carriera musicale che vuoi condividere con noi?


M. Lattanzio:

In realtà non ne ho nessuno...


L. Tamburro:

Il brano che ti rappresenta di più è perché?


M. Lattanzio:

Sicuramente tutti e se dovessi scegliere non saprei cosa rispondere.


L. Tamburro:

il videoclip e le parole del tuo brano inedito, Dominus, è ricco di significati e simboli, vuoi spiegarcene qualcuno?


M. Lattanzio:

la profonda richiesta e la più bella trasformazione piena di luce che dalle tenebre emerge a nuova vita..un concetto di sensualità ritrovata tra sacro e profano che non lascia spazio a dubbi..


L. Tamburro:

Il tuo sogno non ancora realizzato?


M. Lattanzio:

Lascio ai posteri realizzare il resto...



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