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Emanuele Aloia: Cantare l’amore con l’arte o l’arte del cantare l’amore?

Il ventitreenne cantautore Torinese sta godendo, in questo periodo, di un notevole incremento di notorietà grazie alle piattaforme social, in particolare Tik Tok.

Nato nel 1998 a Torino, diplomato al Liceo Linguistico, suona e compone dall’età di 13 anni. A 15 anni apre il suo primo canale Youtube, Nel 2016 inizia a farsi conoscere con il primo progetto ufficiale “Sakura”, un lp da sette tracce, con “Un brivido”. Nel 2017, partecipa ad Amici di Maria De Filippi, passando la prima selezione col brano “La bell’epoque”, ma non convincendo la giuria, presieduta da Stefano De Martino, con la sua seconda esibizione “Ipocrisia portami via”.


Il suo primo singolo, pubblicato nel 2018, si intitola “Trasparente”. Seguono “Ricomincerai a ridere”, “Esisti solo tu”, “Oui oui”, “Abbronzatinstagram”, fino ad arrivare a “Girasoli”. Tale brano mette in rapporto malinconia ed arte, citando come riferimento il famoso quadro di Van Gogh col quale, nel 2019, raggiunge buoni risultati sul web: oltre 9 milioni di streaming complessivi, quasi 5 milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube e oltre 20.000 video su TikTok. Hanno poi fatto seguito nel 2020 le canzoni “Sempre” e "Il bacio di Klimt”.

Il bacio di Klimt affronta la tematica della solitudine facendo ricorso ad immagini mentali evocate da opere di grandi artisti nel campo della pittura, ma non solo, anche della prosa e della poesia. “Non sono dei casi le citazioni dei celebri ‘Assenzio’ di Edgar Degas e ‘I fiori del male’ di Charles Baudelaire” - ha dichiarato Emanuele Aloia, raccontando il suo ultimo singolo, grazie al quale il cantautore torinese sta conquistando le posizioni più alte delle classifiche.


Uscito lo scorso aprile, rapidamente assurge al vertice delle classifiche Top 50 e Viral 50 di Spotify in Italia, oltre che della classifica FIMI relativa ai singoli. Lo stesso Emanuele Aloia, facendo riferimento al suo testo, dichiara di aver omaggiato la poesia di Eugenio Montale nel passaggio “Per te giuro ho sceso forse un milione di scale”. Tale verso ricalca infatti quello del noto poeta.

“Il verso ‘Per te giuro ho sceso forse un milione di scale’ è un omaggio alla poesia di Eugenio Montale, ‘Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale’. Ho aggiunto quel ‘forse’ perché l’amore di un ventenne non può essere l’amore che ha provato Montale per la moglie, è un riferimento sentito ad una delle più belle poesie italiane che però con quel dubbio rispetta la grandezza di quell’opera e di quell’amore così grande.”


Nel 2021 è uscito un nuovo singolo, “L’urlo di Munch”, seguito dall’inedito “Quando Dio ti ha inventata”, che anticipano il suo primo progetto discografico vero e proprio, uscito in aprile con la Sony: “Sindrome di Stendhal”, con cui consolida doppiamente il suo rapporto con l’arte esibendosi agli Uffizi in diretta su Tik Tok.

“Sindrome di Stendhal” comprende tredici tracce che spaziano nel mondo dell’arte, accostandosi a parole, musiche, concetti filosofici niciani e forme d’arte le più dissimili fra loro, dalla “Nascita di Venere di Botticelli all’”Urlo di Munch” fino a Banksy.


Uscito in tempo di piena pandemia in occasione della Giornata Mondiale dell’Arte (ricorrenza annuale 15 aprile), con la canzone “Giulietta e Romeo” e i suoi rimandi alle due principali opere di Botticelli “La nascita di Venere” e “La Primavera”, con l’esecuzione dalla sala del Museo che le ospita, è indubbio l’intento di lanciare un messaggio di speranza di riapertura dei luoghi della cultura attraverso il connubio tra il famoso museo e la star della nota piattaforma web.


A tal proposito, riportiamo quanto espresso dal direttore del Museo Eike Schmidt: “In occasione della Giornata Mondiale dell’Arte è importante valorizzare l’arte visiva, ma non solo. Le arti sono tante, anche la musica è importante, non c’è una distinzione: il contemporaneo guadagna grazie all’antico e l’antico guadagna grazie al contemporaneo. Per questo li celebriamo qui oggi, purtroppo da soli, ma connessi attraverso i canali social con tutta l’Italia e il mondo intero”.

Unitamente al pensiero espresso da Aloia in quell’occasione: “Il silenzio di questi mesi è stato assordante. C’era arte anche lì e, per la prima volta, ho provato a dargli un suono, un colore. L’opera di Munch mi ha sempre affascinato fin da piccolo, ogni volta sfogliavo le pagine del mio libro di arte e mentre la prof spiegava la guardavo stregato, chiedendomi che suono avesse quel grido: assordante, stridulo o addirittura armonioso. Mi sarebbe piaciuto riuscire a sentirlo. Chissà in quanti lo hanno immaginato. Oggi sono qui e riguardandolo in questi giorni riesco a sentire una voce: la mia”.


Ha poi concluso Paul Hourican, Head of Music Operations TikTok Europa: “Quello a cui stiamo prendendo parte oggi è qualcosa di molto speciale: un’incredibile collaborazione creativa. L’unione di musica e arte: da un lato un’istituzione culturale di fama mondiale come Le Gallerie degli Uffizi, dall’altra un giovane artista emergente Emanuele Aloia, sostenuto da un’etichetta discografica che crede e sostiene il talento. È l’incontro di fattori meravigliosi per creare qualcosa di nuovo che possa ispirare gli altri. Ciò che unisce tutto, è TikTok che diventa il luogo di condivisione, incontro e scoperta. Questo rende me, e il nostro team, molto orgogliosi. L’espressione creativa e l’arte in molte forme – inclusa la musica – avranno sempre un posto speciale su TikTok. Ci impegniamo per essere, oggi e sempre, una casa per la musica, per gli artisti e i creator e continueremo a sostenere il business musicale a livello globale”. .


Quel che è certo è che Aloia, iniziando nel 2019 a condividere i suoi brani sulla nota piattaforma, è riuscito a stringere una forte relazione con la community che, attraverso i suoi componimenti, trova espressione del proprio sentire.

In linea generale, raccogliendo in estrema sintesi i vari pareri, la critica pare riconoscere ad Aloia, oltre ad un costante riferimento testuale audiovisivo all’arte in genere: ricercatezza linguistica, elasticità vocale, sonorità frenchcore e riferimenti alla musica di Stromae nell’esecuzione.

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