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Maria Chiara Stomati canta "Legàmi", un viaggio tra la necessità e la paura dei rapporti umani.

Oggi vi presentiamo un'artista che si distingue per originalità di testo e voce cristallina. Il brano che ci ha portato è una proiezione simbolica di quello che vuol dire creare un legame (o più legami) con una persona.

La canzone descrive, limpidamente e concretamente, con l'immagine di un filo rosso, come nascono, si sviluppano, fino a durare nel tempo, i rapporti tra le persone.

Il testo, infatti, focalizza l'attenzione sul sentimento del bisogno e la paura di immergersi nella diversità dell'altro, pur sapendo che potrà ferirci e farci soffrire.

Il legame viene rappresentato da un filo rosso, sostenuto da due persone, apparentemente lontane, che però, anche nella distanza, ascoltano reciprocamente le loro grida.

Questo è sicuramente un lavoro molto interessante, perché affronta una tematica delicata e complessa che ci stimola a metterci in gioco e a comunicare empaticamente l'un l'altro, in un mondo sempre più sordo e cieco.

Avvicina chi è lontano, rendendo più chiari i legami più forti e sinceri.


Buon ascolto!






- Di dove sei e come la tua città ti ha influenzato artisticamente?


Vengo da Brindisi e ovviamente il mare la fa da padrone! È il mio posto felice, le mie canzoni nascono lì.


- Com’è una giornata tipo nel mondo di Maria Chiara?


Esattamente come quella di chiunque, tra lavoro e mille impegni ma nel mio caso con l'ingrediente magico, sempre presente: la musica!


- Sul tuo profilo Ig leggo: “Trust The song, not The singer”, spiegaci questa frase.


Viene da un mio amico, grande esperto di musica, che me la regalò dopo aver ascoltato il mio EP, Strati: la interpreto come un invito a guardare sempre la bellezza dell'opera - sia essa una canzone o qualsiasi altra espressione artistica - senza farsi influenzare da quelle che potrebbero essere le contraddizioni dell'artista; un po' come dire che l'opera, nella sua unicità, è perfetta, compiuta, nonostante noi, imperfetti e sempre in evoluzione, a crearla; lo trovo di grande conforto.


- Hai frequentato una scuola di canto o sei autodidatta?


Ho iniziato a studiare canto 3 anni fa, quindi direi che sono perlopiù autodidatta


- Perché “Women in black”?


Women in Black è un progetto bellissimo ideato dalla musicista salentina Alessandra Margiotta (Music in Black) con la collaborazione dell'etichetta discografica Rising Time di Andrea Di Maria ed Elena Lombardo, che, giunto alla quinta edizione, si propone di supportare le voci femminili emergenti nel panorama RnB, Reggae, Rap e New Soul.

Con grande gioia ho accolto l'invito a partecipare al quinto volume, uscito lo scorso Maggio, con la mia Legàmi (I will find you)



- Come nasce legami e cosa volevi raccontare?


Come spesso mi capita, il brano nasce da un'immagine, in questo caso, un filo tenuto in una mano; racconta del viaggio di ognuno di noi e della certezza di essere ancorati a qualcuno che abbiamo a cuore, nel presente, nel passato o perché no, anche nel futuro; anche nei momenti in cui ci sentiamo persi, basta seguire quel filo per tornare a "casa".





- Ti sei mai esibita live?


Ovviamente la presentazione di Strati ha immediatamente scalato la classifica, diventando la mia vera "prima volta"


- Come si struttura una tua performance?


Mi piace raccontare di me, delle mie canzoni, di come sono nate - di chi le abbia ispirate, in qualche caso!! - niente paura, si canta anche eh!





- Un aneddoto significativo che vorresti condividere con noi?


La prima scrittura del mio primo singolo, Respira, era molto diversa da ciò che è il brano attualmente. Naturalmente, sapevo benissimo ciò che raccontavo, scrivevo di non riconoscere la mia vita così com'era, rispetto a ciò che avevo immaginato per quel periodo. Facendolo leggere al mio amico Gaetano Marinelli, produttore dell'etichetta discografica Gorilla Dischi, che per primo mi aveva spronata a scrivere qualcosa di mio, mi chiese di cosa parlasse il brano: capii che non mi ero "spiegata", nel vero senso della parola, quasi nella paura che chi mi leggeva capisse troppo di me...ovviamente la seconda versione fu più "Chiara" 😊

È stato molto interessante, quell'episodio ha cambiato totalmente la mia prospettiva riguardo la scrittura.


- Mandaci i tuoi saluti.

È stato un piacere chiacchierare con voi, un saluto agli amici di webradioitaliane!




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