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Una poesia tira l’altra

Michelangelo Di Gennaro con “IL DIVULGATORE DI POESIE” ha raccolto sapientemente i suoi versi, suddividendoli in sezioni, regalandoci l’emozione della lettura.


Qui è proprio il caso di dirlo: una poesia tira l’altra!


Leggendo il libro di Michelangelo Di Gennaro non si può non essere tentati di continuare incuriositi e rapiti da frasi profonde e delicate. Ci si ritrova alla fine con la percezione che non sia passata nemmeno un’ora e il ricordo di ciò che abbiamo letto provoca in noi buone vibrazioni.


Molte delle poesie inserite ne “Il Divulgatore di Poesie” sono il risultato di un’analisi fotografica- originariamente il titolo del libro sarebbe dovuto essere “Da una Fotografia a una Poesia” - e questo ci fa comprendere come Michelangelo sappia tradurre in parole immagini ed emozioni.

L’immaginazione è alla base di tutto e i sentimenti alimentano la fantasia del poeta che non ha paura di perdere l’ispirazione riuscendo a trovare il bello delle piccole cose.


Nel libro è chiara la volontà di bilanciare gli opposti, gli alti e bassi della vita e la “missione” di Michelangelo, in quanto divulgatore, è far conoscere la luce della sua verità e delle sue esperienze.

Non mancano riferimenti a contraddizioni, solitudine, delusione e avversità che però alla fine trovano sempre uno spiraglio di speranza e possibilità di un’esistenza meno dolorosa. Lo scrittore infatti affronta i grandi interrogativi che tutti ci poniamo, descrivendo tutto lo spettro dei sentimenti in modo realistico e vivido utilizzando metafore audaci.


Il cielo e L’Universo possono spaventare: l’ignoto e lo spazio inducono Michelangelo in uno stato di paura ma allo stesso tempo di contemplazione e meditazione. È facile quindi affogare la mente nel pensiero irrazionale dell’infinito.

Infinito come l’amore che ci scambiamo con le persone amiche, la famiglia e gli animali domestici, questi ultimi creature innocenti che arrivano nelle nostre vite perché abbiamo bisogno di loro. Gli animali in generale sono la chiave d’accesso al mondo spirituale: chi entra in contatto con uno di essi può comprendere la vita attraverso i loro occhi.



Michelangelo Di Gennaro mescola quindi riferimenti alla scienza e al misticismo dove nulla accade per caso e lo scambio di energie è continuo. Magnetismo e spiritualità vengono sfiorati dalle sue poesie lasciando il lettore libero di approfondire temi che richiedono la giusta predisposizione.

Per lui l’imperfezione della vita è un’affascinante avventura da vivere e alcune poesie sembrano preghiere di una religione ancora sconosciuta.


Quella di Michelangelo è una scrittura pulita e semplice e per tale motivo la sua sfrenata voglia di comunicare ed essere letto e ascoltato trovano facilmente un pubblico compiacente.

Alcuni passaggi sono preda della tristezza del pessimismo dove l’egoismo e l’individualismo del mondo fanno scrivere all’autore versi pieni della realtà dalla quale cerchiamo di evadere.

Come un pittore, Michelangelo, con le sue parole, dipinge perfettamente le persone a lui care e così facendo ritrova la sua vena poetica, quella più affine al suo animo, realista ma positivo.


Nel libro inoltre, soprattutto nell’ultima parte, viene dato ampio spazio alla donna che, per Michelangelo, rimane un mistero da scoprire attraverso l’ispirazione.


Concludendo Michelangelo crede nella connessione tra passato, presente e futuro così il passato e le vite precedenti fanno di noi quello che saremo: anime eterne.  

2 Comments


Guest
Mar 28

Grazie di cuore per il bell'articolo, ed anche per la bella chiacchierata che lo ha reso possibile ❤️

Resterà fra i miei ricordi più belli 😀


-Michelangelo Di Gennaro-

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Grazie a te per aver risposto alle mie domande con risposte mai scontate 😉

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