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La mia forza e la mia debolezza – il libro di Ivan Loriso

Tutto ha avuto inizio tre anni fa in un giorno di fine novembre: Ivan Loriso ha avvertito un malessere mai provato prima, difficile da riconoscere, e il suo inaspettato pianto in cimitero gli ha fatto, fin da subito, temere il peggio.


Ivan Loriso, autore di “La mia forza e la mia debolezza. Anche se è difficile cammina nella direzione dei tuoi sogni” oggi, dopo un lungo periodo di malattia acuta, riesce a condurre una vita accettabile e a curare gli effetti della CIDP (Polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica).

L’accettazione di tale condizione fisica e mentale per Ivan è stata possibile soprattutto grazie alla sua fede cattolica, religioso e praticante, nonostante i momenti peggiori subiti in più di un’occasione, ha sempre trovato quella speranza che molti, diversamente da lui, non trovano.


Il suo è stato ed è un percorso in salita durante il quale le cadute non sono riuscite ad annientarlo bensì a rafforzare il suo atteggiamento testardo e tenace.  Se non si fosse ammalato probabilmente non avrebbe cambiato in modo così profondo la sua visione della vita: ciò che lo circonda ora assume un significato diverso.

Ritrovatosi improvvisamente dalla parte dei diversamente abili ha dovuto fare i conti con la realtà, scoprendo quanto ancora si debba fare per ottenere una società veramente inclusiva.


Devoto a Padre Pio ritiene che la CIDP gli abbia fatto capire il vero significato del suo credo religioso: attraverso il dolore di mesi passati in ospedale Ivan Loriso ha scoperto storie di vita di persone che, come lui, cercavano una via d’uscita o, almeno, un’esistenza migliore.

Dalle fasi acute della malattia, per Ivan, le cose sono nettamente cambiate ed è per questo che ha affinato la sua istintiva empatia. Vedere il mondo con gli occhi del malato per molti fa sì che ci si riconosca e si comprenda a fondo l’animo di chi si ha davanti.


Il risultato della sua sensibilità può essere concretizzato da questo libro, dal blog, dall’app e dal forum ABILECONTE.IT strumenti per un confronto utile e onesto riguardo le malattie e tutto ciò che ne consegue.  Il dolore e la frustrazione si possono trasformare in speranza e coraggio o, per meglio dire, si possono alternare.

Il riscatto dei malati e dei disabili è trovare il proprio posto nel mondo, qualunque esso sia, dando il proprio contributo e sentendosi parte di un progetto dove ogni singola capacità viene riconosciuta e apprezzata.


In una società dove chi crea le regole ci vorrebbe tutti performanti in un unico modo, quello prestabilito, le persone che non rispecchiano il disegno di omologazione coatta difficilmente riescono a ritagliarsi uno spazio autonomo e autentico.

Il vero senso di ammalarsi forse nessuno lo troverà, Ivan Loriso però ha fatto tesoro della sua condizione riuscendo a regalare un sorriso con rispetto e dignità.


A lui piace dirsi tra sé e sé: “La vita mi ha messo in ginocchio ma io ho fatto finta di allacciarmi le scarpe”. Questa frase racchiude tutto quello che mille parole non riuscirebbero a spiegare: il coraggio di essere ironici nonostante tutto rende le persone ancora più forti e intelligenti fintanto che la grinta di voler vivere risplende negli occhi di quelli che oggi chiamiamo malati.


L’autore dedica il libro a suo padre (che oggi non c’è più) e ringrazia il reparto di neurologia universitaria degli ospedali riuniti di Foggia e il centro di riabilitazione di Cerignola. Il rapporto con i medici, l’equipe e tutto il personale è stato fin da subito basato su educazione, umanità e semplicità.

Anche nei momenti più tragici Ivan Loriso non si è mai sentito completamente solo sapendo di poter contare prima di tutto sulla sua famiglia che si è stretta in un forte abbraccio e si è riorganizzata continuando a restare forte e unita.



Questa canzone di Jovanotti è citata nel libro.

 

ABILECONTE.IT è il progetto multicanale che Ivan ha creato prima di tutto per mettere a disposizione la propria esperienza e cercare quindi di essere d’aiuto e supporto a malati e alle persone a loro vicine. 

Secondo lo scrittore ABILECONTE.IT ha una doppia anima: quella organizzativa gestionale basata sulla sua naturale dote imprenditoriale e una più intima, quella che si è forgiata dal suo vissuto.


Come molti scrittori anche per Ivan la lettura e la scrittura sono terapeutiche.  Ha riscoperto il piacere della lettura quando era ricoverato in ospedale, leggendo principalmente autobiografie.  Ritiene inoltre che la scrittura sia, oltre una testimonianza del suo ricordo, un’esigenza di condivisione e possibile aiuto per quelli che si trovano in difficoltà fisica e soprattutto emotiva.


Un libro non può salvare, può però rendere meno tragici alcuni momenti e far trascorrere anche solo pochi minuti riempiendo la testa di pensieri diversi.


Mi piace concludere con alcune frasi inserite nel libro:


“Ho desiderato soltanto raccontare la mia storia, ne ho sentito il bisogno, l’urgenza di liberarmi di un pesante fardello e ho scritto queste mie riflessioni per combattere le mie paure e i demoni che si celano ancora dietro l’angolo.

Li ritrovo nei miei sogni, e si concretizzano nel mio vissuto quotidiano.

Sono l’incomprensione e l’imbarazzo che si celano in certe situazioni, in certi silenzi, in certi sguardi”.

 

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