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Il ritratto di un'artista a cui piace sperimentare: Elisa.

Aggiornamento: 3 mar 2022



FESTIVAL DI SANREMO 2001: Elisa vince il festival con la canzone Luce.







23 NOVEMBRE 2021: uscita del nuovo singolo Seta.




Già dall'aspetto estetico le due immagini, a distanza di anni, ci propongono una rappresentazione della cantante e cantautrice in una chiave completamente diversa.

Nel 2001 vediamo un'Elisa acerba, non ancora consapevole delle sue potenzialità. Il suo vestito è bianco, genuino, semplice, chiaro, proprio come lei.

Nell'arco degli anni abbiamo assistito a numerosi lavori dell'artista che ha scritto numerosi testi anche per altri cantanti, mettendo ad opera degli altri la sua arte.


Una delle caratteristiche che maggiormente metterei in risalto di Elisa, osservando la sua ricca produzione, è il coraggio di sperimentare e mettersi sempre in discussione.

Nel 2021 l'abbiamo vista collaborare con Mahmood con la canzone Rubini, ascoltandola in una versione inedita di se stessa, in cui non vi è solo l'esaltazione della propria estensione vocale, ma c'è anche la ricerca di un ritmo, di una fusione tra un sound nuovo e parole che rimandano ad altri significati più profondi.

Ma credo che con l'uscita del singolo Seta e del suo videoclip, Elisa abbia superato se stessa.

Scopriamo perché...


Innanzitutto parliamo dell'arrangiamento musicale che ci ricorda un po' quelle atmosfere anni 80' e la discomusic. Infatti proprio l'intro del brano con quei suoni stridenti di chitarra creano un inizio pieno di suspense, magico e psichedelico.

Contemporaneamente al beat piacevole e ballabile, si sussegue un videoclip altrettanto interessante.

Nella prima inquadratura vediamo una giovane donna acerba con un vestito bianco, intenta a mettere un trucco molto leggero e delicato (potrebbe essere la stessa Elisa alle prime armi con la musica, la stessa che vediamo sopra con il vestito bianco a Sanremo).

La giovane donna scende le scale e, prima di uscire, aspetta che il padre gli dia l'approvazione su come è vestita (una riflessione sul patriarcato forse?).

Quando la ragazza esce di casa, scopriamo che è ad un appuntamento con un ragazzo, perché entra nella sua macchina, ancora con quell'aria ingenua, inconsapevole e pura che caratterizza la gioventù. Non dimentichiamo che la ragazza, prima di uscire, si sbottona un po' per mettere più in evidenza la ricerca e la scoperta di sè.


Quando la ragazza entra in macchina, il ragazzo la porta a vedere le stelle, ma successivamente lo sguardo malizioso di lui, che la osserva attentamente fa comprendere le sue intenzioni.

Il ragazzo si avvicina per cercare un rapporto più intimo con lei, insistendo.

La ragazza scappa, inorridita da quelle intenzioni, e si ritrova disperata in una discoteca, dove incappa in un'altra ragazza che la abbraccia forzatamente (probabilmente fuori di sé da un bicchiere di troppo). In quel momento le torna in mente il ricordo delle mani del ragazzo che ha cercato di approfittare della sua ingenuità e inconsapevolezza. Tutta la scena è amplificata e resa molto forte dalla sovrapposizione della scena con il volto di Elisa che commenta quel momento con un'espressione di chi sa già che cosa sta per accadere.


Qui c'è infatti un salto temporale in cui si vede la ragazza, che è appena entrata in bagno, trasformarsi completamente: è più sicura di sé e lo denotiamo da uno sguardo deciso e un atteggiamento diretto. Il trucco che indossa è più evidenziato rispetto alla prima scena.

Questa sicurezza si comprende dal momento in cui esce dal bagno e punta due ragazzi che già l'hanno notata in tutto il suo splendore con un vestito molto appariscente.

La ragazza balla consapevole di sé (qui ho trovato un breve riferimento alla scena della danza di Maria nel film muto Metropolis), attirando e avvicinando i due ragazzi.

Quando la ragazza percepisce un contatto un po' troppo invadente, li scansa ed esce velocemente dal locale; tuttavia i due ragazzi non demordono e la rincorrono. Uno di loro la strattona e la fa cadere a terra.

La ragazza questa volta non scappa, ma si rialza con sguardo serio e colpisce il ragazzo con un flusso di corrente elettrica (metafora del filo di rame che si trasforma in seta, frase e motivo ricorrente della canzone).

I due ragazzi sono sconvolti, ma a loro volta trasformati, come se quell'energia abbia cambiato qualcosa in loro, in positivo, come se anche loro, da fili di rame siano mutati in seta.

E vediamo l'immagine di Elisa che si sovrappone a quella della ragazza, protagonista del videoclip.


Cosa vuol dire allora che un filo di rame diventa seta?

Che per tutti c'è la possibilità di cambiare, basta avere il coraggio di guardarsi dentro o di essere travolti da qualcosa o qualcuno che, grazie al suo flusso positivo di energia ci fa un dono di amore e di libertà; ed ancora che la violenza va abolita in ogni caso, che non è la soluzione per risolvere i nostri problemi o quelli del mondo.


Possiamo inoltre dire in conclusione che la frase in questione può rivolgersi anche allo stesso percorso artistico e personale di Elisa, che dalle prime esperienze artistiche acerbe e incerte, che caratterizzano gli inizi di ogni cantante, sia arrivata ad una consapevolezza professionale artistica e performativa più ricca e completa.




ELISA - SETA


Dove andiamo questa sera Non lo hai letto il fondo del caffè? Dentro il buio c'è la seta E nei sogni quello che non c'è

Ho lo stesso profumo che ho messo quella volta Quando ancora la notte era lunga, era più lenta Quanti giri facciamo prima di una carezza? Io sospesa, qui ho in bilico il cuore di chi aspetta

Quando entro nel tuo mondo crolla il pavimento Vedo frantumarsi ogni momento Non ti so spiegare quello che sento Quello che sento

Quante parole mastico Alza la radio al massimo Scalzi, ballare è un classico E cantare male

Anche l'argento si ossida Come perla in un'ostrica Ma un bacio è corrente elettrica È un filo di rame che diventa seta Seta È un filo di rame che diventa seta

Dove andiamo questa sera? Ti ho cercato ma non so perché Forse è vero, faccio confusione, non hai colpe Ogni piccola mia insicurezza si fa grande Le parole d'amore leggere come bolle Intrecciarsi le mani per dirsele più forte, più forte

Quando entro nel tuo mondo crolla il pavimento Vedo frantumarsi ogni momento Non ti so spiegare quello che sento Quello che sento

Quante parole mastico Alza la radio al massimo Scalzi, ballare è un classico E cantare male

Anche l'argento si ossida Come perla in un'ostrica Ma un bacio è corrente elettrica È un filo di rame che diventa seta

Seta È un filo di rame che diventa seta Seta È un filo di rame che diventa seta (Seta)

Quante parole mastico Alza la radio al massimo Scalzi, ballare è un classico E cantare male

Anche l'argento si ossida Come perla in un'ostrica Ma un bacio è corrente elettrica È un filo di rame che diventa seta

Seta È un filo di rame che diventa seta Seta È un filo di rame che diventa seta

Seta È un filo di rame che diventa seta.




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