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A tu per tu con Alveyac

Alveyac per molti non ha bisogno di presentazioni ma, a chi non lo conoscesse, consiglio di leggere quanto segue.


Alveyac è il nome di pura invenzione che, in modo del tutto casuale, Stefano Berardi ha deciso di utilizzare per il suo lavoro di streamer e youtuber. Se si digita Alveyac, l’unico presente in rete è lui e questo ovviamente ha i suoi vantaggi.


Stefano Berardi fino a due anni fa era uno streamer gaming appassionato di tale attività limitatamente a puro divertimento e svago. La sua storia inizia quando, un giorno, ha deciso di accendere la sua telecamera durante una partita e da lì si è spianata la strada verso un sempre più corposo seguito. Ad oggi i suoi followers sono più di 85.000. Partito dal mondo dei videogiochi, nello specifico da GTA, è arrivato ad avere un server tutto suo e a diventare quindi owner founder con tutte le implicazioni che tale scelta comporta.

Dopo la pandemia il web ha raggiunto quasi il livello massimo di saturazione e la competizione tra gli utenti si fa sentire. Nonostante ciò, ad Alveyac piace pensare che lo spazio su internet possa essere infinito tanto quanto le idee dell’uomo. Da un pubblico di nicchia, sebbene molto numeroso, Stefano ha fatto un salto nel vuoto approdando su YouTube. Ha così ottenuto ottimi risultati distinguendosi dalla massa per originalità e comicità ampliando in tal modo il suo potenziale target.


Dal punto di vista di Stefano, la sua è stata un’evoluzione lenta e graduale, evidentemente ha grandi progetti e grandi numeri in mente. In ogni caso è innegabile che, negli ultimi due anni, sia cresciuto in fretta, soprattutto come youtuber e abbia affinato le sue competenze tecniche riuscendo ad avere il polso della situazione. Come si può ben immaginare, Alveyac si è circondato di un team affiatato e la sua attività di streamer/youtuber è diventata oramai la sua prima occupazione. È diventato un professionista del settore e non delude mai il suo pubblico; segue un piano editoriale e rispetta le scadenze (per esempio i giorni di pubblicazione dei contenuti).

Stefano Berardi dà molto importanza alla sua community e, per dimostrare la sua vicinanza alle persone, organizza regolari incontri a Roma. Mantiene così i rapporti virtuali attraverso un momento reale di condivisione dove tutti si sentono partecipi. Non è da tutti sapersi confrontare in modo così diretto col proprio pubblico.

Il lavoro dello youtuber quindi, come si può ben intuire, richiede costanza, dedizione H24 e soprattutto la capacità di creare nuove idee, la parte più difficile di tale attività. Alveyac, avendo una passione/ossessione sfrenata per tutto quello che riguarda il divertimento e la comicità, ci riesce e le sue idee prendono forma in video creativi e geniali.

A volte capita che segua i trend, ma in ogni caso, anche in essi, mette del suo, rendendoli particolari.


I video originali vengono premiati dal sistema di YouTube e mantenere gli standard prefissati spesso non è scontato. Certo, stiamo parlando di Alveyac, ma anche i più esperti possono avere qualche incertezza o dubbio. Per tale motivo, in molti lavori, è auspicabile circondarsi di persone competenti e fidate.

Tra i progetti attivi di Alveyac è d’obbligo menzionare la STREAM HOUSE 2.0: attualmente sei youtubers si ritrovano per quattro giorni in una casa nei pressi di Bologna per dare libero sfogo alla loro creatività attraverso scherzi. Tutto è reale e spontaneo e gli youtubers sono uniti da stima reciproca, affetto e sana amicizia. Gli youtubers in questione sono: Alveyac; Tecnoyd; Ussa; PoggoDoggo; Kaat e Shenlyi. Tutti diversi tra di loro riescono a contribuire in modo personale a un vero esperimento sociale, dove le regole sono divertirsi e far divertire. Una sorta di vacanza vista dall’esterno!

Da spettatore può sembrare tutto semplice, ma credo che se ci provassimo, anche solo a riprendere un video in movimento, il risultato inizialmente sarebbe alquanto scarso.

Idee, passione, tecnica e confronto sono gli ingredienti essenziali dei video di Alveyac che trae ispirazione da ogni cosa che vede e che sente (serie, film, viaggi, vita quotidiana).


Alla fine dell’intervista ho chiesto a Stefano Berardi come riesca a ricaricare le sue pile. La sua risposta: “Mi ricarico con i risultati del mio lavoro che attualmente è molto appagante.” Una consapevolezza che sicuramente gli fa trascorrere il tempo dedicato alla famiglia in modo più rilassato e felice.

Volete sapere qual è il suo sogno nel cassetto?

Fare lo speaker in una trasmissione radiofonica. Sicuramente le idee e una buona dialettica non gli mancano, quindi i presupposti ci sono!


Per concludere di seguito la divertente video intervista a cura di Anna Roscio nel format “4 Chiacchiere e un Prosecco”.




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